MTM a Milano stagione 2018/2019
Martedì 3 Luglio 2018

MTM a Milano stagione 2018/2019

Litta, Cavallerizza, Leonardo: tre sale per una stagione coloratissima, con tanti spettacoli differenti

Valeria Prina
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È all'insegna del colore, con l'arcobaleno che contraddistingue il logo, la prossima stagione 2018/2019 di MTM a Milano. Tanti sono gli spettacoli che si potranno vedere nelle tre sale (Litta, Cavallerizza, Leonardo) per un completo panorama su tutto quanto è spettacolo dal vivo, che sulla carta si annuncia particolarmente intrigante, in grado di solleticare e soddisfare spettatori differenti. «Abbiamo ancora tanto da fare per farci conoscere ed ecco perché il nostro logo è diventato multicolore, perché si veda sempre di più e perché poche cose sono belle come i colori, insieme o singolarmente» spiega Gaia Calimani, presidente della Fondazione Palazzo Litta per le arti Onlus.

I colori del teatro sono davvero tanti per MTM. Nella sala Litta si potranno vedere quelle che possiamo definire delle rivisitazioni alla luce dei nostri giorni di testi famosi.

Così è (forse), dal6 all’11 novembre rivede il testo di Pirandello ambientandolo in una galleria d'arte, secondo lo stile proprio del Teatro del Simposio con il suo regista Francesco Leschiera. L'altro Pirandello, Il fu Mattia Pascal - L’uomo che visse due volte (10-20.1), secondo l'adattamento di Alberto Oliva e Mino Manni, rispettivamente anche regista e interprete, punta sul sogno attuale di poter ricominciare, che riguarda ormai tanti. Alice (27.11-2.12) porterà in scena cinque maschere, mentre Romeo e Giulietta - L’amore fa schifo ma la morte di più (18-23.12) sarà in una versione decisamente insolita, con due attori nel ruolo di due amici. E ancora, da un testo classico come Nella solitudine dei campi di cotone di Koltès si può considerare Schianto, che dal 14 al 24 febbraio, con la regia di Stefano Cordella anche ideatore, prenderà una strada del tutto inaspettata. Rivisitazione di un famoso personaggio è invece Andy Warhol superstar, dal 5 al 10 febbraio 2019, con in scena Irene Serini.

Un altro spettacolo avrà al centro fake news: è Lie detector (La verità è un delitto), dove dal 15 al 25 novembre sarà il pubblico a decidere se quanto ha visto corrisponde al vero oppure no.

Si vedranno novità che già hanno avuto successo all'estero come Tutto quello che volete (6-12 maggio 2019), con la regia di Fabrizio Visconti, reduce da sei mesi di esaurito a Parigi, a cui ormai i due autori sembrano abituati, considerato il successo di Le prenome; ma anche testi che affrontano un tema inquietante come Circeo il massacro (14-24.3) con la regia di Filippo Renda e in scena Michele Di Giacomo che quanto a testi ostici ha ormai una buona esperienza (vedi Le buone maniere sui fatti della Uno Bianca, Nella solitudine dei campi di cotone, Trainspotting), come i nostri lettori hanno già potuto scoprire.

Il pubblico cresce e si rinnova così alcune pièce ritornano a distanza di tempo, pronte a essere riviste o scoperte da un pubblico più giovane. È il caso del bel Il venditore di sigari (nella foto) con la regia di Alberto Oliva, che qui aveva debuttato nel 2010 e dal 23 al 29 gennaio sarà in grado di spiazzare gli spettatori; L'insonne con la regia di Claudio Autelli (18-28.10); in chiusura di stagione (19.6-6.7) Sinceramente bugiardi, nella versione che aveva debuttato la scorsa stagione con Guenda Goria, Maria Teresa Ruta, Francesco Errico e Gaetano Callegaro, presente anche nella prima edizione (foto).

Ugualmente dei ritorni caratterizzeranno parte della stagione della Cavallerizza con Anna K ispirato liberamente ad Anna Karenina di Tolstoj e Cleopatras di Testori con la regia di Mino Manni, che per un piccolo panorama sull'autore milanese porterà dal 17 al 31 marzo anche Conversazione con la morte con Gaetano Callegaro.

Davvero tutti i colori, per un teatro pieno di allegria, con 16 titoli che spaziano in tutto ciò che spettacolo dal vivo per la sala Leonardo, per il secondo anno con la direzione artistica di Paolo Scotti.

Si parte il 12 ottobre fino al 4 novembre con un testo che farà la gioia di molti fan. E’ Potted Potter, chiara parodia nata in Inghilterra, che sintetizza sette libri in 70 minuti e 360 personaggi in 2 attori. Ad assicurare risate a raffica, mandando a soqquadro tutti i meccanismi teatrali, è Che disastro di commedia (17-27.1), di cui i nostri lettori hanno già potuto leggere la recensione (in foto). Ugualmente sul filo della comicità sono i sette appuntamenti di Contenuti Zero Varietà, che si ripropone di riprendere questo modulo puntando su ridicolo e assurdo. Loro lo definiscono «un contenitore di inesauribili fesserie». Sarà invece solo Giacomo Poretti, per la prima volta senza Aldo e Giovanni, impegnato nel monologo da lui scritto Fare un'anima, dal 15 al 25 novembre. Ugualmente conosciuto per il suo lavoro al cinema e in televisione è Francesco Mandelli: sarà in scena con Proprietà e atto dal 14 al 17 febbraio, uno spettacolo molto diverso da ciò per cui è conosciuto.

Altri monologhi completamente diversi sono Fame mia di e con Annagaia Marchioro (6-11.11) e La merda che è una ripresa, dal 28 febbraio al 2 marzo) dopo il soldo out della scorsa stagione.

Tornano poi gli spettacoli di Quelli di Grock come L'avaro, Fuori misura e il nuovo Beata gioventù (9 e 10.2), che vede uno scontro tra padre e figlia.

Molto inquietante con lo stile dell'audiodramma si annuncia Igiene dell'assassino l'uno e il 2 febbraio.

Non mancherà poi Corrado d’Elia, che riproporrà Don Chisciotte dal 27 novembre al 2 dicembre, il suo testo che qualcuno avrà scoperto durante il concerto di Jovanotti, recitato da Miguel Bosè. Tutto nuovo è invece Io Vincent Van Gogh, che Corrado proporrà dal 9 al 19 maggio come omaggio a quello che definisce «l'artista puro che più di altri ha fatto della sua pittura una necessità».

Non mancherà un musical totalmente italiano. È Smach Il musical Bacia chi ti pare di Tobia Rossi con la regia di Manuel Renga con musiche scritte apposta e con tematiche gay.

Il cartellone MTM è dunque molto ricco, anche oltre gli spettacoli di cui abbiamo parlato. Tutto da scoprire per una stagione che inizia a fine settembre con Hors, festival di teatro indipendente milanese e il progetto Apache, che, dopo una piccola pausa, torna come una stagione all'interno della stagione più ampia. Curata da Matteo Torterolo è una linea che per questa stagione affronterà il legame tra musica e teatro attraverso quattro appuntamenti da novembre a marzo.

Ma la stagione va anche fuori dalle sale ben conosciute con un progetto di performance di Antonio Syxty a Palazzo Litta. Rooms For secrets è costituito da 5 stanze, ognuno custode di un segreto che si scoprirà. In questo caso l'appuntamento è per la primavera 2019.

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