Teatro Fontana stagione 2020/2021
Mercoledì 30 Settembre 2020

Teatro Fontana stagione 2020/2021

Nuove produzioni Elsinor, riprese, rivisitazione di testi classici, danza, musica

Valeria Prina
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Un centinaio di spettatori per replica: così si annuncia l’inizio di stagione 2020-2021 per il Teatro Fontana di Milano, soprattutto per quanto riguarda questi mesi di fine anno in ottemperanza alle disposizioni anti covid. E’ una stagione che comunque prevede molti titoli tra nuove produzioni, riprese, ospitalità, con una attenzione alla prosa anche con spettacoli che rivisitano testi classici, a cui si affiancano spettacoli di danza e musica.

«Passion Fruits – come si legge nella presentazione - è il claim scelto dalla direttrice artistica Rossella Lepore per il cartellone 2020/2021. Espressione dai significati ambivalenti, così adatti a definire il nostro fragile vivere quotidiano, la passione non è effimera come l'emozione, ma genera azioni, cerca soluzioni per il presente e apre al futuro, tende a una meta attraversando la fatica del cambiamento, è creativa e visionaria, scava solchi e genera frutti, "agita le ore a farle fruttare" per dirla con Mariangela Gualtieri».

Quattro sono le nuove produzioni Elsinor. Tra queste, due sono ispirate a film. La grande abbuffata firmato da Michele Sinisi dall’11 al 23 maggio si ispira al film di Marco Ferreri, storia di quattro amici che si rinchiudono in una villa decisi a suicidarsi mangiando e bevendo. Dall’omonimo film danese nasce invece Festen il gioco della verità (2-14 marzo), che fa vivere allo spettatore una festa di compleanno del capostipite di una ricca famiglia che si trasforma in un gioco al massacro. Inoltre, tra le nuove produzioni, la stand-up comedy 1 e 95 e l’11 ottobre, legato a quattro video, Very shorts. La possibilità di un’isola. «Il progetto – come si legge nella presentazione - ruota attorno a quattro creazioni video che coinvolgono altrettanti drammaturghi legati a Milano: Francesca Garolla, Magdalena Barile, Caterina Filograno (e il collettivo La Tacchineria), Stefano Braschi. Le loro drammaturgie sono il frutto di un lavoro estremamente libero sul tema del "rapporto tra indoor e outdoor" e sul claim preso in prestito al romanzo di Michel Houellebecq "La possibilità di un'isola" per creare quattro racconti che evocano non solo il quartiere in cui il Teatro Fontana è nato, ma anche un luogo ideale capace di contrapporsi alle zone rosse tristemente vissute in questi ultimi mesi. Usando il Teatro Fontana come ideale "interno" delle riprese e contrapponendolo dialetticamente agli esterni che sono stati girati attraversando Milano, Giuseppe Aceto, Stefano Braschi, Stefania Medri, Valeria Perdonò danno voce e corpo a queste storie davanti all'occhio di una cinepresa che costruirà creazioni e relazioni diversissime tra loro» (nella foto).

Tra le 5 riprese troviamo L’operazione Lo spettacolo da vedere per forza con la regia di Rosario Lisma, che racconta di quattro attori pecari e sa emozionare, far ridere, riflettere, senza dimenticare un tocco surreale (parte del cast nella foto di Marco Bellucci). Dopo il debutto con successo al Teatro Franco Parenti nel 2017 torna al Teatro Fontana dal 4 all’11 giugno. A ottobre (15-18 ottobre) Rosario Lisma è invece in veste di lettore di pagine di Terra matta di Vincenzo Rabito, un bracciante semianalfabeta che ha scritto un'autobiografia partendo dal 1900 fino agli anni ‘60.

Ancora tra le riprese dal 17 al 29 novembre è la volta di Tradimenti di Pinter con la regia di Michele Sinisi, storia di un triangolo rivissuto a ritroso (nella foto di Luca Del Pia). Inoltre dal 4 al 7 novembre due spettacoli di Marco Cacciola: Farsi silenzio con la drammaturgia di Tindaro Granata e  Io sono. Solo. Amleto che porta in scena i dubbi del nostro tempo.

Tra i 9 spettacoli in ospitalità si parla di padri con Il figlio che sarò di Gigi Gherzi dal 22 al 24 ottobre; si rivive una storia d’amore attraverso Bar Blues, uno spettacolo dall’8 al 10 ottobre tra teatro e cabaret musicale, ispirato a racconti di Giovanni Testori con Federica Bognetti, che incarna un personaggio, come si legge nella presentazione, che «in una profonda immedesimazione con l’attrice Rita Hayworth,– malgrado i dolori, malgrado le lagrime – attraversa la vita ballando, cantando e seducendo. Si festeggia la fine dell’anno dal 27 al 31 dicembre con Bubbles Revolution, uno show creato dall’artista delle bolle Marco Zoppi. Mentre dal 9 al 14 febbraio si è trasportati in un mondo di sogni con Valzer per un mentalista (nella foto) con la regia di Marco Lorenzi. E’ anche l’occasione per rivedere pièce di successo come, dal 23 al 31 marzo, Lo Straniero - Un funerale, ispirato al romanzo di Camus e presentato dal Teatro i o spettacoli con testi famosi come Chi ruba un piede è fortunato in amore di Dario Fo dal 14 al 17 gennaio o L’uomo dal fiore in bocca, in scena dal 26 al 31 gennaio con Vincenzo Pirrotta, ben conosciuto per la sua capacità di coinvolgere il pubblico. La pièce di Pirandello, rivisitata, ha qui un inedito epilogo intitolato Nella mia carne, che affronta con estrema fisicità gli ultimi sette giorni di vita di un uomo e delle sue sofferenze.

A completare il cartellone, 2 festival di danza e 5 titoli destinati alle scuole di primo e secondo grado.

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