Per D’Annunzio il profumo è tutto e tutto è nel profumo. la mostra
Venerdì 13 Aprile 2018

Per D’Annunzio il profumo è tutto e tutto è nel profumo. la mostra

Antonio Galluzzo
scarica l'articolo in formato pdf

La rilevanza dei profumi che d’Annunzio assegna loro è presente fin dai documenti dell’ufficialità. Sono i profumi a chiudere il documento testamentario dove il poeta dichiara i suoi intenti verso lo Stato italiano; quello che d’Annunzio stesso chiama” un mirabile saggio di arte notària “dove illustra i suoi intenti sul Vittoriale con l’atto di donazione datato 22 dicembre 1923 e perfezionato il 7 settembre 1930. “Batto il ferro, soffio il vetro, incido le pietre dure, …. interpreto i ricettari di Caterina Sforza, sottilizzo i profumi.”

Nella gran parte delle opere di d'Annunzio odori e profumi sono parte integrante della scrittura immaginifica, dai versi dell’Alcyone in cui lo spettacolo della natura e delle stagioni ha un continuo riferimento ai profumi, al Piacere dove la passione amorosa si nutre spesso della memoria olfattiva con quel sublime ricordo innescato nella mente di Andrea Sperelli dal profumo lasciato sulla pelliccia dal corpo di Elena per finire con le lettere alle amanti e gli appunti privati dove il profumo è spesso presente.

Di genere completamente diverso il riferimento al profumo nel Notturno, l’opera forse più personale di d’Annunzio, in cui descrive la dolorosa convalescenza dall’incidente in missione militare: è proprio l’olfatto a guidare il risveglio dalla malattia. Un mazzo di fiori freschi ancora bagnati dalla pioggia risveglia l’immaginazione del convalescente che riconosce il profumo del giacinto che «aumenta come il dolore in una scalfitura», della zagara, «tanto mi piace che se nomino il profumo sento l’odore, la zagara di serra, il cui bocciolo è delicato e sensitivo come un capezzolo che teme la carezza», dell’amorino che «più odora all’apice, come l’ultima falange delle dita che lavorano ai belletti».

Approfondito e mai scontato, l’interesse del poeta per il profumo deriva dallo studio di antichi ricettari rinascimentali che tuttora si trovano nella biblioteca del Vittoriale a partire dai Notandissimi Secreti dell’Arte Profumatoria, gli Experimenti di Caterina de Medici, fino al Ricettario galante del secolo XVI dove troviamo, a margine di un’antica ricetta di profumo, un appunto autografo di d’Annunzio con la formula della sua Acqua Nuntia.

Numerosi furono i profumi creati o ispirati dal poeta e anche i suoi rapporti con importanti profumieri italiani e stranieri dell’epoca, elementi che provano come il profumo sia stato importante per d’Annunzio.

Odorarius Magister: questo uno degli attributi del Vate che per i profumi nutre una passione vorace e ardente, testimoniata in ogni aspetto del suo vivere inimitabile.
In omaggio all’Imaginifico, ecco dunque l’Odorarius  Mirabilis.

Una linea di fragranze sviluppata per omaggiare il celebre poeta, sei profumi che ricalcano i nomi delle opere più famose del Vate e delle personalità che l’hanno affiancato nella sua vita: Aqva Nvntia, la visione dell’antico; Ermione, il profumo della gioia spirituale; Divina Mvsa, l’irradiazione del mistero; Il Piacere, l’inno alla voluttà felice; Notturno, l’omaggio alla bellezza della notte; Il Fuoco, l’emozione di un incendio.

La mostra: D’Annunzio e l’arte del profumo Odorarius Mirabilis
Nato dall’incontro tra il Presidente della Fondazione del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri e Marco Vidal, quarta generazione di una importante famiglia profumiera, il progetto si svolge su due piani: quello culturale e quello puramente profumiero.
La nascita di questa linea di fragranze è stata solo la prima fase della grande iniziativa che ridarrà al Vate il suo Profumo.

Al lancio della prima collezione di 4 eau de parfum nel 2017 (Aqua Nuntia, Ermione, Divina Musa, Il Piacere) è seguito lo sviluppo di altre 2 fragranze ispirate all’universo dannunziano (Il Fuoco e Notturno) in lancio nel primo semestre 2018.

La fase culturale sarà suggellata dalla mostra D’ANNUNZIO E L’ARTE DEL PROFUMO. Odorarius Mirabilis, che verrà inaugurata presso la Fondazione Il Vittoriale degli Italiani (nei locali del Museo d’Annunzio segreto) dal 14 Aprile 2018 al 27 gennaio 2019.

L’intera iniziativa si avvale della collaborazione di importanti studiosi e professionisti: Paola Goretti ha curato la parte letteraria del prodotto e della mostra, Maurizio Dallanese ha curato la creatività grafica del profumo, Lisa Costantini ha coordinato il progetto, Pierluigi Pizzi ha disegnato l’allestimento della Mostra e importanti nasi hanno creato le preziose fragranze. Carlo Ribero ha creato Il Piacere, Maurizio Cerizza Aqva Nvntia, Corinne Cachen ha firmato Ermione e Divina Musa, Barbara Zoebelein Notturno invece Il Fuoco è stato creata grazie alla collaborazione tra Luca Maffei e Maurizio Cerizza.

dannunzio

Consigliati da SpettacoliNews

scopri tutto

Articoli Correlati

scopri tutto
Martedì 11 Dicembre 2018 ore 16:29:24
#Eva e @Ghemon insieme in #AlConfineTraMeeMe, il nuovo singolo in radio dall'11 gennaio 2019… https://t.co/IO1lbr4shT
Martedì 11 Dicembre 2018 ore 15:50:24
@Valerio_Scanu a #Vienidame: "Al primo Festival di Sanremo mi sono sentito solo. Vessicchio? Gli sono arrivato al c… https://t.co/BtkvyEkGe3

Mailing List