The Sense of Life for a Single Man visto al Teatro Litta MTM
Venerdì 13 Aprile 2018

The Sense of Life for a Single Man visto al Teatro Litta MTM

Nuovo spettacolo di Pasquale Marrazzo, liberamente ispirato al libro di Christopher Isherwood

Valeria Prina
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È un dolore palpabile (mai urlato) quello che cogliamo fin dal primo minuto di The Sense of Life for a Single Man, ora a Milano al Teatro Litta MTM. Ed è un dolore che contagia anche la scenografia, minimalista, tutta giocata sul nero e il bianco. Per George è come se sentisse ancora l’abbraccio di Jim, ma presto scopriamo che il compagno tanto amato è rimasto ucciso sul ciglio di una strada, investito da un'auto. I ricordi sono talmente forti da prendere vita sulla scena e, come tutti i ricordi, sono comunque importanti, anche belli, e tali noi li possiamo percepire esaltati dalla luce. Ma la giornata, la vita va avanti, sia pure faticosamente, e così vediamo George con l'amica storica  Charley, che era diventata amica anche di Jim e ancora una volta il ricordo del compagno morto occupa la scena. Anche lei sta vivendo la sua solitudine, abbandonata dal marito scappato con un'altra, ma per lei è una solitudine che si mescola solo con l'alcol, senza il conforto dei ricordi. Quella di lei è una storia molto convenzionale. Non così quella di George. La sua è la storia di un amore omosessuale negli anni ’60 del ‘900, quando questo non era certo facile. Così George, professore, in una lezione all'università preferisce affrontare il tema usando una perifrasi che parla di minoranze discriminate. Ulteriore prova è l'annuncio della morte di Jim datogli quasi di nascosto, con l'aggiunta che al funerale sono previsti solo i familiari stretti.

Questo diventa ben tangibile anche per lo spettatore, che sente parlare di amore omosessuale – il termine gay arriverà in anni successivi, nel 1969 - solo attraverso parole molto misurate. Come mai «gridato» appare tutto il racconto, che si snoda davanti al pubblico con uno stile cinematografico, fatto di momenti attuali mixati a flashback in una scena delimitata per evocare il formato cinematografico cinemascope, come era attuale in quegli anni. E’ come se il regista Pasquale Marrazzo, che ha un background cinematografico - nei prossimi mesi arriverà al cinema il suo nuovo film, per la prima volta una commedia - volesse accompagnare anche spiritualmente il protagonista della storia.

Lo spettacolo si avvale di un ottimo cast, che, con misura, sa comunicare le emozioni vissute dal protagonista e riesce a renderne quel senso di solitudine in cui si sente, comunque, immerso.

Come si legge nella presentazione, la pièce è liberamente ispirata da “Un uomo solo” (A Single Man) di Christopher Isherwood. Il libro, accolto con entusiasmo da critica e pubblico nel 1964, concentra in una giornata la vita del professor George, dopo la morte del compagno. Nel 2008 lo stilista Tom Ford ne ha tratto un film con Colin Firth.

The Sense of Life for a Single Man
Liberamente ispirato da “Un uomo solo” (A Single Man) di Christopher Isherwood
con Alessandro Quattro, Alessandro Mor, Rossana Gay, Giovanni Consoli
Adattamento, Regia, Scene e costumi: Pasquale Marrazzo
Disegno luci: Marco Meola
A Milano al Teatro Litta MTM dal 5 al 15 aprile 2018 (prima nazionale)

The Sense of Life for a Single Man visto al Teatro Litta MTM

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