La seconda sezione di Eventi, la rassegna curata dal SalaUno Teatro, si aprirà con lo spettacolo “Due poemi di Christina Rossetti”, regia di Pietro Bontempo, in scena dall’8 al 10 febbraio 2010.
Christina Rossetti oggi è considerata una delle più grandi poetesse inglesi. Nata il 5 dicembre del 1830 in una casa di artisti, assorbe dal padre, poeta italiano in esilio a Londra e grande studioso di Dante, l’amore per l’arte a cui si dedicherà per tutta la vita. Le sue prime poesie le compose a sette anni. Suo fratello Dante Gabriel Rossetti fu uno dei più celebri pittori inglesi dell’800, ideatore di quella corrente pittorica che va sotto il nome di Preraffaelliti. Anche l’altro fratello Michael, fu scrittore e divulgatore delle poesie di Christina. Nonostante il breve successo delle sue opere, raccolte e pubblicate dieci anni circa dopo la sua morte, venne riscoperta solo negli anni settanta dal movimento femminista. Poetessa di passione religiosa ma anche dell’amore più elevato e dei percorsi mistici dell’anima.
E due mistici percorsi gioiosi in forma di favole poetiche: “il cammino del principe” e “il mercato dei folletti” espongono l’essenza del suo ideale amoroso.
Da qui nasce lo studio che Pietro Bontempo ha ideato per le interpreti: Corinna Lo Castro e Caterina Misasi.
Lo spettacolo è fatto delle voci e dei corpi delle attrici che evocano gli scenari fantastici e sposano le emozioni della narrazione.
Un’ora di spettacolo per rappresentare la freschezza di due storie d’amore raccontate con l’ingenuità di una favola e la forza della fede
Dal 11/02/10 al 14/02/10
Le Mille E Una Notte
Storia del dormiglione risvegliato
Lo spettacolo è il risultato del laboratorio L’immaginazione al potere condotto da Marco Solari, Alessandra Vanzi e Patrizia Bettini, durante il quale si è lavorato su uno dei racconti delle “Mille e una notte”, la Storia del dormiglione risvegliato.
In questo racconto si narra di come un uomo venga messo nella posizione temporanea, di un solo giorno, di massimo potere dal Califfo di Bagdad per il proprio divertimento.
Nel laboratorio abbiamo avviato una riflessione sul potere, sul travestimento, sul desiderio, sulla seduzione, immettendo frammenti di testi anche molto eterogenei, da Calderon a Canetti, evitando l’esotismo oleografico e di maniera, cercando di creare delle risonanze tra quell’antica narrazione e l’oggi.
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