Qualche volta scappano visto al San Babila
Venerdì 17 Marzo 2017

Qualche volta scappano visto al San Babila

Scappa il cane e la coppia entra in crisi, suscitando risate e sorrisi tra gli spettatori

Valeria Prina
scarica l'articolo in formato pdf

La cuccia è al centro della scena, segno evidente che è il cane il pernio di tutta la pièce, Qualche volta scappano, ora a Milano al Teatro San Babila, che nell’originale francese ha per titolo il nome del cane, Toutou. Ma Toutou durante la passeggiata notturna è scappato e Marzia e Alessandro (Rosita Celentano e Pino Quartullo) lo cercano girando con la torcia tra le poltrone della platea e chiamandolo ripetutamente.

Da quando Alessandro torna a casa da solo, senza l’adorato cagnetto, si innesca un meccanismo travolgente, perché Marzia lo accusa di esserselo perso volutamente. E non basta: tutta la vita di entrambi viene messa in discussione. Finché arriva l'amico Paolo (Attilio Fontana), che racconta di non poter tornare a casa perché ha perso le chiavi.

I due aspettano con ansia il ritorno di Toutou, ma non siamo davanti a un Aspettando Godot di concezione canina. Certo sarà una notte di recriminazioni e di dubbi, perché forse il cane è scappato in cerca della libertà (era infelice? Si sentiva schiavo? Era stufo di croccantini? Gli mancava un amore canino?). Ma le recriminazioni riguardano anche la vita dei due, con gelosie proiettate al passato e al presente, tradimenti di quegli ideali che erano stati ciò che allora li aveva accomunati e un subentrato maggior interesse per la propria carriera. L’arrivo di Paolo (senza chiavi? In crisi? In polemica con la fidanzata? Poco amante di Toutou?), cinico quanto basta, solleva altri problemi.

La commedia, come è chiaro, ha una sua levità, suscita molti sorrisi e risate, ma parla anche di una evoluzione nel rapporto di coppia e vede anche tre momenti canori, con l'interpretazione, tra l’altro, di Perdere l'amore e Non succederà più, ben inseriti nel testo.

Ma Toutou, il cane che possiamo immaginare come un barboncino molto allegro e intelligente tornerà? Non vi vogliamo svelare di più, ma è sicuramente importante il messaggio che Rosita Celentano sottolinea ulteriormente alla fine, ricordando quanto sia importante l'amore del cane, disinteressato e capace di essere vicino e aiutare l'uomo.

Da notare che Toutou in francese è sinonimo di cagnolino, un sinonimo affettuoso e scherzoso spesso utilizzato anche per rivolgersi a un'altra persona. Quindi la scomparsa di Toutou è anche la scomparsa di una parte di se stessi, qualcosa di più profondo, come un collante che può tenere insieme una coppia. Un'altra annotazione riguarda l'amore per i cani di Rosita Celentano, che dunque è la più logica interprete di questa pièce.

Qualche volta scappano
da Toutou di Agnès e Daniel Besse
con Rosita Celentano, Pino Quartullo e Attilio Fontana
adattamento e regia di Pino Quartullo
scene Francesco Ghisu, costumi Giovanni Ciacci
A Milano al Teatro San Babila dal 14 al 19 marzo 2017

Qualche volta scappano visto al San Babila
Qualche volta scappano

Consigliati da SpettacoliNews

scopri tutto

Articoli Correlati

scopri tutto
Domenica 28 Maggio 2017 ore 01:00:17
RT @AmiciUfficiale: Quanti RT per il vincitore di #Amici16 🏆🎉💪🏼 https://t.co/xZ2y8rQndo
Domenica 28 Maggio 2017 ore 00:53:14
#Andreas vince #amici16 #complimenti 👏🎉💪 https://t.co/2uA4XvV9Us

Mailing List