Mercoledì 15 Settembre 2021

"Non Arrenderti Mai" è il nuovo singolo di Sofia: un inno vero alla vita - intervista

Cristian Pedrazzini
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Sofia cantautrice e musicista toscana, con Non Arrenderti Mai si racconta, mostrando le sue fragilità e la sua ritrovata forza dando voce a tutte le donne che come lei, hanno conosciuto il buio, vittime di una depressione che nel diventare madri, coglie a tradimento, facendoci sentire colpevoli e sbagliate.
Il brano tutt’altro che cupo è un inno vero alla vita, un incoraggiamento a non mollare, ritrovando fiducia in sé stesse e negli altri, confidandosi. La forza delle donne, in questo suo brano d’esordio come cantautrice, è la vera protagonista e Sofia con la serenità ritrovata oggi, vuole cantarla dedicandola a suo figlio, a sé stessa e ad ogni madre. Un bel testo delicato, un ritmo ballabile e radiofonico per una cantautrice che riserverà ancora tante belle sorprese.

Guardo lui, sole immenso (vive in me)
splendi sempre mio universo
e ti guardo e posso piangere
mentre volo in alto insieme a te
Ora il cielo è di un azzurro chiaro (come te)
le tue mani sono favole
e cospargerti di nuvole,
donna e mamma non ti arrendere mai

In queste parole di Non Arrenderti Mai, c’è tutta l’essenza di un brano molto importante per te…

La scrittura mi ha aiutata ad elaborare e curare ogni ferita, trovando una nuova dimensione cantautorale e soprattutto una ritrovata fiducia in me stessa e nell’amore per la musica. Per la prima volta ho sentito il bisogno di scrivere le mie canzoni, un’urgenza liberatoria e tonificante. Sembrava che si fosse, finalmente spalancata, quella parte di me dove avevo nascosta tutta la rabbia, il dolore. Finalmente la musica ritrovava il suo posto, rimettendomi “a posto”. Un gioco di parole che rende l’idea.

Quando e come è scattata dentro di te questa esigenza?

Stavo ancora tentando di rialzarmi, da quella caduta, quando l’incontro casuale e destinico, con Angelo De Luca e Bruno Milioni ha riacceso la fiamma. Ho incontrato per primo Angelo, in un viaggio in treno verso Milano. Tra noi è scattato subito qualcosa e dopo esserci scambiati i contatti, poco dopo mi ha presentato Bruno e consegnata una melodia sulla quale scrivere. Tutto è cominciato così, semplicemente.

Il video di Non Arrenderti Mai, con immagini didascaliche e meravigliose, mostra alcuni dei luoghi più caratteristici della Toscana, ai quali sei molto legata. Una scelta non casuale di tre siti molto diversi tra loro: qual è il loro significato?

Una cava di inerti, deserto e brullo, a simboleggiare i momenti di difficoltà, dove accenno qualche passo di danza, come se quel nuovo ritmo, prendesse poco alla volta il sopravvento, riportandomi alla luce. Quella luce che esplode tra le “Crete” senesi, dove il sole diventa oro e sembra accendere una nuova vita. Lì in quella luce dorata del tramonto suono anche il flauto traverso, che mi accompagna e mi identifica. In un crescendo di ritmo e spazio, arrivo al mare incontaminato del Parco Naturale della Maremma dove ballo a piedi nudi con Ascanio Leo, il mio bambino, giocando con le onde e il vento. In quell’andare verso il mare, c’è anche un riferimento alla maternità che, nel donare la vita, ci fa tornare alla vita. Su quella spiaggia, con riprese ad ampio respiro dall’alto, celebro la vita di Ascanio, la mia e lancio un messaggio di incoraggiamento ed un monito a tutti noi: Non Arrenderti Mai. A questo proposito voglio ringraziare i comuni di Asciano in provincia di Siena che mi ha permesso di girare il video alla Crete, Sinalunga (SI) dove sono nata e cresciuta e il comune di Grosseto per avermi permesso di girare il video in luoghi ai quali sono affettivamente molto legata.

Oggi sei una “nuova” Sofia?

Una nuova Sofia, perché se ce la fai con il tuo bambino,  sai di essere una super donna, forte e invincibile.

Da questo momento, in quale direzione va la tua musica?

Sono già pronti altri brani che comporranno l’album per confermare e incorniciare questo momento. Un album autobiografico, con un messaggio da condividere: un lavoro “luminoso” per guardare alla vita e al futuro, in modo positivo. Tra i nuovi brani ce ne sarà uno dedicato al ricordo di un amore che se pur finito, mi ha regalato tanto e ripercorro i giorni felici legati ad un viaggio. Un altro, è dedicato a mio fratello e alle emozioni di quando bambina, è arrivato nella mia mia vita regalandomi una gioia immensa. Sarà una raccolta di canzoni che hanno come protagonista l’Amore in tutte le sue forme che ci accompagna in ogni stagione della vita.

Che cosa chiedi alla musica oggi che il tuo progetto prende forma?

Chiedo alla musica di continuare a farmi crescere, non solo come donna, ma anche come cantautrice: questa è una partenza, non un arrivo. Da questo momento grazie alla scrittura, so di avere un importante chance per comunicare quello che ho dentro, un ennesimo regalo che la musica ha saputo farmi e che non voglio sciupare.  

Hai studiato molto, pensi che sia stato importante?

Credo che ci siano tempi e tempo, per ogni cosa. Ho fatto il liceo classico, ma con indirizzo musicale e non avendo nessuna preparazione, ho studiato tutta l’estate per passare l’esame di ammissione. In seguito, mi sono iscritta a giurisprudenza, che era un mio pallino e poi, nonostante lavorassi e avessi un gruppo col quale suonavo, mi sono laureata. Non mi piace lasciare le cose a metà e pur sapendo che non avrei mai esercitato, ho dovuto portarla a termine. Sono convinta che sia stato importante e formativo per me. È importante essere “attrezzati”, avendo dalla nostra parte una preparazione, la conoscenza a prescindere dal mestiere che verrà. Solo con la conoscenza si può essere in grado di scegliere e comprendere a fondo anche la vita.

Il flauto traverso, il rock e la voglia di scrivere sono i tuoi “tratti somatici” da cantautrice?

Il flauto traverso è il mio strumento che dà voce a quello che ho dentro in modo istintivo e atavico. Il rock, l’ho suonato con i miei gruppi e ha fatto da colonna sonora alla mia gioventù e rimane una matrice importante della mia musica. La scrittura si è rivelata riparatrice e fondamentale per elaborare un momento complicato, aprendomi ad un nuovo dialogo con me stessa e con gli altri. Tutti questi elementi, questi “colori” sono parte integrante di me.

Il flauto è la tua parte più delicata e intima?

Assolutamente, è la parte più dolce che dialoga con la mia vena rock, senza scontrarsi ma mettendosi in luce reciprocamente.

Ascanio è stato felice di essere nel video e sulla cover?

Si, ma si è lamentato che non ci fosse il suo nome!

Sofia
Sofia
  • Sofia - Non Arrenderti Mai

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