“Non ci Resta che Ridere” de I Legnanesi visto al Teatro della Luna di Milano
Martedì 31 Dicembre 2019

“Non ci Resta che Ridere” de I Legnanesi visto al Teatro della Luna di Milano

Passato e presente, tradizione e attualità: una comicità pulita dedicata alla gente comune

Cristian Pedrazzini
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Al Teatro della Luna I Legnanesi portano in scena il loro nuovo spettacolo “Non ci Resta che Ridere”.
L’inossidabile trio: Teresa, Mabilia e Giovanni, è riuscito come sempre a sbalordire il pubblico a ritmo di battute, quadri musicali e balletti contraddistinti dai loro sfavillanti e strepitosi costumi per oltre due ore di risate senza sosta.

Un inizio di spettacolo particolare per come ci avevano abituati I Legnanesi, ovvero ad apertura di sipario non siamo catapultati nel favoloso cortile da dove solitamente tutto ha inizio, ma bensì a conquistare la scena è la stanza del Louvre dove si può ammirare la Gioconda, opera che Teresa vorrà trafugare per riportare in Italia incurante dell’esistenza di un sortilegio legato al furto del quadro più famoso al mondo… A chi toccherà rubarlo? Al povero Giovanni, ed è cosi che tutta la famiglia Colombo si trova nel 1504, anno in cui fu realizzata l’opera. Da qui si innescheranno gag, siparietti, malintesi a suon di battute, tra un rigoroso Leonardo e uno “scaltro” Gian Giacomo Caprotti detto il Salai, una serissima Monna Lisa nonchè l’arrivo di Michelangelo e di un poco statuario David e di una integerrima Caterina d'Aragona.
Un viaggio nel tempo che prima di proseguire per il secondo atto dedica un bellissimo quadro a Parigi dove con lo sfondo della Tour Eiffel spiccano le coreografie dei boys, la classe della Mabilia e dei bellissimi costumi del Can Can e come di consueto prima della chiusura del sipario immancabili il Giovanni e la Teresa.
La ripresa dello spettacolo, nel secondo tempo, è caratterizzata da una dedica alla mamma con l’omonima canzone anni ’40, portata al successo da Beniamino Gigli e Claudio Villa, una meravigliosa parentesi che commuove e stupisce.
Finalmente siamo nel 1918, nel cortile tanto caro ai nostri Legnanesi adibito a ospedale da campo: Teresa, in qualità di infermiera, trama qualcosa che possa cambiare le sorti del futuro… ma questo lo lasceremo scoprire a voi…
Immancabile poi il sipario finale con la famiglia Colombo al completo, in cui la razionalità porta consiglio e in questo specifico caso sottolineano come al giorno d’oggi sia fondamentale coltivare dei legami veri dalla famiglia, all’amore, all’amicizia e di come tutto questo sia indispensabile per il nostro benessere psico fisico; sottolineando come purtroppo nella nostra società “connessa”, il rischio di isolarsi sia più forte che mai.
La socialità virtuale? Utile, ma non deve sostituire quella reale!! Bisogna volersi bene e non coltivare odio o rancori.

La bellezza, ma soprattutto la chiave di lettura degli spettacoli de I Legnanesi, va ritrovata in quell’atmosfera che solo loro sanno creare magicamente sul palco dove prende forma la vita quotidiana alla base della quale ci sono i veri valori, l’amore e i sentimenti che legano le persone. La bravura poi nell’unire la satira legata all’attualità e la loro comicità unica, frutto di una cultura popolare raccontata attraverso l'uso di un mix di italiano e “lumbard”, permette allo spettatore di unire il divertimento a riflessioni ed insegnamenti per affrontare la vita nel miglior modo possibile. Insomma, nonostante i problemi e le difficoltà della vita, “Non ci resta che ridere”.

I Legnanesi - Non ci Resta che Ridere
Rivista in due tempi di Antonio Provasio e Mitia Del Brocco
con Antonio Provasio (Teresa), Enrico Dalceri (Mabilia), Lorenzo Cordara (Giovanni)
Musiche: Arnaldo Ciato, Enrico Dalceri
Costumi e scenografie ideate da Enrico Dalceri
Attori: Valerio Rondena, Maurizio Albè, Danilo Parini, Giovanni Mercuri, Giordano Fenocchio, Mauro Quercia, Franco Cattaneo, Maicol Trotta, Francesco Pellicini
Boys: Filippo Candeo, Alessio Ducatelli, Marco Sala, Matteo Patano, Alessandro Clementi, Giovanni Gala, Benedetto Lo Buglio, Mariano Jaime, Fabrizio Rossi, Matteo Di Giuda, Aleddandro Lapadula, Paolo Cantele.
Direttore artistico Sandra Musazzi
Coreografie: Valentina Bordi e Luca Laconi
Al Teatro della Luna di Assago/Milano fino all'8 marzo 2020 e poi in tournèe: tutte le date su www.ilegnanesi.it

I_Legnanesi
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