Venezia 76: Premio UNIMED 2019 e ARCA CinemaGiovani a
Venerdì 6 Settembre 2019

Venezia 76: Premio UNIMED 2019 e ARCA CinemaGiovani a "Ema" di Pablo Larraín

Cristian Pedrazzini
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In occasione della 76° edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, una giuria internazionale composta da 16 studenti provenienti da università associate ad UNIMED, ha assegnato il “Premio UNIMED 2019” al film che meglio rispecchia il valore della diversità culturale, promuove la libertà di espressione artistica e gli scambi culturali.
La giuria internazionale di studenti universitari che ha partecipato alla 76° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ha conferito il Premio UNIMED 2019 al film “Ema” di Pablo Larraín, per il suo valore artistico e la sua capacità di rappresentare i temi attuali dell’integrazione e del multiculturalismo.

La giuria ha motivato la sua scelta come segue:
Questo film punta i riflettori sulla diversità culturale e l'integrazione in modo non convenzionale, tramite coraggiose scelte tecniche ed estetiche. È un film-concerto postmoderno e contemporaneo, che sorpassa i confini di amore, sesso e corpo andando oltre l'etica e i pregiudizi sociali. Ema è un anti-eroe che, oltre a incendiare semafori e antiche statue, incenerisce la nostra percezione di famiglia e di genere sullo schermo. Si batte per ricostruire le relazioni umane, basandosi sull'amore incondizionato, sulla libertà e sull'espressione del corpo con un aspro contrasto tra poesia, vita e danza.”

Ad "Ema", anche il premio ARCA CinemaGiovani, con più di 60 giurati under 26 provenienti da Italia, Francia, Marocco e Tunisia. 
Questa la motivazione:
"Per aver saputo esprimere un’idea rivoluzionaria e nuova di famiglia, un’idea che dà voce al bisogno ancestrale di maternità ma allo stesso tempo mette in discussione le costrizioni sociali che lo regolano.
Per aver saputo presentare un concetto avanguardistico di cinema, in cui genere drammatico e musical arrivano a fondersi dando vita a un linguaggio rimodernato, privo dei cliché tipici del genere e ricco di elementi che proiettano l’arte cinematografica nel futuro. Per il suo racconto provocatorio e anarchico, che grazie alla portata straripante del contenuto e dei caratteri dei personaggi, trasforma una tematica classica in rivoluzionaria e innovativa, arrivando a scardinare convenzioni sociali e cinematografiche attraverso una carica esplosiva di cui la danza è espressione universale".

ema

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