Spirito allegro visto al Carcano
Martedì 14 Febbraio 2017

Spirito allegro visto al Carcano

Con proiezioni e complicità del pubblico torna la commedia con fantasma incorporato

Valeria Prina
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Il titolo evoca vari ricordi. Perché Spirito allegro, ora a Milano al Teatro Carcano, è una commedia anni ‘40 - più volte rappresentata da attori di successo (tra i primi interpreti Rina Morelli e Paolo Stoppa), anche se da tempo assente dai teatri di Milano, per lo meno nella versione classica, perché nel 2010 era andata in scena in una non memorabile versione italianizzata. Qualcuno ricorderà anche la versione cinematografica con un Oscar per gli effetti speciali, comunque da tempo assente in televisione o in dvd. L’ha diretta David Lean, una ventina d’anni prima del suo film più famoso ("Il Dottor Zivago").

Questa messinscena rispetta l'epoca nei costumi e nella scenografia, anche se poi ricorre a proiezioni per annunciare l'arrivo del fantasma, quello spirito allegro del titolo. Le attrici ricorrono a una voce di gola per dare quel tono di frivolezza che storia e commedia richiedono. Perché questa è una commedia brillante, fatta di leggerezza, impalpabile, con un humour inglese che non si declina in risate. Queste nella messinscena sono richiamate dalla cameriera, che gioca sulla camminata di corsa/lenta.

A motivare questa leggerezza è una storia che richiede di allontanarsi dalla realtà. Si racconta infatti di uno scrittore (Leo Gullotta) che, rimasto vedovo e risposatosi, volendo scrivere un libro con protagonista una medium ne chiama una vera (o che almeno si dice tale) in una serata che vede presenti anche la moglie attuale Ruth e una coppia di amici. Durante una seduta spiritica la prima moglie Elvira si materializza. Dapprima la vediamo come una proiezione sul fondo, ma poi ci appare reale: è quello spirito allegro del titolo. La commedia richiede dunque quella complicità degli spettatori - un aspetto molto frequentato dal teatro -, che devono credere a quanto gli viene detto: in questo caso l'attrice è reale, ma il suo personaggio è un fantasma che solo il protagonista può vedere.

Se usciamo dai contorni teatrali la storia può apparire meno lontana da una possibile realtà: basta pensare a quanto può essere influente lo spirito di un precedente partner, soprattutto se morto. 

Spirito allegro
di Noël Coward – Traduzione Masolino D’Amico
Con Leo Gullotta
E Betti Pedrazzi, Rita Abela, Federica Bern, Chiara Cavalieri, Valentina Gristina, Sergio Mascherpa
Scene Ezio Antonelli - Musiche Germano Mazzocchetti – Luci Umile Vainieri - Visual design Unità C1
Regia Fabio Grossi
Produzione Diana Or.i.s.
A Milano al Teatro Carcano dal 9 al 19 febbraio 2017

 

Spirito allegro visto al Carcano
Spirito-Allegro

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