Menotti Teatro Filippo Perego stagione 2020-2021
Venerdì 9 Ottobre 2020

Menotti Teatro Filippo Perego stagione 2020-2021

La stagione, suddivisa in più capitoli, porta a riflettere sul rapporto nostro con la Terra, ma anche su miti e personaggi del passato rivisti in chiave attuale

Valeria Prina
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Stagione teatrale Capitolo Secondo: così Emilio Russo parla della prima parte della stagione 2020-2021 del Teatro Menotti di Milano, che, pochi giorni prima del lockdown, ha assunto la nuova denominazione di Menotti Teatro Filippo Perego, grazie al forte impegno del Trust Filippo Perego, che ha impedito il cambio di funzione della sala teatrale. La denominazione Capitolo Secondo vuole indicare la continuità con la programmazione ripresa il 15 giugno e continuata nel mese di inizio estate presso il cortile della Sormani. Una risposta incoraggiante che si contrappone alle difficoltà del momento, quando il Teatro ha perso il 70% degli incassi e tutta la tournée. Oggi gli spettacoli sono in una sala che garantisce il massimo della distanza tra gli spettatori, con 150 posti invece dei 500 di cui dispone il Teatro. Ma niente immobilismo e invece nuove modalità operative, accompagnate dalla certezza che, come dice l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo del Corno, non si può far finta che nulla sia accaduto. Così il fil rouge che caratterizza la messinscena degli spettacoli nei mesi fino a dicembre, il Capitolo Secondo, appunto, ha per titolo “Fragili come la terra”. Sono spettacoli di scrittura contemporanea che raccontano il controverso rapporto tra la Terra e i suoi abitanti. Il 24 e 25 ottobre e dal 30 ottobre al 1° novembre con Un marziano a Roma di Ennio Flaiano si guarda la terra dall’esterno per decidere di ritornare nello spazio. Un grottesco cabaret spaziale pieno di humour e nonsense è alla base di Guida galattica per gli autostoppisti dal 5 al 15 novembre. Altre riflessioni sul tempo e di come ci si mette tutti alla prova con gioie e dolori è Mattatoio N.5 dal 19 al 29 novembre. Altre riflessioni su come ognuno di noi può agire sono alla base di Possiamo salvare il mondo prima di cena dal 10 al 20 dicembre. Gli spettacoli vedono in scena il Collettivo Menotti, una risposta alla difficile situazione che in questi mesi ha caratterizzato la vita di chi lavora nello spettacolo.

La stagione 2021, Capitolo terzo dal titolo Lo stato delle cose ci porta in un presente, che è anche un recupero degli spettacoli non andati in scena causa lockdown. Così dal 4 al 14 febbraio troviamo una incursione parodistica nelle opere di Shakespeare dal titolo Le opere complete di William Shakespeare in 90 minuti. Seguono gli spettacoli non andati in scena, come Mater dolcissima, storia di Leonarda Cianciulli la saponificatrice di Correggio, raccontata, a cinquant’anni dalla morte, come donna e madre prima che assassina. Lo spettacolo è in programma dal 25 febbraio al 7 marzo per lasciare poi spazio agli Uccelli di Aristofane nell’adattamento e regia di Emilio Russo dal 18 al 28 marzo (nella foto di Gianfranco Ferraro). Altri due spettacoli, che si potrebbero considerare degli omaggi, sono Far finta di essere sani di Giorgio Gaber e Sandro Luporini dall’8 al 18 aprile e Alda diario di una diversa dal 6 al 16 maggio con protagonista Alda Merini attraverso l’interpretazione di Milvia Marigliano (nella foto di Bepi Caroli) con le visioni della poetessa ricreate da danzatori.

Tra questi due capitoli si inseriscono delle ospitalità, come il 2 e 3 dicembre, in collaborazione con Zona K la creazione di Agrupacion Senor Serrano con titolo The Mountain (nella foto di Jordi Soler), che ci porta a scalare una montagna per superare le difficoltà che si incontrano per raggiungere la vetta. Uno spettacolo sul mito della verità, che si annuncia tutto da scoprire, come i precedenti lavori della compagnia catalana che hanno sempre entusiasmato. Dal 19 al 31 gennaio è invece in programma Focus La Ruina che presenta alcune pièce di Saverio La Ruina, come  Mario e Saleh, Dissonorata Un delitto d’onore in Calabria, La Borto, Polvere Dialogo tra uomo e donna.

Chiude la stagione dal 20 al 23 maggio 2021 la produzione Nido di Ragno dal titolo Come un killer sotto il sole, costruito intorno alle canzoni di Bruce Springsteen che vede in scena Mariangela D’Abbraccio. Ad aprire il 16 e 17 ottobre sono invece gli spettacoli delle giovani compagnie under 35 che hanno partecipato al premio teatrale Scintille 2020.

La stagione con oltre 110 alzate di sipario appare costruita con spettacoli che ci inducono a riflettere sui nostri comportamenti che hanno conseguenze disastrose sul nostro pianeta, ma ci porta anche in un mondo di spettacoli che guardano miti e personaggi di ieri con gli occhi di oggi. Intanto il Teatro cambia volto, perché si sta realizzando un’altra sala multimediale destinata a occupare gli spazi attualmente del foyer, della biglietteria e degli uffici, che cambieranno volto, giocando sul recupero di materiali di pregio, grandi vetrate con vista sul verde del giardino. Un lavoro che si può prevedere durerà un anno e mezzo, pur senza interferire con la programmazione in sala. Ed è un lavoro che si può interpretare come un segno di ottimismo nei confronti del futuro, perché, come sottolinea anche Filippo Del Corno, l’esperienza del teatro è necessaria per la società e si è capito che il virtuale è solo un surrogato.

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