Medea con Romina Mondello al Teatro Menotti
Giovedì 17 Ottobre 2019

Medea con Romina Mondello al Teatro Menotti

Con la regia di Emilio Russo dal 17 al 27 ottobre

Valeria Prina
scarica l'articolo in formato pdf

L'abbandono è una situazione che tocca molto da vicino Romina Mondello. È proprio questa la chiave scelta da lei per affrontare Medea, che la vede protagonista a Milano al Teatro Menotti con la regia di Emilio Russo. Ed è un sentimento che l’ha sempre accompagnata, fin da quando bambina temeva di perdere il padre, che aveva qualche problema di salute.

Con lunghi abiti bianchi di impronta antica, ma anche fuori dal tempo, che la avvicinano a una donna greca ha però dei forti segni neri sulle mani, che, evidenziati dalle luci, sottolineano la sua origine barbara, che ha dovuto abbandonare. Per farli ha usato l’henné e la notte prima del debutto racconta di aver dormito con le mani fasciate per garantire un buon risultato.

Accanto a lei Giasone, che tradisce il suo amore per Medea per sposare la figlia del re, che lui, a sua volta, vive come una forma di riscatto. Intorno il coro, che è sempre con lei e ne conosce dolori e solitudine.

Per Giasone, dice Romina Mondello commentando il suo personaggio, ha fatto di tutto: ha imparato a essere una donna greca e quando lui l'abbandona si sente ancora più sola. Come frantumata in mille pezzi arriverà a uccidere i figli, come una scelta, ma anche inevitabile.

Alla fine, Medea, aggiunge il regista Emilio Russo, va verso il sole: è un viaggio di sola andata.

Alessandro Averone è nel ruolo di Giasone: lo vede come un non eroe. Il suo pregio è di aver portato un gruppo, gli Argonauti, alla conquista del vello d’oro, ma sono questi gli eroi. Tutto per Giasone parte dall'essere stato usurpato del suo trono. Così, non rinnega l'amore per Medea, ma vede una opportunità nello sposare la figlia di un re: per lui è come un'ossessione che, come tutte le ossessioni, non gli consente di vedere la realtà.

Nicolas Errico fa parte del coro sempre in scena: lo sente come spettatore e interprete, vicino a Medea anche quando è sola. La vede come una donna sola e sensuale.

Di contaminazioni parla Emilio Russo a proposito della musica: nenie greche antiche si alternano a canti siciliani e anche le lingue sono mischiate. E aggiunge: «Ci soffermiamo nel nostro racconto a cogliere proprio quelle tracce che conducono verso scenari e visioni di un’universalità senza tempo e senza spazio, come, ad esempio, la condizione dell’abbandono a cui è costretta Medea, senza più patria, famiglia, punti di riferimento, una gabbia dalla quale deve per forza uscire, oppure l’aspetto politico, che Euripide affronta elevando inaspettatamente Medea ad eroina portatrice dei nuovi valori contro quelli arcaici (Atene e Corinto proprio alla vigilia della sanguinosa guerra del Peloponneso e perché non oggi Oriente e Occidente, Nord e Sud del mondo?)».

Medea
Di Euripide
Adattamento Romina Mondello
Regia di Emilio Russo
Con Romina Mondello, Alessandro Averone, Camilla Barbarito, Paolo Cosenza, Nicolas Errico, Giovanni Longhin, Patricia Zanco
Assistente alla Regia Claudia Donadoni, Scenografia Dario Gessati, Costumi Daniele Gelsi, Musiche Andrea Salvadori, Luci Mario Loprevite
Spettacolo realizzato per il 72° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza
A Milano al Teatro Menotti dal 17 al 27 ottobre 2019

Medea
Medea

Consigliati da SpettacoliNews

scopri tutto

Articoli Correlati

scopri tutto
Lunedì 18 Novembre 2019 ore 13:11:10
"Il Volo - 10 anni insieme": martedì 19 novembre in prima serata su Canale 5 @ilvolo https://t.co/OSuuKps2Yu https://t.co/LTYF6kMrLg
Lunedì 18 Novembre 2019 ore 13:10:12
Penultima puntata de #IlCollegio: martedì 19 novembre, in prima serata su @RaiDue https://t.co/xSRToqsGwb https://t.co/wTPseRd1MC

Mailing List