Teatro della Cooperativa, stagione 2021-2022
Venerdì 1 Ottobre 2021

Teatro della Cooperativa, stagione 2021-2022

24 titoli per proposte differenziate

Valeria Prina
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Momenti leggeri e spettacoli più impegnati si susseguono nella stagione 2021-2022 del Teatro della Cooperativa. Il titolo scelto, Contro20 con una grafica esplicativa, vuol proprio sottolineare la determinazione a resistere a quel vento che abbiamo avuto contro per troppi lunghi mesi, oltre a ricordare i vent’anni di attività del teatro di via Hermada a Milano. Così il primo dei 24 titoli in cartellone è Vairus La spada di Damocle dal 6 al 31 ottobre, con cui Renato Sarti ha voluto raccontare quanto abbiamo vissuto. Insieme è un invito a riflettere sul nostro rapporto con il pianeta (nella foto di Laila Pozzo).

17 sono le produzioni e coproduzioni. Contro la manipolazione della verità troviamo dal 17 al 28 novembre La bestia con sottotitolo Indagine sui fascismi al di sopra di ogni sospetto di e con Massimiliano Loizzi. Il coraggio delle donne è il tema di Non è Francesca con sottotitolo Storie di ordinaria contraddizione di e con Francesca Puglisi dall’8 al 13 febbraio 2022. Herman Melville è l’autore di Bartleby (nella foto di Laila Pozzo), scritto come racconto un paio d’anni dopo Moby Dick, con il protagonista che si rifiuta di svolgere le mansioni lavorative affidategli, finendo col rifiutarsi di vivere (26-30 aprile). Di Israel Horovitz è il surreale Line con Valerio Bongiorno, Francesco Meola, Rossana Mola, Fabio Zulli dal 17 maggio al 12 giugno. Nel cartellone troviamo poi delle pièce di collaudato successo alla Cooperativa, come Mai morti, Nome di battaglia Lia, Muri prima e dopo Basaglia con Giulia Lazzarini e, garanzia di risate, La molto tragica storia di Piramo e Tisbe che muoiono per amore liberamente tratto dal Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare secondo l’adattamento e la regia di Renato Sarti dal 9 al 20 marzo (nella foto). Tra gli eventi speciali troviamo tre serate di Cabaret con Flavio Oreglio, Miles gloriosus con sottotitolo Ovvero morire d’uranio impoverito il 12 e 13 aprile, due serate con Maurizio Milani e degli appuntamenti mensili con i burattini di Renato Sarti.

Ci sono anche degli scambi di collaborazione con altri teatri. Con il Teatro Filodrammatici il rapporto è di scambio. Al Filodrammatici è in programma dal 15 al 20 febbraio La gabbia con la regia, la scenografia e degli inserti drammaturgici di Renato Sarti sul testo di Stefano Massini, che vede un dialogo molto teso, dopo 11 anni di silenzio, tra una madre e la figlia ex brigatista in prigione. Arriva invece alla Cooperativa, dal 30 novembre al 5 dicembre, uno dei successi del Filodrammatici. E’ Sospetti (S.U.S) con Tommaso Amadio, Emanuele Arrigazzi, Umberto Terruso con la regia di Bruno Fornasari su un uomo di colore fermato dalla polizia in Gran Bretagna solo sulla base di un sospetto(nella foto). È invece il Piccolo Teatro Strehler a ospitare il 29 novembre Naufraghi senza volto, lettura teatrale di Renato Sarti.

Teatro della Cooperativa
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