Non affondiamo l'Europa: Bernard-Henri Lévy ne parla dal Franco Parenti
Giovedì 24 Gennaio 2019

Non affondiamo l'Europa: Bernard-Henri Lévy ne parla dal Franco Parenti

Il 5 marzo da Milano parte una tournée europea per dire che l'Europa è in pericolo, ma è ancora possibile salvarla

Valeria Prina
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Il debutto è a Milano. Qui sul palcoscenico del Teatro Franco Parenti lo scrittore e filosofo francese Bernard-Henri Lévy, solo in scena (o forse no), darà vita a quello che Andrée Ruth Shammah definisce un avvenimento, mosso dal desiderio di difendere l'Europa dai tanti attacchi che la stanno portando all’annientamento. Con il titolo Looking for Europe Bernard-Henri Lévy si immagina intento a scrivere un discorso sull'Europa. Nella versione italiana vedrà affiorare come dei fantasmi, tra gli altri, Dante, Pasolini, Moravia.

Mancano cinque minuti alla mezzanotte è il suo annuncio, che, fuori di metafora, significa essere a un passo dalla distruzione di quella che è l'ultima bella utopia, una Europa lontana da populismi e ideologie pronte ad annientarla. Voglio dire, aggiunge, che l'Europa sta morendo, che il populismo sta vincendo e rischiamo di vedere una Europa che affonda. Tre in particolare sono i motivi per cui vede in pericolo l'Europa: per gli attacchi dall'esterno, per quelli dall'interno portati dai populisti, contrari a umanesimo, libero pensiero e democrazie che sono propri dell'Europa. Terzo motivo, per uno scoraggiamento dei fautori dell'Europa che avevano creduto che questa si sarebbe fatta automaticamente. Avevano creduto che questo era già scritto nella storia, ma sono gli uomini che fanno la storia. Aggiunge di vedere anche tanti italiani scoraggiati: in questa circostanza non è inutile dire che c'è ancora motivo di speranza. Così «voglio fare tutto quello che è in mio potere perché questo pericolo non si realizzi». Bernard-Henri Lévy sarà in tournée fino al 20 maggio toccando 20 città europee e adattando le sue parole al Paese in cui si trova, pronto a evolverlo fino all’ultimo in funzione dell’attualità. Per il debutto ha scelto Milano, una città che gli è molto cara, come a gran parte degli scrittori francesi e ricorda che Stendhal si considerava cittadino milanese. Nella versione italiana si vedranno anche brevi video selezionati tra quelli inviati a La Stampa per rispondere alla domanda «Come l'Europa influenza la tua vita quotidiana?». Altre immagini evidenzieranno la desolazione del Vecchio Continente sommerso da una ondata nazionalista, razzista, xenofoba e antisemita con solo precedenti lontani.

La tournée coincide con il periodo delle elezioni europee, ma, sottolinea Bernard-Henri Lévy, si considera un uomo libero, che non vuole essere eletto, ma vuole scuotere la gente - quella che verrà a sentirlo a teatro, ma anche chi ne avrà successivamente notizia - perché consideri che l'Europa è una bell'idea, l'ultima bella utopia, una soluzione attaccata da più parti. Quello che porta in scena Bernard-Henri Lévy non è certo un comizio, ma sono parole che vogliono dare una scossa cinque minuti prima della mezzanotte. E aggiunge: «L'Europa è in pericolo. I nazionalismi trionfano. Il populismo vi sorride? È per mangiarvi meglio. Questo è l'avvertimento che con questo testo voglio lanciare ai cittadini dell'Europa e di Milano».

Looking for Europe
di e con Bernard-Henri Lévy
Spettacolo in lingua francese, sovratitolato in italiano
A Milano al Teatro Franco Parenti, il 5 marzo 2019
A Roma, Sala Umberto, 24 aprile 2019

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