Mollo tutto e apro un chiringuito al cinema dal 7 dicembre
Lunedì 6 Dicembre 2021

Mollo tutto e apro un chiringuito al cinema dal 7 dicembre

Il Milanese Imbruttito, dopo il successo sul web, arriva al cinema

Valeria Prina
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Gli stereotipi sono milanesi, ma il tema va oltre. Succede con Mollo tutto e apro un chiringuito, che esce al cinema proprio il 7 dicembre (festa di Sant’Ambrogio patrono di Milano per i non milanesi).

Il film nasce dal successo sul web del Milanese Imbruttito. Arrivando alla dimensione cinematografica si amplia a coinvolgere nuovi personaggi ed esce dai confini milanesi, creando una contrapposizione fatta di luoghi, modo di vivere, personaggi. Fin dalle prime scene gioca molto sulle contrapposizioni, quando, dopo una visione dall’alto della Milano più fashion, troviamo il signor Imbruttito (Germano Lanzoni) all’interno di un ufficio, pieno di impiegati tutti accuratamente senza mascherina, che si affannano per i corridoi, come da due anni non si vedeva più. Quando un affare va a fondo per ragioni quasi incomprensibili, l’Imbruttito decide di buttarsi su un nuovo business – il business sua fondamentale ragione di vita -, acquistando un chiringuito in Sardegna. Parte con molto entusiasmo, contro i convinti pareri di moglie e figlio, e arriva in una Sardegna che nulla ha a che vedere con quella concepita dai milanesi: lui parte per quella che pensa sia la Costa Smeralda e relativo Porto Cervo, ma trova un paese quasi disabitato e un chiringuito su una bellissima spiaggia, ma totalmente deserta, frequentata solo dalle tartarughe Caretta Caretta, che lì vanno a deporre le uova. Il modo di considerare la Sardegna, come luogo di vacanza da frequentare nei mesi estivi e di cui dimenticarsi da ottobre e nei mesi invernali, si scontra con quello che può offrire nelle coste meno conosciute.

Con l’Imbruttito arriva in Sardegna anche il Giorgiana, come, sui canali del Milanese Imbruttito, vengono chiamati i milanesi non autentici: Valerio Airò Rochelmeyer che lo interpreta dice che mai si sarebbe aspettato di essere il lato romantico del film, causa storia d’amore con la sarda Melissa. Simonetta Columbu, che la interpreta, sottolinea la capacità del film di esaltare la forza del popolo sardo, in grado di capire che il vero business è valorizzare le tradizioni.

Dipinti in modo accuratamente non convenzionale sono anche la moglie molto dinamica (Laura Locatelli) e il figlio 12enne, piccolo genietto dell’economia (Leonardo Uslengo). A loro si contrappongono i sardi con caratterizzazioni secondo stereotipo, dal Bastiano di Benito Urgu agli Ettore e Gavino dei fratelli Stefano e Michele Manca («Siamo la parte superficiale del film»). A contorno, dei personaggi/attori come Claudio Bisio e Paolo Calabresi in piccoli ruoli, ma fondamentali per dare una svolta al film.

In Sardegna le riprese sono state nella splendida Cala Cipolla, che, vista in questi giorni di freddo inverno, suscita ancor più la voglia di scoprire quel mare cristallino. A questa si contrappone il paese, realmente abbandonato, il vecchio borgo di Tratalias, mentre la chiesetta è a Uta.

Il film è distribuito da Medusa in 350 copie in tutta Italia, che accetta così una vera sfida: portare al cinema e fuori dai confini di Milano un personaggio milanese nato sul web.

Mollo tutto e apro un chiringuito
regia di Pietro Belfiore, Davide Bonacina, Andrea Fadenti, Andrea Mazzarella, Davide Rossi
con Germano Lanzoni, Valerio Airò Rochelmeyer, Laura Locatelli, Leonardo Uslengo, Paolo Calabresi, Alessandro Betti, Michele e Stefano Manca (Pino e gli anticorpi), Benito Urgu, Simonetta Columbu
e con la partecipazione straordinaria di Claudio Bisio, Favij e Jake La Furia
al cinema dal 7 dicembre 2021

Mollo tutto e apro un chiringuito
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