Teatro Elfo Puccini, stagione 2018/2019
Lunedì 11 Giugno 2018

Teatro Elfo Puccini, stagione 2018/2019

60 spettacoli con 27 produzioni da Afghanistan nelle due parti a Molière e 31 ospitalità con pièce da Fausto Paravidino a Danio Manfredini

Valeria Prina
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60 spettacoli, suddivisi nelle tre sale, compongono «una stagione nuova» secondo il titolo scelto dal Teatro Elfo Puccini di Milano per la stagione 2018/2019. Il pubblico potrà vedere 27 produzioni, di cui 13 nuove e, grazie alle tournée, anche gli spettatori di una trentina di città potranno applaudire le produzioni di successo della scorsa stagione. Tra questi anche Afghanistan, che potrà vederlo anche quel pubblico milanese che non era riuscito la scorsa stagione per overbooking. Sarà in scena dal 23 ottobre al 25 novembre con le due parti, la prima, Il grande gioco, storica dal 1842 (nella foto), la seconda, nuova di questa stagione, Enduring Freedom, che attraverso cinque storie racconta gli anni dal 1996 al 2010. Le due parti si potranno vedere anche in maratona le domeniche, per un totale di sette ore di spettacolo.

Altra grande produzione, ugualmente diretta da Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani, è  Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte (5 dicembre/13 gennaio), riscrittura per le scene del best seller di Mark Haddon, con al centro un adolescente con la sindrome di Asperger, in un racconto simile a una favola che si avvale anche di disegni proiettati.

Una lunga tenitura caratterizza anche Libri da ardere di Amélie Nothomb con la regia di Cristina Crippa in scena dal 26 ottobre al 22 novembre (nella foto), che immagina una città sotto assedio che potrebbe essere Sarajevo, dove i protagonisti sono paralizzati dal freddo e vedono nei libri un buon combustibile.

Un coro di voci bianche fa da contrappunto alla storia di amicizia che lega (e vedrà poi su posizioni opposte nel 1933) i due protagonisti di Destinatario sconosciuto (11-23.12).

Alan Bennett sarà protagonista del dittico composto dai suoi testi, Una patatina nello zucchero e il nuovo in prima nazionale Aspettando il telegramma, dove, tra momenti di ilarità e di nostalgia, Luca Toracca interpreterà una vecchietta di 95 anni.

Non mancano i grandi classici, come Tamburi nella notte di Brecht (25 febbraio - 10 marzo); La tempesta di Shakespeare vista da Ferdinando Bruni e Francesco Frongia; l'altro Shakespeare (ugualmente ripresa) Sogno di una notte di mezza estate con la regia di Elio De Capitani (15-31.3); La scuola delle mogli. La commedia con la regia di Arturo Cirillo, anche tra gli interpreti, che affronta così il suo terzo Molière, mette al centro un personaggio non anziano. Definita da Arturo Cirillo contraddittoria e inquieta sul desiderio e sull'amore, sarà in scena dal 26 febbraio al 10 marzo.

È invece un mito greco quello che fa rivivere Eco di fondo in Dedalo e Icaro con la drammaturgia di Tindaro Granata (15.1-3.2).

Tornano poi, nella seconda metà di marzo L'acrobata, che ricostruisce una storia di lotta e uccisione nel 1986 nel Cile di Pinochet; dal 18 al 29 giugno l'affascinante racconto a più voci, ancor più che lettura interpretata, L'Avversario, di cui i nostri lettori hanno già potuto leggere la recensione.

In sala Shakespeare invece la chiusura è affidata prima a un omaggio a Edgar Allan Poe (Una serie di stravaganti vicende) e, dal 17 giugno al 5 luglio in successione, tre spettacoli di Carrozzeria Orfeo. Altre trilogie sono sull’identità, con le compagnie Carullo Minasi e due appuntamenti con la compagnia Vetrano Randisi.

Tra le tante ospitalità troviamo degli spettacoli legati alla musica come Chet dove Chet Backer rivive grazie alla musica di Paolo Fresu; Mimì con Moni Ovadia e le canzoni di Modugno.

Nell'ambito della prosa, Antigone con la regia di Gigi Dall'Aglio produzione Atir dal 22 al 27 gennaio; Il senso della vita di Emma di Fausto Paravidino anche interprete e regista (2-7 aprile); Luciano di Danio Manfredini anche regista e interprete (21-26.5). Mentre Gabriele Lavia guiderà alla scoperta di Prévert in I ragazzi che si amano dal 7 al 12 maggio.

Sarà anche l'occasione per ritrovare degli spettacoli andati in scena in altri spazi teatrali, come Buon anno ragazzi prodotto dal teatro Franco Parenti, Isabel Green di Aldrovandi con la regia di Serena Sinigaglia (Atir); La scuola delle scimmie di Bruno Fornasari con, tra gli altri, Tommaso Amadio e Sara Bertelà, produzione del Teatro Filodrammatici.

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