Uno sguardo al futuro con il Teatro Franco Parenti
Giovedì 28 Ottobre 2021

Uno sguardo al futuro con il Teatro Franco Parenti

L’invito è a riscoprire il piacere del Teatro

Valeria Prina
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Innovarsi, scoprire, non fermarsi e non percorrere strade sicure già conosciute: si potrebbe sintetizzare con questi verbi la filosofia di André Ruth Shammah, alla direzione artistica del Teatro Franco Parenti a Milano.

È un Teatro che non si è mai fermato, nemmeno durante i lockdown, utilizzati per produrre, provare e preparare il futuro. Che è sempre più multiforme, unendo spettacoli teatrali anche molto diversi, con attenzione alle novità, per il desiderio di coinvolgere spettatori differenti per gusto, sensibilità, voglia di approfondire i temi legati alla realtà e anche per età. Ma gli spettacoli convivono anche con altre iniziative, come incontri, mostre, mentre è nata un radio del tutto nuova e uno spettacolo è stato portato nelle cascine.

Il teatro non si è mai fermato, così André Ruth Shammah preferisce parlare di risveglio più che di ripartenza. Non si può infatti identificare una data di ripresa dell’attività, dal momento che anche durante l’estate, grazie allo spazio all’aperto dei Bagni Misteriosi, lo spettacolo dal vivo ha continuato ad attirare spettatori. Qui il pubblico ha potuto assistere a spettacoli concepiti proprio per una visione all’aperto, quando per molti questo era un modo più sicuro per assistere a uno spettacolo dal vivo.

Gli ultimi due anni hanno sofferto di grandi difficoltà. Da una imposta rarefazione degli spettatori in una sala dimezzata si è arrivati ora a una sala piena al 100%, pur in totale sicurezza e con Green pass: un risultato raggiunto dopo una battaglia che ha visto impegnato tutto il mondo del teatro, a tutti i livelli, come conferma anche il neo assessore alla cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi, coinvolto in un incontro per parlare del panorama teatrale di Milano, la sua città, dove ritorna dopo una importante esperienza a Firenze, legata proprio allo sviluppo della cultura e delle iniziative a corollario. Racconta che entrando nell’ufficio precedentemente di Filippo Del Corno ha trovato appesa una foto che mostrava come erano i Bagni Misteriosi prima che tali diventassero in seguito alla attenta ristrutturazione voluta da André Ruth Shammah, che lo ha trasformato in un luogo di relax – acqua e sole, piscina e sdraio –, ma con la scritta “Teatro” ben visibile dai bordi della piscina, a ricordarne l’integrazione, ma anche indice di quegli spettacoli estivi.

Il periodo vissuto ci ha messo di fronte a situazioni fino a quel momento imprevedibili e che proprio per questo richiedono di guardare al futuro percorrendo anche strade non asfaltate. Superando anche la cesura tra pubblico e privato per vivere un vero risveglio e dare il via a iniziative che guardano al futuro.

Insomma, parlando di questi ultimi due anni 2020 e 2021 suona come ben augurante quanto detto: «Non ci siamo mai fermati. E ora continuiamo a guardare avanti». Che, parlando di cartellone teatrale, significa anche rivisitare dei classici, creandogli una colonna sonora da Jannacci a Monteverdi, come per la Gilda da Giovanni Testori, proporre delle occasioni di risate come con Il rompiballe, suggerire una nuova visione di classici greci con Troiane da Euripide o di grandi classici del ‘900 come Un tram che si chiama desiderio diretto da Pier Luigi Pizzi, da decenni applauditissimo per le sue regie operistiche. O ancora, parlare di bullismo con Il nodo o guardare Zio Vanja con occhi contemporanei. Significa anche scegliere di produrre quelle che per il pubblico si riveleranno delle scoperte (o riscoperte), come Il delitto di via dell’Orsina di Labiche adattato e diretto da André Ruth Shammah o, in grado di toccare corde completamente diverse, come Il sosia dal romanzo di Dostoevskij, con la regia di Alberto Oliva o ancora, guardare chi nella vita è stato meno fortunato: una produzione a maggio 2022 studiata per l’Associazione Lega del filo d’oro proporrà Anna dei miracoli, un testo di cui si ricorda una lontana versione cinematografica. Perché guardare al futuro significa anche guardare con occhi nuovi ciò che fa parte della nostra storia. Oppure guardare attraverso il filtro teatrale ciò che sta nascendo e affermando in questi anni, come l’intelligenza artificiale. Così proprio questo tema è il focus di tre spettacoli in programma nei prossimi mesi, di cui uno in tournée.

Dunque ora, tornati all’interno del teatro, l’invito è «a riscoprire il piacere del Teatro (con la T maiuscola)» attraverso spettacoli molto diversi in sale con fisionomie diverse, a cui si alternano incontri, momenti di approfondimento, anche con la possibilità di scegliere l’orario preferito pure per lo stesso spettacolo. Tante occasioni per gli spettatori di venir contagiati da quella passione e quell’amore per il teatro che da sempre animano André Ruth Shammah. In attesa di festeggiare due grandi anniversari: a dicembre i 100 anni dalla nascita di Franco Parenti e nel 2022 i 50 anni del Teatro fondato nel 1972 con il nome di Salone Pier Lombardo.

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