Tutto quello che volete visto al Teatro Litta
Venerdì 10 Maggio 2019

Tutto quello che volete visto al Teatro Litta

La commedia con Rossella Rapisarda e Antonio Rosti si avvale di una messinscena frizzante e un sottile gioco teatrale

Valeria Prina
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Tutto quello che volete, la commedia ora a Milano al Teatro Litta Mtm, scorre tra parole, cibo e vino. Le prime sono patrimonio di lei, Lucie, scrittrice drammaturga a corto di idee. A base di cibo e vino è la prima proposta di lui, Thomas, vicino di casa da poco trasferitosi nel nuovo appartamento al piano di sotto.

Piove, ma piove anche in casa, perché lei ha lasciato aperto il rubinetto del bagno: è l'occasione per l'incontro tra i due. Lei all’inizio sembra piuttosto sostenuta e aggressiva, bloccata nella scrittura di un testo che dovrà andare in scena tra tre mesi, ma sembra non voler prendere vita; lui molto ironico, ma anche un po’ invadente (per fortuna), si dimostra capace di dare corpo alle parole. E alla fine la commedia nascerà? E su che basi? Sarà un racconto basato su fatti reali trasformati in azioni sceniche o sarà un modo per andare oltre e dare vita ai sogni?

Non ve li raccontiamo, ma le sorprese sono varie e danno vita a un sottile gioco di teatro nel teatro (e anche oltre). Ed è proprio lo spazio teatrale a permettere delle invenzioni che rendono particolarmente accattivante la messinscena studiata da Fabrizio Visconti. A cominciare dall'uso del velatino su cui scorrono le gocce di pioggia, ma anche le battute più volte cancellate perché non soddisfano e poi le lettere dell'alfabeto che dovrebbero comporre le battute della nuova commedia che Lucie vuole scrivere. Per finire con il bell'utilizzo dello spazio teatrale che risolve (ed esalta) la pièce. Particolare e sottilmente in tema appare anche la scenografia di Marco Muzzolon che, molto lineare, è costituita da moduli tubolari in grado di ricordare delle pagine di quell'ipotetico copione, ma anche co-stringere i due.

Il bel ritmo, che incalza gli spettatori senza permettere distrazioni, è ben sostenuto dagli attori, di cui si intuisce un’ottima complicità in scena: Rossella Rapisarda capace di dar vita a una Lucie che a poco a poco si trasforma, Antonio Rosti, brillantemente invadente, che, quando legge la nuova commedia insieme a lei, non ha paura di giocare il ruolo di chi per la prima volta è coinvolto nella lettura di un copione. Non mancano poi delle battute e delle trovate che rendono più frizzante la pièce. Tra le tante «Tu non sai vivere senza scrivere, ma sai vivere senza amare».

Il risultato è uno spettacolo che, oltre a esaltare il senso del teatro, sa divertire il pubblico.

La commedia, per la prima volta in Italia, è firmata da Matthieu Delaporte e Alexandre de la Patellière, autori anche di Le prenome, grande successo al cinema e sulle scene teatrali italiane (“Cena tra amici”).

Tutto quello che volete
di Matthieu Delaporte - Alexandre de la Patellière
traduzione Paola De Vergori
con Rossella Rapisarda, Antonio Rosti
con la partecipazione di Alessia Vicardi, Gaetano Callegaro
regia e disegno luci Fabrizio Visconti
design multimediale Leandro Summo, scene Marco Muzzolon, costumi Mirella Salvischiani, musiche originali Marco Pagani
un progetto La Gare
si ringrazia Centro Culturale Rosetum
con il sostegno di Regione Lombardia – Progetto NEXT 2018
Produzione Eccentrici Dadarò
Coproduzione Arterie C.I.R.T.
a Milano al Teatro Litta Mtm dal 6 al 12 maggio 2019 (nuova produzione - prima nazionale)

Tutto_quello_che_volete

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