Murder Ballad visto al Teatro Guanella
Mercoledì 5 Febbraio 2020

Murder Ballad visto al Teatro Guanella

Il musical off Broadway, pieno di passione, in edizione italiana, con belle scelte registiche

Valeria Prina
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Un'opera rock: è Murder Ballad, omicidio in rock, andato in scena a Milano al Teatro Guanella. Totalmente cantato si presenta come un musical off Broadway a tinte fosche, con amori, sentimenti e chimica, passioni, triangoli, whisky in una atmosfera newyorkese. Le belle scelte registiche utilizzano la scenografia per evocare momenti, elementi, anche personaggi, come Frankie, la figlia di Sara e Michael, raccontata anche attraverso uno zainetto rosa. I cubi neri sulla scena creano ambienti, situazioni, mentre a volte i video bianco e nero proiettati sul fondo della scena ricordano il film Jules e Jim di François Truffaut evocato anche in scena o Central Park, dove è ambientata una scena clou. In vari momenti dal sapore realistico si dipanano le storie d'amore e passione: prima tra Tom e Sara, con cui quest’ultima ha tradito Michael, sposato dopo aver lasciato Tom una prima volta. A questo momento si sovrappone quello tra Sara e il marito, con cui lei pensa di poter riprendere una vita più tranquilla. Sono momenti cruciali della storia e dello spettacolo stesso, con grande passione vissuta in modo più realistico che simbolico, capaci di accentuare lo spirito molto contemporaneo del musical, ma anche della storia, rifuggendo da cliché che vedono il tradimento coniugato per lo più al maschile. Così a momenti di stile familiare, come la discussione sulla scuola che dovrà frequentare Frankie (pubblica o privata), si contrappone un momento drammatico, quando Michael cerca di chiamare Sara al telefono per avvertirla che la figlia sta male, ma Sara è con Tom. Le luci giocano con i colori, creando atmosfere e concentrano l'attenzione sugli attori impegnati in interpretazioni cantate, a cui l'amplificazione degna di San Siro – come successo nella replica di domenica - non rende giustizia.

A raccontare la storia è un narratore. Anzi una narratrice, che si rivolge spesso anche ai protagonisti della storia e che riserverà non poche sorprese agli spettatori. Ma questo è teatro: non è cronaca. Dunque che ruolo ha l’immaginazione? 

Murder Ballad - Omicidio in Rock
ideato e scritto da Julia Jordan / musiche e testi di Juliana Nash
Con Arianna Bergamaschi: Sara; Fabrizio Voghera: Michael; Ario Avecone: Tom; Myriam Somma: Narratore; Martina Cenere: Cover Narratore/Swing; Valentina Naselli: Destino/Alternate Sara; Jacopo Siccardi: Libertà
Regia Ario Avecone e Fabrizio Checcacci
Adattamento teatrale Ario Avecone, Traduzioni Ario Avecone, Fabrizio Checcacci, Arianna, Fabio Fantini, Myriam Somma
Direzione musicale Cosimo Zannelli
Scenografie Giuseppe Palermo, Costumi Myriam Somma, Luci Alessandro Caso e Ario Avecone, Aiuto Regia e Dinamica scenica Antonio Melissa, Responsabile di produzione Dario Matrone
Foto Eolo Perfido, Pino Falcone
A Milano al Teatro Guanella, dal 30 gennaio al 2 febbraio 2020
A Torino, Teatro Cardinal Massaia, 5 e 6 febbraio 2020
A Verona – Isola della Scala, Teatro Capitan Bovo, 7 e 8 febbraio 2020
A Firenze, Teatro Puccini, 12 febbraio 2020
Ad Amalfi, Arsenale della Repubblica, 14 febbraio 2020

Murder_Ballad
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