Sguardi Altrove Film Festival in nome delle donne
Mercoledì 12 Giugno 2019

Sguardi Altrove Film Festival in nome delle donne

Il Festival, al Teatro Franco Parenti, prevede anteprime di film a regia femminile e uno sguardo sulla creatività femminile

Valeria Prina
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Contro ogni discriminazione e violenza, contro chi ignora (o vuole ignorare) la creatività femminile: anche in questa 26ª edizione, dal 13 al 21 giugno 2019, Sguardi AltroveFilm Festival, con la direzione artistica di Patrizia Rappazzo, conduce alla scoperta dell'universo delle donne, che tocca tutti i campi. Per la prima volta ha il suo centro al Teatro Franco Parenti a Milano e coinvolge altre realtà vicine, come Il Cinemino, Wanted Clan e Après-Coup. Appare anche perfettamente in sintonia con il progetto che coinvolgerà Milano nel 2020, raccontando figure esemplari di donne e, come secondo filone, indagherà per evidenziare se c'è uno sguardo femminile nei linguaggi creativi. Sguardi Altrove presenta i lavori cinematografici realizzati da donne, sulla realtà femminile, ma prende in esame anche il ruolo delle donne in altri campi, come tecnologia, fotografia, scienza, ricerca, tutti aspetti che saranno affrontati con vari incontri. «Il tema dell’edizione 2019 che legherà le varie sezioni e attività del Festival - si legge nella presentazione - è “Bellezza e coraggio: plurale femminile contemporaneo”. Una tematica di forte attualità volta a mettere al centro le donne che col loro coraggio e la loro determinazione contribuiscono a modificare il percorso della storia, offrendo sguardi, letture e soluzioni altre rispetto al pensiero dominante».

Cuore del Festival è la programmazione cinematografica con le sezioni competitive: Nuovi Sguardi, concorso internazionale a regia femminile dedicato a lungometraggi di finzione e documentari, che competono per il premio Cinema Donna 2019, e Sguardi (S)confinati, concorso internazionale di corti, ugualmente a regia femminile, che concorrono per il premio Talent Under 35, con il sostegno del Comune di Rho, dove intanto è in corso la realizzazione di un teatro che punterà su varie offerte.

Il concorso di lungometraggi comprende 9 film, tra cui 6 opere prime, con film che spaziano in tutto il mondo. Tra i più attesi, l’anteprima europea di “Jawline”, opera prima della regista americana Lisa Mandelup che per questo film è stata premiata al Sundance 2019: il documentario segue il sedicenne Austyn Tester, stella nascente dei social media, in fuga da un’esistenza senza via d’uscita nel rurale Tennessee (14/06 ore 18.00). Tra le anteprime italiane: “Bad Bad winter”, primo lungometraggio della regista kazaka Olga Korotko, che racconta una rimpatriata tra la figlia di un ricco uomo d’affari di Astana e i suoi compagni di classe destinata a prendere una piega inaspettata (15/06 ore 20.00); “Las Ninas Bien” della regista messicana Alejandra Marquez Abella, sulle vicende di un gruppo di donne appartenenti alla borghesia messicana degli anni ’80 (20/06 ore 22.00); “The Port” della regista russa Alexandra Strelyanaya (17/06 ore 21.15); “Virgins” della regista israeliana Keren Ben Rafael, storia di un’adolescente insofferente alla vita lenta e monocorde della sua piccola città (19/06 ore 19.15); “Thou shalt not kill”, opera prima delle registe rumene Catalin Rotaru e Gabi Virginia Sarga ispirato a uno scandalo mediatico realmente accaduto in Romania (14/06 ore 19.45). Ad aprire il programma, giovedì 13 giugno (ore 19.45) è “Becoming Astrid” della regista danese Pernille Fischer Christensen, ispirato alla storia dell’autrice di “Pippi Calzelunghe” Astrid Lindgren, che sfidò le convinzioni del suo tempo per costruire la sua vita e la sua carriera come madre single (nella foto).

Inoltre la sezione non competitiva #FrameItalia, vetrina dedicata a film, documentari e corti italiani, anche a regia maschile, che propongono una visione trasversale sui temi più controversi del nostro Paese. Per uno sguardo fuori dai confini è la ‘Finestra sul cinema ungherese’ realizzata in collaborazione con il Consolato di Ungheria in Italia.

Per ricordare una grande regista, a pochi mesi dalla scomparsa, è l’Omaggio a Agnès Varda, a cura di Patrizia Rappazzo e Floriana Chailly. Prima donna a ricevere l’Oscar alla carriera, la regista sarà ricordata attraverso la proiezione di alcuni dei suoi film più significativi. In anteprima italiana la sua serie tv “Agnès de ci de là Varda” (un fotogramma nella foto b/n).

Il programma prevede due focus: “Le Pioniere del Cinema Europeo”, in collaborazione con EWA Network, che rende omaggio alle prima registe della storia del cinema italiano ed europeo, e “Donne e tecnologie. Donne in codice”, a cura di Sabina Berra, che prevede proiezioni, incontri e talk dedicati. A cui si aggiunge la sezione Futura, a cura di Marta Stella: una serie di incontri con le giovani generazioni italiane dell’editoria, della fotografia (in collaborazione con Uragano Studio) e del cinema (in collaborazione con la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti).

Tra i molti appuntamenti del Festival, anche un dibattito sulla violenza di genere con Diana De Marchi, Presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano, e l’attrice Francesca Bartellini, previsto per la serata di apertura; la lettura scenica su Artemisia Gentileschi a cura di Federica Santambrogio con Annina Pedrini. Inoltre, lo spettacolo teatrale di Livia Grossi “Italia - Senegal. Emigrazione ‘al contrario’. Primo studio”, seconda tappa del viaggio inchiesta iniziato in Burkina Faso, che racconta di senegalesi tornati in Patria e di italiani che si sono trasferiti in un Paese con costo della vita ridotto.

Sguardi_Altrove

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