Teatro Carcano stagione 2021-2022
Sabato 11 Settembre 2021

Teatro Carcano stagione 2021-2022

Il talento delle donne, novità, classici rivisitati, attualità per un teatro dal lunedì alla domenica

Valeria Prina
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L’emozione inevitabilmente c’è presentando la stagione 2021-2022 del Teatro Carcano: è una ripresa, dopo una lunga sosta, che per il teatro di corso di Porta Romana di Milano coincide con una importante novità, che riguarda la gestione. Perché ora alla guida del Teatro è una triade al femminilecon Lella Costa e Serena Sinigaglia responsabili della direzione artistica e Mariangela Pitturru responsabile della programmazione, come i nostri lettori hanno già potuto scoprire qui.

Il talento delle donne, attrici, registe, drammaturghe è uno dei fil rouge del cartellone 2021-2022. Così nell’anno di Dante è logico indagare il suo rapporto con le donne: lo fa Lella Costa con Intelletto d’amore Dante e le donne dal 27 al 31 ottobre. E ancora Lella Costa porta in scena 100 donne, una al minuto, tutte da ricordare: è Se non posso ballare non è la mia rivoluzione, dal 5 al 10 e dal 12 al 14 aprile. 

La comicità femminile – qualcuno la mette in dubbio e invece c’è - è al centro di Vieni avanti cretina!, il varietà ideato e condotto da Serena Dandini con più attrici in scena dal 18 al 21 novembre. 

Un’autrice da molti amata anche per i suoi testi teatrali (ma purtroppo non da tutti) è Natalia Ginzburg, di cui Maria Amelia Monti porta La parrucca affiancata da Roberto Turchetta (15-20 febbraio). Al contrario, da una autrice dei giorni nostri, Lucia Calamaro, viene Da lontano (chiusa sul rimpianto) scritto e diretto per e con Isabella Ragonese (13-16 gennaio).

Come non considerare in questa sezione Le gattoparde con sottotitolo L’ultima festa prima della fine del mondo, lo spettacolo delle Nina’s Drag Queens, che, dal 19 al 24 ottobre, si misurano con un grande classico per una festa che è soprattutto una follia. 

Tra risate e breakdance si annuncia la riproposta di Ho perso il filo con Angela Finocchiaro (5 e 6 marzo). Avrebbe dovuto andare in scena la scorsa stagione Le verità di Bakersfield con Marina Massironi e Giovanni Franzoni e Pollock tra verità e finzione (22-27 febbraio). Ancora l’arte, questa volta l’architettura di Carlo Scarpa, è al centro di Il delirio del particolare con Maria Paiato, che torna in una villa progettata proprio da Scarpa (8-12 dicembre). Siamo invece in un ipotetico museo con Ascanio Celestini, che porta in scena Museo Pasolini (1-6.2).

Anche le pagine della grande letteratura diventano teatro. Così Serena Sinigaglia porta in scena l’Odissea con un cast di 80 attori (27 e 28 novembre) e La peste di Camus, raccontata dal 22 al 27 marzo 2022 con un continuo passaggio dal dialogo alla narrazione e viceversa.

Da uno tetralogia letteraria di questi anni, L’amica geniale di Elena Ferrante, è tratto Storia di una amicizia, in programma l’8 marzo alle ore 19:00.

Il cartellone prevede novità e testi classici. Per i primi troviamo The Children di Lucy Kirkwood, che con questo testo debuttò a Broadway. Affronta temi attuali, come l’ambiente e le responsabilità individuale e collettiva ed è proposto dal 12 al 15 maggio con Elisabetta Pozzi, Giovanni Crippa, Francesca Ciocchetti. Del 2020 è The Spank di Hanif Kureishi con Filippo Dini e Valerio Binasco, nel ruolo di due amici dalle vite tranquille, improvvisamente sconvolte (19-23 gennaio 2022). Dal 15 al 20 marzo ritroviamo Valerio Binasco, questa volta regista di Le sedie di Ionesco con Michele Di Mauro e Federica Fracassi. Per i super classici, Miles gloriosus di Plauto dal 14 al 19 dicembre.

Testi classici dunque, che a volte riservano alcune sorprese. L’amore segreto di Ofelia denuncia subito il suo riferimento classico: il testo di Steven Berkoff si rifà alle lettere che Ofelia restituisce ad Amleto e di cui noi ignoriamo il contenuto. A provare a vestire i ruoli di Ofelia e Amleto sono Chiara Francini e Andrea Argentieri (31 marzo - 3 aprile). Si rimane nel mondo di Shakespeare con Paola Gassmann e Ugo Pagliai, unici protagonisti di Romeo e Giulietta (21-24 aprile) con una età diversa da quella del testo, ma uguale amore. Natalino Balasso porta invece il Ruzante. Il titolo è proprio Balasso fa Ruzante (10-13 febbraio).

Davide Lorenzo Palla, abituato a impersonare tutti per i personaggi in una scenografia molto semplice, questa volta è affiancato da alcuni attori in Innamorati di Goldoni (12-14 novembre). Tindaro Granata invece con Situazione Drammatica dà al pubblico il copione dello spettacolo, perché possano coglierne il nascere sulla scena. Sono 3 appuntamenti il 4, 11 e 18 ottobre.

La scoperta del mondo che ci circonda fa da sottofondo al ciclo di spettacoli non legati alla prosa, in una giornata come il lunedì non tradizionalmente teatrale. Si spazia dalla fisica quantistica raccontata in modo comprensibile per tutti da Gabriella Greison alla storia mai raccontata con Paolo Colombo, che ce ne aveva dato anticipazioni online durante l’ultimo lockdown. Si va dalla astronomia con Piergiorgio Odifreddi alle piante con Stefano Mancuso. Si parla di clima con Mario Tozzi e Lorenzo Baglioni e la regia di Francesco Brandi (29.11), mentre Massimo Cotto e Mauro Ermanno Giovanardi parlano dei personaggi del rock. Massimo Recalcati ci porta tra i sentieri tortuosi della vita erotica e Gianrico Carofiglio ci fa scoprire il potere della gentilezza, mentre con Michela Murgia e Chiara Valerio constatiamo che nessuno legge più i libretti di istruzioni (9.5). Ma l’importante è imparare a meravigliarsi con Andrea Colamedici e Maura Gancitano. Ancora in questa sezione del lunedì, troviamo altri protagonisti del mondo del giornalismo, ma vissuto in modo molto diverso: sono Roberto Saviano (25.10) e Beppe Severgnini (8.11).Ugualmente dalle pagine del Corriere della Sera viene Alessandro D’Avenia per raccontare la scuola. A fare da collante alle diverse serate è sempre l’attenzione a coinvolgere e affascinare gli spettatori, pur con temi molto diversi.

Un altro tema importante, come l’inquinamento delle acque, è al centro di un’opera musicale contemporanea. È Acquaprofonda con la musica di Giovanni Sollima e il libretto di Giancarlo de Cataldo. In scena i cantanti selezionati da Aslico (6.5).

Continua così la lunga tradizione del Carcano legata alla danza e alla musica. Gli spettatori potranno rimanere incantati davanti agli spettacoli dei Kataclò, fatti di dinamismo travolgente (26-30.1) o con la capacità degli Oblivion di giocare con il teatro e la musica sul filo dell’ironia: «essere o non essere» diventa Sere nere di Tiziano Ferro, mentre Desdemona è raccontata cantando Nessuno mi può giudicare (10–13.3). Capodanno invece si festeggia con una compagnia nuova, i Black blues Brothers, che portano uno spettacolo acrobatico comico musicale. E ancora musica e narrazione con Tango Macondo con Paolo Fresu (2-7.11). Mentre impegnata a riscrivere il Don Giovanni di Mozart è Michela Murgia (2-5 dicembre).

Per i più piccoli sono poi le fiabe in programma il sabato pomeriggio e la domenica mattina per i Fantaweekend.

Nelle foto, Lella Costa e Serena Sinigaglia, direzione artistica del Teatro Carcano, ritratte da Angelo Redaelli; Maria Amelia Monti e Roberto Turchetta protagonisti di La parrucca fotografati da Marina Alessi; Filippo Dini e Valerio Binasco in The Spank fotografati da Luigi De Palma; Marina Massironi e Giovanni Franzoni protagonisti di Le verita? di Bakersfield nella foto di Marina Alessi; gli Oblivion ritratti da Laila Pozzo.

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