Sanremo 2019: la serata dei duetti, vince Motta insieme a Nada con
Sabato 9 Febbraio 2019

Sanremo 2019: la serata dei duetti, vince Motta insieme a Nada con "Dov'e' l'Italia"

Cristian Pedrazzini
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Come ormai da consuetudine Sanremese, il venerdì è la serata dedicata ai duetti, ovvero gli artisti in gara si esibiscono con una versione rivisitata delle loro canzoni arricchita dalla presenza di numerosi ospiti. A premiare il duetto più votato saranno la giuria d'onore presieduta da Mauro Pagani, già Direttore Artistico del Festival: gli altri "giurati" saranno Ferzan Ozpetek, Camila Raznovich, Claudia Pandolfi, Elena Sofia Ricci, Beppe Severgnini, Serena Dandini, Joe Bastianich (20%). Oltre al televoto (con un peso del 50 %), e quella dei giornalisti della sala stampa (30%).

Sul palco 56 artisti che hanno regalato musica, arte ed emozioni. I primi ad esibirsi sono stati Federica Carta con Shade che duettano insieme a Cristina D’Avena sulle note di “Senza farlo apposta” un trio che ha reso ancora più incisivo il brano.

Il secondo duetto vede protagonista Motta con una voce bellissima inconfondibile ed alternativa quella di Nada, in “Dov’è l’Italia”.

Per dare ancora più calore soul al suo pezzo Irama duetta con NoemiLa ragazza con il cuore di latta”.

Superospite d'eccezione Ligabue che entra intonando “Luci D’America”, il primo singolo che lancia il 2019 come l'anno del grande ritorno del Liga: l'8 marzo esce il nuovo album "Start", suo dodicesimo disco di inediti, mentre il 14 giugno parte da Bari lo “Start Tour” che porterà la rockstar negli stadi di tutta Italia. Poi canta la sua hit Urlando contro il cielo e per l'esibizione con Claudio Baglioni, l'omaggio a Francesco Guccini, con Dio è morto.

Riprende la serata con un’artista di grande professionalità Patty Pravo  che insieme al giovane rapper Briga hanno chiamato a cantare con loro il cantautore siciliano Giovanni Caccamo sulle note di “Un po' come la vita”.

Le strade del rock quando si incontrano fanno ancora più rumore, è il caso dei Negrita con Enrico Ruggeri e Roy Paci ne“I ragazzi stanno bene”.

Tre ragazzi che cantano nel mondo l’orgoglio italiano, hanno scelto un violinista di razza Alessandro Quarta che accompagnasse il Volo in “Musica che resta”.

Arisa ha portato al Festival un bravo accattivante e tutto da ballare; sul palco si è presentata con Tony Hadley ex voce degli Spandau Ballet e una coreografia d’autore firmata dai kataklò con “Mi sento Bene”.

Nel festival degli opposti due voci hanno voluto fondersi tra pop e soul lui è Mahmood con Gué Pequeno“Soldi”. Una vera officina artistica per Ghemon con Diodato e i Calibro 35Rose Viola”.

Artista sensibile dalla voce potente Francesco Renga, ha deciso di impreziosire la sua canzone con il coautore del brano ovvero Bungaro e a danzare con loro l’etoile Eleonora Abbagnato e Friedemann Vogel “Aspetto che torni”.

Un’ amicizia consolidata ed un legame artistico, quello tra Ultimo che ha voluto con sè Fabrizio Moro per il brano “I tuoi particolari” che con la sua voce graffiata rende il brano ancora più unico.

Bello il monolgo sulla Paternità dove Claudio Bisio ha saputo magistralmente alternare battute a momenti che incarnano la realtà oggettiva, a tratti drammatica, di un rapporto tra padre e figlio. Il figlio è interpretato da Anastasio, vincitore della dodicesima edizione di X Factor il quale per l’occasione ha scritto appositamente un testo rappato per il monologo dal titolo “Correre”.

Nek invece fonde la musica pop con le parole di Neri MarcorèMi farò trovare pronto”.

Il tredicesimo duetto è quello di Boomdabash con Rocco Hunt e i musici cantori di Milano che hanno trasformato la loro musica vivace in piena di sole “Per un milione”.

L’amore è una dittatura” dei The Zen Circus ha visto la partecipazione di Brunori Sas.

Un brano dal contenuto intenso, ma con energia rock che arriva dritto al cuore è quello di  Paola Turci che decide di duettare con  Beppe fiorelloL’Ultimo Ostacolo”.

Amiche da sempre, cresciute ed entrambe mamme, Anna Tatangelo e Syria cantano “Le nostre anime di notte”. Gli Ex Otago ospitano Jack Savoretti “Solo una canzone”. Enrico Nigiotti con al pianoforte Paolo Jannacci e Massimo ottoniNonno Hollywood”. Due donne che aggrediscono il palco con il loro rock sono Loredana Bertè e Irene GrandiCosa ti aspetti da me” ed è ancora standing ovation.

Un giovane smarrito nel mondo digitale dà vita a “Argentovivo” brano di Daniele Silvestri che duetta insieme a Manuel Agnelli e Rancore.

Un intreccio di voci di gioventù si incontrano così tre assi contemporanei Einar che duetta con Sergio Sylvestre e Biondo.

Due artisti contraddistinti da una scrittura che privilegia la poesia e l’umanità sono Simone Cristicchi con Ermal Meta in “Abbi cura di me”.

Nino D’Angelo e Livio Cori incontrano rap e melodia nel brano “Un’Altra Luce” duettato con i Sottotono.

Ultimo duetto in gara è quello di Achille Lauro che per la sua “Rolls Royce” sfodera Morgan.

Il premio per il miglior duetto va a Motta con Nada con il brano “Dov’è l’Italia”.

Ligabue

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