Mercoledì 19 Novembre 2014

Spring Awakening visto al Menotti

Musical non tradizionale dalla pièce di Wedekind che fece scandalo

Valeria Prina
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Niente favole in questo rock musical non tradizionale e di forte presa. "Spring Awakening”, ora a Milano al Teatro Menotti, è la versione musical di "Risveglio di primavera”, la pièce teatrale di Frank Wedekind, considerata allora talmente scandalosa da essere tenuta «in frigorifero» per 15 anni, fino al 1906. Musical e pièce puntano la loro attenzione su adolescenti e loro problemi e in particolare parlano di sesso e amore, masturbazione, omosessualità, aborto clandestino e di una educazione repressiva al punto di parlare di cicogne, eludendo domande fondamentali, considerate troppo imbarazzanti. Allora, perché oggi, nel 2014, tutto questo non fa più scandalo e tra i problemi degli adolescenti droga, bullismo, violenza hanno sopravanzato cicogne, cavoli e più accreditati sostituti.

Per il musical è stata scelta una ambientazione nel ventennio fascista: perché non ci siano dubbi, di quella epoca sono le canzoni che accolgono gli spettatori all’entrata in sala, suonate dal gruppo musicale già in scena, seppure parzialmente coperto da una pedana molto inclinata.

Diventa dunque inevitabile considerare come quell'educazione superficialmente rigida, subìta ma accettata con scarsa ribellione, non poteva che portare al trionfo del nazismo e a un fascismo durato per 20 anni.  Un aspetto di valenza storica, ma tutt'altro che da trascurare e proprio una forma di spettacolo amato come il musical può stimolare il pubblico giovane a considerare i disastri che può provocare una educazione repressiva subita passivamente.

Tutto questo perché "Spring Awakening” è uno spettacolo che sa conquistare il pubblico, soprattutto quello più giovane. E’ un musical che non gioca le sue carte con nomi famosi, ma si avvale di un cast di giovani attori – gran belle voci e altrettanto bella musica - che sanno mettere in gioco tutta la loro energia. E sanno dar vita a personaggi diversi tra loro. Alle spalle, in fondo al palcoscenico, una grande lavagna: su questa scorrono le parole, come traduzioni delle canzoni cantate in inglese, mentre in italiano sono i testi, perché quanto raccontato sia comprensibile a tutti, mentre la musica comunica le emozioni. E a estrinsecarle sono quattro performer – diversi a ogni replica -, che dalla platea irrompono sulla scena.

Spring Awakening

tratto da “Risveglio di Primavera” di Frank Wedekind. Libretto e testi Steven Sater - Musiche Duncan Sheik

Con Federico Marignetti, Arianna Battilana, Flavio Gismondi, Tania Tuccinardi

e con Paola Fareri, Renzo Guddemi, Vincenzo Leone, David Marzi, Albachiara Porcelli, Andrea Simonetti con la partecipazione di Gianluca Ferrato e Francesca Gamba

Regia Emanuele Gamba, Direzione Musicale Stefano Brondi

Coreografie Marcello Sindici, Scene Paolo Gabrielli, Costumi Desire?e Costanzo, Video Paolo Signorini, Raffaele Commone, Disegno Luci Alessandro Ferri, Direzione Artistica Pietro Contorno

Band Marco Susini/pianoforte - Fabrizio Balest/basso e contrabbasso Emmanuele Modestino/chitarre - Raffaele Commone/batteria, percussioni e sequenze Francesco Carmignani/violino - Simona Ciardini/viola - Martina Benifei/violoncello

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