Performing Arts con FOG in Triennale Milano Teatro
Mercoledì 16 Settembre 2020

Performing Arts con FOG in Triennale Milano Teatro

Dal 6 ottobre al 20 dicembre 2020 particolare attenzione alla scena italiana, ma non solo

Valeria Prina
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Una attenzione particolare alla scena italiana caratterizza FOG vol. 2, in programma  presso Triennale Milano Teatro dal 6 ottobre al 20 dicembre 2020. Il festival di  Performing Arts  con la direzione artistico di Umberto Angelini, ha come claim “L’abitudine è una cosa meravigliosa” e si presenta come la seconda tranche dopo quella inserita nel palinsesto di Triennale Estate. Il calendario prevede 17 appuntamenti, 13 spettacoli tra i quali 5 prime assolute, 1 produzione e 8 coproduzioni per 43 repliche complessive, una Lectio Magistralis, due film e un progetto video realizzato ad hoc.

Attenzione alle proposte italiane, ma, a ribadire la vocazione internazionale troviamo la Lectio Magistralis tenuta da Stefan Kaegi, membro fondatore del pluripremiato collettivo Rimini Protokoll (19 ottobre); il film di Éric Minh Cuong Castaing, L’Age d’or, che esplora le modalità relazionali, le rappresentazioni e la percezione del corpo nell'era delle nuove tecnologie (24 novembre); Book is a book is a book della compagnia svizzera Trickster-p, che si propone come una esperienza da vivere a un tavolo con davanti un libro dalle caratteristiche insolite (19-22 novembre). E ancora, il progetto video Scenes for Survival (10-15 novembre); The Night Writer Giornale Notturno di Jan Fabre interpretato da Lino Musella (10-13 dicembre).

Di potere, diritti, violenza pubblica e privata e solidarietà umana si parla con Come Out! Stonewall Revolution di Margherita Mauro e Michele Rho, nuova co-produzione targata FOG in prima assoluta al festival (6-11 ottobre). Deflorian/Tagliarini propongono Chi ha ucciso mio padre del duo (17-20 dicembre); la “dromoscopia” è al centro di Corcovado con Luigi De Angelis, Michele Di Stefano, Lorenzo Gleijeses (3-5 dicembre); KEO di Elena Sgarbossa prende invece il titolo dal nome di un satellite artificiale contenente una capsula del tempo con tutti i messaggi degli abitanti della Terra (14 novembre).

Altri spettacoli ci portano a indagare sul rapporto tra uomo e tecnologia il 5 e 6 novembre. La danza è tra le grandi protagoniste con il lavoro di Marco D’Agostin (28 novembre); con NO RAMA di Annamaria Ajmone (17-18 novembre), con GHOST We are the idiots di Barokthegreat,  che esplora la complessa relazione tra musica elettronica, corpo e movimento (14 novembre).Non manca poi la musica (dal vivo) con Gancio Cielo di Francesco Cavaliere (17 novembre) e la commistione tra musica e cinema con Il primo moto dell’immobile di Sebastiano d’Ayala Valva (3 novembre). Dal 10 al 15 novembre è Scenes for Survival, che appare come una risposta alla diffusione del Covid-19.

A completare il programma èun articolato calendario di attività complementari come laboratori, masterclass, incontri e appuntamenti.

Per favorire il pubblicogli spettacoli sono sovratitolati in inglese e in italiano per non udenti.

FOG
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