Resurrexit Cassandra visto al Teatro Franco Parenti
Mercoledì 1 Dicembre 2021

Resurrexit Cassandra visto al Teatro Franco Parenti

Sonia Bergamasco, Cassandra per risvegliare le coscienze sull’ambiente

Valeria Prina
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Inquietante (devastante): è Resurrexit Cassandra, ora a Milano al Teatro Franco Parenti.  A confermare l’aggettivo concorrono già le prime scene, con la lettura delle didascalie attraverso la voce dello stesso autore, Ruggero Cappuccio, che ricostruisce una ambientazione di violenza e di morte, dove mani, piedi, pur sepolti, affiorano dalla terra. Qui, tra mini sculture lignee di serpenti, Cassandra ricorda la sua maledizione: tutto prevedere, poter raccontare, ma non essere mai creduta e assistere impotente all’avverarsi di quanto annunciato attraverso la sua «bocca, buco nero di verità». Succede a Troia e, da quel momento, con continue resurrezioni, continua a succedere nei secoli.

La recitazione di Sonia Bergamasco nel ruolo di Cassandra è giustamente declamatoria, come si conviene a chi, figura mitologica, è stata protagonista di tragedie greche. Con le parole passa attraverso gli eventi che hanno macchiato i secoli e facendolo per quattro volte si sfila l’abito per rimanere in uno diverso, dello stesso colore che assume lo schermo sul fondo. Si toglie l’imponente abito nero, mentre sullo sfondo la sua figura appariva evanescente, e rimane con un aderente abito rosso di paillettes. È color rosso sangue e così, con le parole, passa tra gli eventi più tragici degli ultimi secoli, mentre alle sue spalle lo schermo su cui scorre la sua stessa immagine si fa rosso.

L’abito e lo schermo diventano verdi, perché ora l’emergenza annunciata riguarda il disboscamento, la plastica nei mari, l’innalzamento di questi ed enumera le città destinate per questo a scomparire: davvero tante, da Venezia a Hong Kong e Rio de Janeiro, per ricordarne solo alcune. Smossi dal pregnante testo di Ruggero Cappuccio arriviamo all’oggi, quando l’umanità va incontro allo sfacelo e all’autodistruzione, pur essendone ben cosciente. Perché ora le Cassandre sono ben più di una e questa volta devono essere ascoltate. Alla fine la speranza, vestita di un colore chiaro senza macchie, è che questa volta Cassandra non venga tacitata.

All’interno della bella messinscena, che il regista Jan Fabre ha studiato perché tutti gli elementi concorrano al racconto, risvegliando una consapevolezza nello spettatore, ben si muove Sonia Bergamasco, che, iconica, mettendo tutta la potenza possibile nella voce, nei toni e nei movimenti, riesce a trasmettere quella devastante inquietudine insita nel testo, scuotendo la coscienza degli spettatori e destabilizzandoli. Da questo deve scaturire la volontà di fermarsi prima del baratro.

Resurrexit Cassandra
di Ruggero Cappuccio
ideazione, regia, scenografia, film Jan Fabre
con Sonia Bergamasco
Ruggero Cappuccio dà voce al prologo
musiche originali Stef Kamil Carlens; effetti sonori Christian Monheim; costumi Nika Campisi; disegno luci Wout Janssens; assistente alla regia e drammaturgia Miet Martens; costumi realizzati da Farani; sarto per le prove ad Anversa Mario Leko; direzione tecnica Marciano Rizzo, Wout Janssens; fonici Tom Buys, Marcello Abucci
delegata di produzione Gaia Silvestrini; coordinamento e distribuzione Aldo Grompone
produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale / Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival / Troubleyn Jan Fabre / Carnezzeria srls / TPE – Teatro Piemonte Europa
Film: direttore della fotografia Rutger-Jan Cleiren; cameramen Kasper Mols, Charles Pacqué; aiuto regista director Alma Auer; tecnico luci Duncan Kuijpers; assistente di produzione Annemiek Totté
Durata 1 ora e 10 minuti
A Milano al Teatro Franco Parenti dal 30 novembre al 2 dicembre 2021 (Sala Grande)
Giovedì 2 dicembre alle 18.30, prima dello spettacolo, Ruggero Cappuccio, autore di Resurrexit Cassandra, presenterà il suo ultimo Capolavoro d’amore.

Bergamasco

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