Teatro Franco Parenti stagione 2015-2016
Domenica 11 Ottobre 2015

Teatro Franco Parenti stagione 2015-2016

L'oggi si intreccia con il classico senza dimenticare il divertimento

Valeria Prina
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Gli intrecci caratterizzano la stagione 2015-2016 del teatro Franco Parenti di Milano. Si tratta di attori che, in scena nella scorsa stagione, tornano in questa, per lavorare negli spettacoli dal vivo o in altri momenti di carattere culturale. Lo annuncia Andrée Ruth Shammah, scegliendo come primo luogo dove presentare la prossima stagione la nuova sala destinata a nascere sotto la piscina, ora in fase di avanzata ristrutturazione. Così l'avvio di stagione è affidato a Filippo Dini che ritorna, questa volta con Ivanov, prima grande opera di Cechov. Fino all'11 ottobre incarna un eroe negativo intorno al quale si muove una umanità priva di ideali e senza futuro. Altro ritorno con Corrado Tedeschi, questa volta dall'8 al 18 ottobre con L'uomo che amava le donne, ispirato a Truffaut, di cui sullo sfondo si potranno vedere delle immagini tratte dai film. Lo spettacolo fa parte della rassegna Serate in allegria, che proporrà a dicembre, compreso l'ultimo dell'anno, Mi voleva Strehler con Maurizio Micheli, uno spettacolo che, passati tanti anni, è sempre in grado di conquistare e divertire il pubblico. E ancora per Serate di allegria, Ieri è un altro giorno, definita una commedia piena di sorprese, con, tra l’altro, Gianluca Ramazzotti dal 26 dicembre al 6 gennaio e Onda su onda con Rocco Papaleo dal 18 al 20 marzo.

Per questa stagione la sala di via Pierlombardo ospiterà Fabrizio Giffoni che legge Ragazzi di vita e, ugualmente di Pasolini, Non c'è acqua più fresca con Giuseppe Battiston, Tutti in pericolo ultima intervista di Pier Paolo Pasolini con la regia e la drammaturgia di Daniele Salvo. Ci saranno ritorni di spettacoli con Il lavoro di vivere con Carlo Cecchi e la regia di Andrée Ruth Shammah, ripreso dopo il successo della scorsa stagione. In versione regista, oltre che interprete, Carlo Cecchi porterà anche in scena La dodicesima notte di Shakespeare dal 26 febbraio al 6 marzo. E ancora, per i Classici oggi, Ivan Il'ic tratto da Tolstoj e la riproposta del Malato immaginario di Molière con la regia di Andrée Ruth Shammah e tra gli interpreti Gioele Dix e Anna Della Rosa. Un altro Molière si vedrà in scena dall'11 al 22 novembre con la compagnia Punta Corsara. È Il signor di Pourceaugnac, indicato come farsa minore da Molière, reso molto contemporaneo, grottesco e surreale. Altro ritorno nella sala di via Pierlombardo è quello di Francesco Brandi che, dopo Il malato immaginario - ed ecco che continuano gli intrecci - lo si potrà vedere nel suo testo Sfasciata dal 25 novembre all'11 dicembre per la sezione su Milano al Café Rouge e nella sua pièce teatrale Per strada, di cui è interprete con Francesco Sferrazza Papa. Si tratta di una produzione del teatro Franco Parenti in scena dal 13 al 24 gennaio. L'altra grande produzione del teatro Franco Parenti con la fondazione Teatro della Toscana è Casa di bambola di Ibsen. Sarà in scena dal 27 gennaio al 24 febbraio con la regia di Andrée Ruth Shammah, che si definisce una regista donna che affronta questo testo da un punto di vista maschile vedendo nella protagonista colei che colpevolmente rifiuta il dialogo. A interpretare il dramma sarà Filippo Timi che incarnerà tutti i personaggi maschili, affiancato da Marina Rocco, di nuovo al Parenti, e Pia Lanciotti. Sarà invece per la prima volta in questo teatro Federica Fracassi in Mephisto, testo sul teatro e su un attore, di cui si è vista la versione cinematografica. Tra gli altri spettacoli, Villa dolorosa ispirato alle Tre sorelle di Cechov dall'8 al 24 marzo; Cassandra o del tempo divorato con Elisabetta Pozzi anche regista e drammaturga dal primo al 13 marzo.

Tanti altri saranno gli attori che si potranno vedere sul palcoscenico. Tra questi, Giancarlo Dettori in Giorgio e io 40 anni al Piccolo Teatro di Milano, Maria Paiato in Amuleto,  Gianfelice Imparato con Giovanni Esposito in Fratelli, Fabrizio Bentivoglio con Isabella Ragonese e Sergio Rubini in Provando… dobbiamo parlare. A chiudere la stagione, dal 26 maggio al 12 giugno, sarà un testo di Rosario Lisma, anche regista e interprete insieme ad Anna Della Rosa, Marco Balbi, Andrea Narsi. È Bad&Breakfast, che lo stesso autore definisce più cattivo di Peperoni difficili (fino all'11 ottobre).

Gli intrecci sono anche di linguaggi. Così a Stanley Kubrick è dedicata la rassegna tra cinema, teatro e letteratura con la proiezione dei film e letture di Corrado Tedeschi, Anna Della Rosa, Filippo Dini, Rosario Lisma, Massimo Loreto.

A completare la stagione ci saranno spettacoli di danza in ottobre, incontri sul mito, racconti di viaggi, oltre ad altri testi di prosa.

Corrado Tedeschi in L uomo che amava le donne
Carlo Cecchi Fulvia Carotenuto in Il lavoro di Vivere ph fabio artese

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