The Shape Of Water di Guillermo Del Toro vince il Leone D'Oro per il miglior film alla 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia
Sabato 9 Settembre 2017

The Shape Of Water di Guillermo Del Toro vince il Leone D'Oro per il miglior film alla 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

Antonio Galluzzo
scarica l'articolo in formato pdf

Il grande narratore Guillermo Del Toro, con il racconto dell'amore, tra un mostro acquatico e una donna delle pulizie, raccontata in The Shape Of Water vince il Leone D'Oro per il miglior film alla 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Una fiaba adatta a tutti, ambientata in America sullo sfondo della Guerra Fredda dove in un laboratorio governativo segreto esplode un'idea emozionante, visivamente abbagliante ed emotivamente audace.

Del Toro inizia la sua storia nelle profondità subacquee; da lì l'intero film diventa un'immersione in apnea, portando il pubblico nel mondo del 1960, pieno di cose che riconosciamo: potenza, rabbia, intolleranza, ma anche solitudine, determinazione e improvvisi ed elettrizzanti collegamenti, oltre a una straordinaria creatura totalmente sconosciuta. Un'inspiegabile "risorsa" biologica del governo statunitense, una donna delle pulizie muta, i suoi migliori amici, spie sovietiche e un audace furto, saranno i pezzi di un singolare romanzo in grado di superare i normali confini. 
Questo misterioso essere, prelevato dalle buie profondità oceaniche, non è solo anfibio, ma sembra avere delle capacità di adattamento tipiche dell'acqua, essendo in grado di assumere i contorni psichici di ogni essere umano con cui viene in contatto, riflettendone sia l'aggressività che l'amore incommensurabile. All'interno del racconto di Del Toro, i temi di bene e male, innocenza e minaccia, attualità ed eternità, bellezza e mostruosità, emergono intrecciandosi tra loro e rivelando che nessuna oscurità può mai sconfiggere completamente la luce.
Il regista infatti tesse su questo sfondo, il vertiginoso innamoramento di una donna solitaria, con un passato traumatico, che vive un amore così potente che sfida sospetto, paura e biologia. 

Mescolando molti generi, dai lussureggianti musical ai noir pieni di suspance, THE SHAPE OF WATER rivisita e rinvigorisce il fascino immortale dei “monster-movie”.
Come molti altri, Del Toro è cresciuto con il fascino oscuro dei classici mostri degli Universal Studios: l'Uomo Lupo, che si trasformava in una belva contro la sua volontà, l'ingenuo Frankenstein, braccato dalla folla inferocita, il seducente Dracula, guidato dai suoi empi appetiti e dalla Creatura della Laguna Nera, un'antico essere anfibio preistorico, che è emersa dal mare in cerca di una compagna.
C'era qualcosa di evocativo, e allo stesso tempo con cui, stranamente, ci si poteva relazionare a un livello più profondo, in quei mostri. Erano perseguitati da folle forcaiole, perché erano diversi e costretti a vivere da soli ai bordi della società, in castelli, boschi o fiumi remoti. Tutti erano intrappolati in uno stato transitorio -parte umani,parte qualcos'altro- uno stato in cui chiunque si sia sentito emarginato, potesse identificarsi. Forse l'aspetto più intrigante era che erano esseri sensuali, impotenti di fronte alle continue necessità dei loro corpi e delle loro menti.

Del Toro ha sempre avuto la passione di impaurire e incantare allo stesso tempo il pubblico. Nato a Guadalajara, in Messico, sin da ragazzo si è cibato di misteriose storie di fantasmi, film con i mostri e favole che hanno dato vita a una fervida fantasia. Quando ha iniziato a scrivere e dirigere i film, tutte queste influenze si sono intrecciate creando un suo personale stile visivo molto viscerale, che sembra toccare direttamente la psiche umana.Del Toro è noto ai più per i suoi tre notevoli film in lingua spagnola che hanno reinventano e riassunto lo stesso concetto di genere: il LABIRINTO DI PAN, CRONOS e LA SPINA DEL DIAVOLO. Ognuno di questi è una vivida fantasmagoria che si muove sui pericoli morali e fisici di un mondo corrotto, autoritario e in guerra. I suoi film d'azione a sfondo epico e soprannaturale -BLADE II, la serie HELLBOY e PACIFIC RIM- sono altrettanto inventivi dei suoi melodrammi gotici come CRIMSON PEAK.
THE SHAPE OF WATER si inserisce in questa tradizione, questa volta sullo sfondo di quell'America degli anni '60, socialmente divisa, sull'orlo della guerra nucleare e con dei cambiamenti culturali in corso. Del Toro tesse su questo sfondo, il vertiginoso innamoramento di una donna solitaria, con un passato traumatico, che vive un amore così potente che sfida sospetto, paura e biologia.
Del Toro ha anche coinvolto uno straordinario cast di attori per il film, tra cui Sally Hawkins, Michael Shannon, Richard Jenkins, Doug Jones, Michael Stuhlbarg e Octavia Spencer.
Esplorare l'idea dell'amore e delle sue barriere, interne ed esterne, è stata fondamentale per Del Toro. "Volevo creare una storia, bella ed elegante, sulla speranza e la redenzione come antidoto al cinismo dei nostri tempi. Volevo che questa storia avesse la forma di una favola, con un semplice essere umano che si imbatte in qualcosa di più grande e più trascendente di ogni altra cosa nella sua vita. Poi ho pensato che sarebbe stata una grande idea mettere a confronto questo amore contro qualcosa di banale e malvagio come l'odio tra le nazioni, che si esprime al meglio con la Guerra Fredda, e con l'odio razziale, di classe e di genere."
Il fatto che i due protagonisti del film non parlino, quanto meno in maniera convenzionale, non fa altro che intensificare la storia d'amore spogliandola delle incomprensioni che spesso si creano tra gli esseri umani. "Una cosa dell'amore è che è così incredibilmente potente, che non richiede parole", dice Del Toro.

The Shape Of Water di Guillermo Del Toro vince il Leone D'Oro per il miglior film alla 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

Consigliati da SpettacoliNews

scopri tutto

Articoli Correlati

scopri tutto
Giovedì 19 Ottobre 2017 ore 19:25:27
Online il video #DirezioneLaVita, il nuovo singolo di @NaliOfficial @WARNERMUSICIT https://t.co/ESXsnTFsp3
Giovedì 19 Ottobre 2017 ore 16:55:56
@tommasopinioff: in radio dal 27 ottobre il nuovo singolo #FrancescaEDicembre, tratto dall'album #CoseCheDannoAnsia https://t.co/gf2rObfCpu

Mailing List