Zona K, stagione 2018
Martedì 6 Febbraio 2018

Zona K, stagione 2018

Performance, coinvolgimento del pubblico e di altre realtà teatrali milanesi, ma anche di Lugano, per 4 focus

Valeria Prina
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Pluralità è un termine che ben sintetizza l'attività di Zona K, lo spazio, che si definisce teatro non teatro, a Milano nel quartiere Isola. È una pluralità che tocca i generi teatrali, con spettacoli, performance, film, coinvolgimento del pubblico. Riguarda le lingue, le generazioni coinvolte, le collaborazioni con altre realtà teatrali milanesi, come Triennale, Danae, Olinda, Stanze e da quest'anno il teatro Franco Parenti, Mare Culturale Urbano e il Fit festival di Lugano.

La stagione che prende il via il 16 febbraio ha come titolo generale Power e si suddivide in quattro Focus. Power, spiegano, è la determinazione ad andare avanti con i piedi ben ancorati all'oggi. Declinare il tema in quattro focus permette un approfondimento, ma anche una migliore comunicazione di intenti. Con il primo focus, Politics, dal 16 febbraio al 10 marzo, si offre al pubblico una lente di ingrandimento sul presente. Vengono ospitati artisti internazionali che con il loro spettacolo richiedono la partecipazione del pubblico. Ad aprire la stagione sarà infatti lo spagnolo Pendiente de voto (voto sospeso). Insieme, la sezione italiana ospita Filippo Michelangelo Ceredi con una performance (2-4.3) che racconta la sparizione volontaria del fratello minore oltre trent'anni fa, mentre un documentario porterà l'attenzione su Sarajevo.

Il successivo, People, dal 26 aprile al 6 giugno punta l’attenzione sul potere della gente comune e racconta i punti di forza e le contraddizioni della nostra società. In cartellone, tra l'altro, una camminata notturna con un gruppo di teenagers che guiderà gli spettatori in spazi esterni. Un’altra performance vede alcuni adolescenti porre domande a noti personaggi pubblici sulle loro “scorribande e malefatte” giovanili. Con Marta Dalla Via andrà in scena un confronto fra due generazioni: quella dell'epoca pre-social dipendente dall'eroina e quella dell'i-phone, drogata di smartphone e internet. Altre performance avranno come tema la violenza di genere, di branco e si parlerà di futuro.

Il terzo focus, Cities, dal 29 settembre al 28 ottobre avrà al centro delle performance sul ruolo delle città, anche con camminate. Tra queste, il lavoro di Eleonora Pippo (in foto) che conragazze tra i 13 e i 18 anni ini sette giorni creerà una performance originale. Con Project Mercury due aspiranti astronaute dialogheranno con James Bond, John Fitzgerald Kennedy e Tula Cossey, la prima trans a essere pubblicata su Playboy.

A chiudere la stagione sarà il focus Media dal 16 ottobre al 2 dicembre che proporrà riflessioni sul rapporto tra mezzi di comunicazione e potere e sul potere della comunicazione di condizionare il pensiero, ma anche gli eventi. All’interno del focus, un’istallazione teatrale del gruppo belga Berlin (in foto). Con la videoinstallazione Veterans (in foto) la regista argentina Lola Arias indagherà su che cosa significhi essere un veterano di guerra del conflitto delle Malvinas/Falkland. Con Bilderatlas invece il Circolo Bergman si interrogherà sulla presenza degli archetipi nel nostro tempo.

Gli spettacoli saranno ospitati, oltre che in Zona K, anche in altri spazi di Milano. Molti saranno anche realizzati in collaborazione con questi.

Zona K
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