Rumori fuori scena visto al Piccolo Teatro Strehler
Martedì 5 Novembre 2019

Rumori fuori scena visto al Piccolo Teatro Strehler

Con Rumori fuori scena di Michael Frayn il «teatro nel teatro» diventa occasione di sonore risate, ma anche di scoperte sul mondo di attori e registi

Valeria Prina
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Impossibile non ridere: Rumori fuori scena è una perfetta macchina studiata da Michael Frayn per produrre risate. La versione a Milano al Piccolo Teatro Strehler con la regia di Valerio Binasco rispetta le attese e il pubblico risponde non smettendo mai di ridere. E’ proprio una «macchina della risata», ma non fine a sé stessa. E' la storia di una compagnia che vuole mettere in scena una commedia: nel primo atto vediamo la prova generale con tutti gli attori che sembrano non saper bene che fare; al centro del secondo atto - con scenografia rovesciata, ugualmente bella e funzionale di Margherita Palli - è il dietro le quinte dopo un certo numero di repliche, quando scoppia ogni genere di litigio, tutti si occupano più che altro dei fatti loro e portano avanti la recita alla bell'e meglio.  Nel terzo atto, con la stessa scenografia del primo atto, va in scena una disastrosa replica, dopo cinque mesi di tournée. Poco importa che la commedia che dovrebbe essere messa in scena sia decisamente borghesotta e banale e il pubblico ne capisca ben poco: qui è un'occasione, quasi un pretesto. Perché è il mondo del teatro che va in scena e quanto si vede succedere è solo un po' più esasperato rispetto a quanto avviene realmente quando si allestisce una pièce teatrale. Gli incubi dei registi si materializzano, dal vuoto di scena agli attori ubriachi o sopraffatti dalla loro vita privata o semplicemente di breve memoria. Vediamo tutti i possibili terrori di un attore, dal non trovare gli oggetti in scena nella posizione prevista allo sbaglio nelle entrate, le battute dimenticate, i dialoghi che non scorrono (sempre per colpa degli altri), i rapporti con i colleghi di rivalità, di gelosia o di flirt. Vediamo la vita di chi fa il teatro ed è l’occasione per capire meglio questo mondo. E vediamo il teatro in tutte le sue sfaccettature, con il vaudeville alla Feydeau, la farsa, la commedia con equivoci, sorprese, svelamenti, la pantomima nel secondo atto, quando gli attori/personaggi litigano tra loro, ma in silenzio, solo con gesti, perché intanto sull'altro lato, che noi non vediamo, va in scena la commedia. Anche Pirandello è chiamato in causa, in un certo senso, perché il regista Valerio Binasco, nel ruolo di sé stesso, si muove in mezzo al pubblico, in platea.

Rumori fuori scena non ammette errori, cadute di tono, aperture di porte differenti da quelle previste dall'autore: tutto deve essere volutamente sbagliato, dagli ingressi alle porte che non si aprono o non si chiudono, alle battute volutamente alterate. E tutto qui funziona, con un ritmo velocissimo, grazie alla perfetta regia di Valerio Binasco e il cast ad alto livello, capace di far ridere – e ridere senza sosta - sbagliando. Qui tutte quelle risate che il titolo prometteva sono mantenute.

In Italia Rumori fuori scena è arrivato per la prima volta portato in scena da Attilio Corsini, con la Compagnia Attori & Tecnici, che ne aveva preso i diritti e successivamente si è visto con altre compagnie, oltre che in versione cinematografica. L’autore,Michael Frayn, in epoca più recente, ha scritto Copenaghen, visto con successo anche in Italia, che tratta invece in modo molto serio il tema della realizzazione della bomba atomica. Si dice anche che proprio in risposta a Rumori fuori scena Neil Simon abbia scritto Rumors, altra pièce dai ritmi frenetici, anche se meno «da risata». 

Rumori fuori scena
di Michael Frayn
traduzione Filippo Ottoni
regia Valerio Binasco
con (in ordine alfabetico) Francesca Agostini, Valerio Binasco, Fabrizio Contri, Andrea Di Casa, Giordana Faggiano, Elena Gigliotti, Milvia Marigliano, Nicola Pannelli, Ivan Zerbinati
scene Margherita Palli
costumi Sandra Cardini, luci Pasquale Mari
Foto Giampiero Assumma
produzione Teatro Stabile Torino - Teatro Nazionale con il sostegno di Fondazione CRT
Durata: 2 ore e 20 minuti più due intervalli
Orari: martedì, giovedì e sabato, ore 19.30; mercoledì e venerdì, ore 20.30; domenica, ore 16.
A Milano al Piccolo Teatro Strehler dal 30 ottobre al 10 novembre 2019

Rumori fuori scena

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