Un quotidiano di ceramica
Venerdì 27 Aprile 2018

Un quotidiano di ceramica

Dal 15 al 17 giugno 2018, Montelupo Fiorentino (FI) ospita la 26esima edizione di Cèramica – Festa Internazionale della Ceramica, tra design, tradizione e ipotesi sul futuro prossimo

Cristian Pedrazzini
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La ceramica parla. Racconta storie materiche attraverso forme morbide o squadrate e incanta lo sguardo che non si ferma alla funzione immediata dell’oggetto ma, al contrario, scava nel suo passato per scoprire uno stretto legame con la realtà e con l’arte di cui è espressione.

Già nel Cinquecento, Montelupo Fiorentino – a circa 30 chilometri da Firenze – era un centro di riferimento per la realizzazione dei piatti e degli oggetti di nobili casate come Medici, Strozzi e Pandolfini. Oggi – e per la 26esima volta – è il cuore di un mondo fragile ma fortissimo che per tre giorni vuole raccontarsi da un punto di vista ancora diverso.

Dal 15 al 17 giugno 2018, la Festa Internazionale della ceramica – nota ormai semplicemente come Cèramica – rinnova l’invito a scoprire una storia unica, dipanata quest’anno sul filo conduttore de “La ceramica del quotidiano”.

Con oltre 30 espositori per la Mostra Mercato, 35 fra esposizioni e installazioni allestite in ogni angolo della città, più di 30 eventi, dimostrazioni, incontri, visite nelle aziende e giochi di luce, quella che scalda i muscoli prima di entrare in scena è una festa che si impegna a ripensare gli spazi della città, connotandoli con tematiche specifiche per ricordare gli antichi fasti ma guardare al futuro.

Cèramica 2018, pur non dimenticando la storia della manifattura locale che affonda le radici nel Rinascimento, punta sull’innovazione e sulla ricerca di un linguaggio contemporaneo. Non è un caso che siano stati invitati ad esporre artisti dalla cifra originale, che spesso propongono interventi artistici “fuori contesto”. Il tentativo per il 2018 è quello di presentare la ceramica in una nuova veste

I luoghi saranno suddivisi per porre l’accento sulla produzione di Montelupo – con un’attenzione particolare agli aspetti più originali e meno conosciuti – sul design e l’alto artigianato ceramico e sulla ceramica d’artista, con installazioni, mostre en plein air e il coinvolgimento di nomi importanti dell’arte contemporanea e di giovani creativi under 30.

Lo stesso nome di Cèramica vuole restituire l’idea di un’identificazione fra il luogo di produzione e il prodotto, fra ciò che qui è materia quotidiana e ciò che sarà mostrato nei 3 giorni della manifestazione.

L’elemento urbano diventa teatro e officina di una serie di sperimentazioni e di esperienze fortemente inclusive, in un percorso – anche fisicamente ampliato fino a viale Umberto I, direttrice che si apre vero la Villa Medicea dell’Ambrogiana e su cui si affaccia la storica sede della Ex Fabbrica Fanciullacci – che toccherà la cultura e le pratiche del design e delle arti decorative per arrivare anche a installazioni e performance.

Tra gli eventi tematici di un programma vastissimo e ancora in via di definizione,  “Wunderkammer: la camera delle meraviglie della ceramica” trascina i visitatori in una storia alternativa  e in continuo rinnovamento sulla strada della ceramica. “Fra tradizione e innovazione” è uno scontro tra poli opposti, rappresentati dai terracottai dell’Unione Fornaci della Terracotta e il centro ceramico sperimentale e la scuola della ceramica, mentre Mondial tornianti  è una sfida a colpi di argilla e di tornio che chiama a raccolta 30 artigiani provenienti da tutta Italia e dall’estero.

FORMAE, mostra mercato e temporary shop di alto artigianato ceramico e design, propone una rassegna di artisti e artigiani che espongono in importanti gallerie d’arte e che saranno a Montelupo per presentare i propri lavori, inserendosi idealmente nel ripensamento di un centro cittadino identificato come il luogo della sperimentazione, dell’incontro fra stili diversi, lo spazio degli artisti e delle botteghe compresi nel progetto

“La ceramica del quotidiano: il vaso”, curato da Matteo Zauli: nel palazzo podestarile e in alcuni fondi sarà possibile ammirare opere di artisti del calibro di Bertozzi & Casoni, Lucio Fontana, AI WEI WEI, Fausto Melotti, Betty Woodman, Carlo Zauli. Il suggestivo spazio aperto del Cinema Risorti – scelto come palco degli spettacolo a temi  del Ceramic Performance Festival – ospiterà una mostra dedicata al cantiere d’arte contemporanea che vede coinvolte le aziende della Strada della Ceramica e guidato dall’artista Diego Perrone.

Esposizioni di giovani artisti, la grande Meridiana realizzata con materiali di scarto della lavorazione ceramica e una serie di incontri e confronti su diversi temi connessi alla cultura, all’arte contemporanea e alla lavorazione della ceramica completano ma non esauriscono un programma che è per sua natura malleabile, perché quotidiano.

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