Teatro Franco Parenti stagione 2020-2021
Mercoledì 21 Ottobre 2020

Teatro Franco Parenti stagione 2020-2021

Titoli famosi, grandi attori, giovani compagnie da scoprire in tutta sicurezza

Valeria Prina
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Alleanze e collaborazioni: di questo parla Andrée Ruth Shammah, presentando la stagione 2020-2021 del Teatro Franco Parenti di Milano. Che si intitola Ma il teatro c’è, perché il nostro Paese non può che ripartire dalla cultura. Così, di fronte ai tanti mancati incassi, il Teatro, in qualità di impresa, ha dovuto chiedere un prestito per poter investire sulla cultura: «Ci siamo indebitati - dice Andrée Ruth Shammah - perché crediamo nel futuro della città, del teatro e dunque di noi». Il pubblico, da parte sua, conscio del fatto che il teatro non è un luogo pericoloso, a metà ottobre ha già sottoscritto 1500 abbonamenti.

La stagione 2020-2021 si articola in quattro filoni. Sono “In prima persona” con 14 titoli che sono un’assunzione di responsabilità da parte di un attore; “Riscoprire certezze” con titoli che il pubblico conosce, ma può così riscoprire e sono spettacoli studiati per indurre a uscire di casa per un valido motivo; “Campo aperto” con 20 compagnie da scoprire, giovani compagnie, come è un po’ una tradizione del Teatro Franco Parenti, che in questi quasi cinquant’anni ha tenuto a battesimo attori e compagnie diventati poi beniamini del pubblico. E ancora, “Incontri - Frammenti di discorsi amorosi” con coinvolgimento di prestigiosi indagatori sull’amore comeGioele Dix, Massimo Cacciari, Eva Cantarella, Massimo Recalcati.

Dai filoni si può però anche svicolare: fuori categoria, dal 22 ottobre al 1° novembre è in scena Promenade de santé, un testo giocato sulle sfumature, con Giuseppe Piccioni alla sua prima regia teatrale e interpreti Filippo Timi e Lucia Mascino, che si incontrano e si attraggono in una clinica psichiatrica. Lucia Mascino dal 10 al 15 novembre è anche in scena con Smarrimento, che definisce «cabaret esistenziale» ed è scritto e diretto da Lucia Calamaro. E’ uno degli spettacoli della sezione “In prima persona”, che comprende, tra l’altro, Se non ci pensa Dio ci penso io con Gene Gnocchi (29 dicembre - 10 gennaio), L’angelo di Kobane con Anna Della Rosa nel ruolo di una giovane contadina kurdo-siriana costretta ad abbracciare il kalashnikov durante la guerra civile siriana (28 gennaio - 7 febbraio). E ancora, Io e Pirandello di e con Sebastiano Lo Monaco che dal 4 al 14 marzo torna così a uno dei suoi «amori»; Darling di e con Sara Bosi e la supervisione artistica di Pierfrancesco Favino (11 - 21 marzo).

Particolarmente attraente appare la sezione Riscoprire certezze con titoli che consentono una visione a 360° sul teatro. Ci sono tre grandi, imperdibili classici americani: Morte di un commesso viaggiatore di Arthur Miller con Alessandro Haber, Alvia Reale, Alberto Onofrietti (21 - 31 gennaio 2021); Un tram che si chiama desiderio di Tennessee Williams con Mariangela D’Abbraccio, Daniele Pecci e regia e scenografie di Pier Luigi Pizzi (10 - 21 febbraio). Un mese dopo, dal 9 al 14 marzo, è in scena uno spettacolo di Alessandro Gassmann: è Fronte del Porto di Budd Schulberg con Daniele Russo.

Considerazioni molto attuali su media e manipolazione dei fatti le propone L’onore perduto di Katharina Blum con Elena Radonicich, Peppino Mazzotta e la regia di Franco Però (12 - 20 gennaio); mentre con un coinvolgimento del pubblico è un grande classico come Troiane di Euripide con l’adattamento di Angela Demattè e in scena tra gli altri Elisabetta Pozzi, Federica Fracassi (2 - 7 febbraio).

Con un chiaro riferimento cinematografico è L’attimo fuggente con Ettore Bassi (23 marzo – 1° aprile), mentre con ricordi cinematografici più lontani è Anna dei miracoli con Mascia Musy e regia di Emanuela Giordano (19 - 30 maggio) e si possono sentire echi di cinema neorealista in Ladro di razza di Gianni Clementi con Massimo Dapporto e Antonello Fassari e la regia di Piero Maccarinelli (20 aprile - 2 maggio).

La voglia di risate a raffica è soddisfatta con Il Rompiballe di Francis Veber (una garanzia in tema di risate) con Paolo Triestino, Nicola Pistoia dal 29 dicembre al 10 gennaio. Teatro ugualmente di matrice francese, ma molto diverso, è Tartufo di Molière con Giuseppe Cederna, Vanessa Gravina, Roberto Valerio anche regista (4 - 9 maggio).

Temi molto attuali, legati alla tecnologia, caratterizzano vari titoli tra i tanti altri che completano la stagione. Con Fammi un’altra domanda - Una ribellione in 18 chat, con Valentina Picello, Camilla Barbarito (21–30.10) l’intelligenza artificiale diventa spettacolo. Il tema torna a novembre (12–25) con Marjorie Prime con Ivana Monti, Elena Lietti, Pietro Micci, Francesco Sferrazza Papa e la regia di Raphael Tobia Vogel. Di ecologia si parla con La fine del mondo di Fabrizio Sinisi e regia di Claudio Autelli (28 novembre - 4 dicembre). Nelle stesse date il nostro rapporto con la tecnologia è al centro di  50 minuti di ritardo. Infine, con più date dal 26 ottobre, è Il filo invisibile, che si presenta come uno spettacolo on line su Zoom. Dalla tecnologia ai problemi legati alla società. Feroci di Tobia Rossi è ambientato nella profonda provincia italiana, dove ci si misura con pregiudizi, violenza, la legge del branco (17- 27 maggio).

Tantissime variegate proposte, dunque, anche risultato di importanti collaborazioni con altri Teatri e con gli stessi attori, per vivere il teatro in tutte le sue sfaccettature e in piena sicurezza. Qui anche l’architettura aiuta: la Sala Grande ha finestroni che vengono chiusi solo all’inizio degli spettacoli. Gli orari sono da tempo studiati per garantire gli spostamenti in facilità, con l’inizio degli spettacoli che va dalle 19 alle 21, con possibilità di anticipare, per rispondere alle nuove norme anti covid.

Nelle foto, Filippo Timi e Lucia Mascino in Promenade de santé, foto di Laila Pozzo; L’attimo fuggente con Ettore Bassi, foto di Giovanna Marino; L’onore perduto di Katharina Blum.

Teatro Franco Parenti
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