Passi visto al Teatro Libero
Giovedì 7 Dicembre 2017

Passi visto al Teatro Libero

Fantasia e realtà sono protagoniste della pièce spagnola

Valeria Prina
scarica l'articolo in formato pdf

Fantasia e realtà quotidiana convivono felicemente sulla scena di Passi, ora a Milano al Teatro Libero, ed è una delle magie del teatro, che concede a un autore di far vivere affiancati sulla scena (e ugualmente credibili) due momenti così differenti e a volte, come in questo caso, in antitesi: sicuramente protagoniste della fantasia sono le due che vediamo in azione sul lato destro della scena. Chi sono? Allo spettatore sono concessi solo alcuni momenti per capire che le due attrici sono due scarafaggi, che raccontano quanto siano decise a sopravvivere a uno sterminio con veleno che ha già ucciso tutti i loro compagni. Tutto in questo spazio è a loro misura e loro antagonisti non sono degli uomini ma dei passi, che vanno sempre a due a due: il perché rappresenta un interrogativo risolto dall'intuizione di una di loro, portata a pensare che sono due ma in realtà è uno solo (mentre lo spettatore intuisce a sua volta che l’essere umano per loro è solo due piedi, passi, appunto). Tutto qui è sovradimensionato, come lo possono vedere loro, con un paio di immense pantofole color fucsia, che vediamo spuntare. Le ritroviamo ai piedi della madre, che successivamente vediamo sul lato sinistro di quella stessa casa, impegnata in una discussione, al di sopra delle sue forze, con la figlia, decisa a portarla in un ospizio per poter vendere/affittare l’appartamento. E’ il momento della realtà, a cui la madre cerca di opporsi anche basandosi su quella fantasia - gli scarafaggi che parlano -, che, se è perfettamente in sintonia in ambito teatrale, è considerata follia/malattia mentale nella quotidianità. Ed è proprio questo angolo della fantasia che più cattura e soddisfa lo spettatore sotto vari aspetti, come recitazione, sviluppo drammaturgico, trovate scenografiche, e anche come significato. Perché, se ci induce a guardare i fatti da punti di vista differenti dal tradizionale, ci può anche spingere a considerare la condizione di chi non è identico a noi, ma ha ugualmente dei sentimenti. E ancora, proprio in questa dimensione di fantasia sta uno dei poteri del teatro che, con la complicità degli spettatori, permette di credere che quelli sono davvero scarafaggi semplicemente perché così si sono presentati.

La commedia sotto diversi aspetti ha un respiro madrileno, che ritroviamo nel nome della figlia Nuria, ma anche in qualche indicazione come la M-30, la circonvallazione madrilena nel cui il traffico è imbottigliata la figlia e la Puerta del Sol, l’affollatissima piazza dove Nuria racconta di aver ritrovato una volta la madre, cercando in questo modo di avvalorare una pretesa confusione mentale di questa. Logico che poi si senta suonare la Cucaracha, che in spagnolo significa proprio scarafaggio, un insetto per nulla sconosciuto in Spagna, ciò che più ci aiuta a comprendere perché proprio degli scarafaggi siano qui coprotagonisti in scena.

La pièce è stata scritta nel 1995 dallo spagnolo Antonio Alamo per due attrici sue amiche che gliene avevano chiesto una su misura, con un unico limite: doveva parlare della fine del mondo. Da allora la pièce è stata messa in scena molte volte, ma non è mai stata interpretata dalle due attrici per le quali era stata scritta.

Passi
di Antonio Alamo
regia Tiziana Bergamaschi
con Valentina Ferrari, Marisa Miritello, Elisabetta Torlasco, Greta Zamparini
musiche Rossella Spinosa, scenografie Roberta Bongini, produzione Teatro dell'Allodola
a Milano al Teatro Libero dal 30 novembre al 12 dicembre 2017

Passi visto al Teatro Libero

Consigliati da SpettacoliNews

scopri tutto

Articoli Correlati

scopri tutto
Domenica 17 Dicembre 2017 ore 11:49:53
Ancora un ottimo risultato di audience per la puntata di “Amici” che ieri ha registrato una share del 18.59 % pari… https://t.co/QCZoEGhNzo
Sabato 16 Dicembre 2017 ore 17:01:53
Prosegue la gara di inediti tra i cantanti della scuola di “Amici”, a partire da venerdì 15 dicembre, sono finalmen… https://t.co/Zk2rnnpRY1

Mailing List