Malika Ayane: dal 26 marzo il nuovo album
Giovedì 25 Marzo 2021

Malika Ayane: dal 26 marzo il nuovo album "malifesto", un vero e proprio racconto delle emozioni in maniera universale, pura ed essenziale

Cristian Pedrazzini
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“malifesto”è il nuovo album di Malika Ayane in uscita il 26 marzo. Un inno alla riscoperta del valore delle emozioni e all’importanza di manifestarle, alla leggerezza, il migliore degli atteggiamenti per mettersi di fronte alle cose senza paura, con il coraggio di riconoscersi anche quando tutto attorno cambia. Una fotografia di diversi stati d’animo che Malika Ayane ha deciso, a modo suo, di manifestare.

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Con la sua voce dalle sfumature inconfondibili, Malika Ayane è da sempre un riferimento di cantautorato raffinato e contemporaneo, che si è distinta per le sue sonorità e per la costante ricerca di toni diversi. Malika Ayane è un’artista che tramite la sua voce e i testi delle sue canzoni ama narrare il presente, e lo fa anche in“malifesto”(Sugar), il suo sesto progetto discografico prodotto con Antonio Filippelli e Daniel Bestonzo, registrato a Milano, che contiene il singolo inedito con cui si è esibita nella 71° edizione sanremese, dal titolo “Ti piaci così”, brano che racconta la consapevolezza di sé, lo scoprirsi risolti, l’avere voglia di vivere con gusto, il riconoscersi senza biasimo, il celebrare se stessi per il solo fatto di essere al mondo.

“Malika Ayane mi ha inviato una serie di foto e video per darmi delle suggestioni estetiche, per dare un suono alle immagini o seguire quello che un'immagine può evocare – afferma Antonio Filippelliabbiamo fatto una ricerca su tutta la scena del cantautorato francese e belga, il “french touch”, cercando di mischiare la Francia al nostro background e a volte inserendo delle vere e proprie citazioni. Una produzione volutamente minimale che rispettasse l'estetica elegante prefissata e lasciasse spazio alla voce di Malika Ayane, che ha una timbrica unica, calda. Ho abbassato le tonalità di diverse canzoni per sfruttare la parte bassa della voce, quasi a farle sussurrare le parole.”

Il suono è principalmente composto da batterie strette registrate con pochissimi microfoni, filtrate nei simulatori di nastri e Vinile e Drum Machine come la Linn o la CR78 che creano il tappeto ritmico. Il basso Hofner è stato utilizzato apposta per creare un disco “bassocentrico”. Pochissime chitarre elettriche, mentre viene dato più spazio a strumenti acustici a corda come la chitarra classica, l’ukulele, la chitarra acustica e l’AutoHarp. Per i tasti la scelta è caduta su pianoforte verticale, Clavi, Rhodes e synth come Juno 60, Jupiter, il tutto abbracciato da tappeti di Mellotron e Archi.

Un linguaggio che Malika Ayane usa per descrivere i temi attraversati in “malifesto”, un album che si configura come un vero e proprio racconto delle emozioni in maniera universale, pura ed essenziale. Lo spirito dell’album è perfettamente rappresentato da una copertina semplice ma intensa, un’opera di Max Cardelli: un ritratto dinamico di Malika Ayane in bianco e nero, come se fosse stata colta nel momento del salto verso quella miriade di emozioni e stati d’animo che ha deciso di manifestare attraverso la musica. La scritta del titolo dell’album posta al centro, un’immagine pulita e tangibile, totalmente in linea con il messaggio del disco.

Un album composto da 10 brani che Malika Ayane ha scritto e composto insieme, tra gli altri, a Pacifico, Antonino Di Martino, Alessandra Flora, Leo Pari, Colapesce, Antonio Filippelli, Daniel Bestonzo e Rocco Rampino. Il viaggio di Malika Ayane parte da “Peccato Originale”, l’amore irrazionale, e prosegue con “Ti piaci così”, brano sul riconoscersi e celebrarsi per essere al mondo. Da “Telefonami”, il sapore malinconico di un amore appeso nonostante il tempo e la distanza, la tracklist continua con il racconto della maturità in “Come sarà” e la celebrazione dell’agire nonostante le avversità in “Per chi ha paura del buio”. Sesto brano del disco è “Mezzanotte” a cui seguono il bisogno di vivere senza sovrastrutture descritto in “A mani nude”, la necessità di splendere raccontata in “Brilla”, il bisogno di sciogliere le catene in “Formidabile” e, infine, la consapevolezza di esserci raccontata in “Senza Arrossire”.

Malika Ayane racconta malifesto

malifesto è il mio terzo disco sul presente. 

È il figlio di Naïf e Domino. Se dal primo eredita l’immediatezza, del secondo prende la cura certosina della scelta di ogni suono, di ogni immagine da raccontare. Dal primo il sudore da dancefloor, dal secondo la lucida e distaccata osservazione delle cose. Il presente in cui è nato questo album è quello dilatato e infinito che stiamo attraversando. Non parla di pandemia ma sarebbe sciocco pensare che questo galleggiare nelle incertezze non influisca sul nostro modo di muoverci nella vita. Non muovendoci affatto, tra l’altro. Ecco perché memoria, immaginazione e immedesimazione sono i mezzi che abbiamo a disposizione e, retorica a parte, non poter scappare altrove con troppa facilità mi ha in qualche modo obbligata a scavare in profondità nei miei stati d’animo e ho finalmente guardato con indulgenza amarezza, senso di inadeguatezza, rabbia, delusione, fragilità, nostalgia e non mi sono sentita troppo in colpa nell’euforia, nella gioia, nella leggerezza. Ho capito che al netto del contesto sociale o geografico, la vita degli umani è fatta per tutti delle stesse sensazioni che si mescolano e alternano come le stagioni, i ritmi o gli ingredienti in una cucina. Cioè, non è che proprio l’abbia capito ora, ci ho semplicemente fatto pace ed è bellissimo, perché essere in pace permette di chiamare ogni cosa con il proprio nome, di attraversare dolori e fatica senza provare paura. Avere qualche anno e qualche disco alle spalle sicuramente aiuta. Malifesto è un disco sul presente, scritto nel presente mentre si vive il presente.

malifesto è un disco di cooperazione e interpretazione.

Interpretazione è forse la parola più importante di questo album perché ognuna delle persone che ha lavorato alle canzoni di questo album, dalla scrittura al mix, ha colto unintenzione e lha raccontata con il suo linguaggio rispettando e valorizzando il lavoro e il linguaggio di chi si era occupato della fase precedente e preparando il terreno a chi sarebbe arrivato dopo.Ci sono canzoni-session come Senza arrossire o Ti piaci così; canzoni staffetta come A mani nude, Formidabile e Come sarà; canzoni “ping pong”, forse le mie preferite, come Telefonami e Peccato originale; canzoni istintive come Mezzanotte e Per chi ha paura del buio e una canzone, la prima dopo un sacco di tempo, Brilla in cui non ho dovuto fare altro che cantare una cosa che era così perfetta per me da non costarmi la minima fatica. Chissà se in questo caso è stato Pacifico a interpretare me o io a interpretare il suo pezzo. È stato emozionante scrivere con persone nuove, scrivere in un modo nuovo. Partire da zero, da idee avute in cucina la sera precedente, da dei loop o da brani già pronti ma che ho avuto bisogno di smontare per scrivere lo stesso argomento con il mio linguaggio, per essere credibile, per essere libera, per essere me. Ho mescolato le mie parole con quelle di artisti e autori straordinari, fatto scommesse.Sognavo di fare lalbum in Bretagna o in Normandia perché sono nel pieno della mia storia damore con la Francia. Abbiamo provato a ricreare la stessa atmosfera in via Cermenate e nonostante il grigio del mese di gennaio fosse la sola cosa in comune con la cote dopale, Antonio Filippelli e Daniel Bestonzo sono riusciti a darmi quello che desideravo. Fidarsi è bene, fidarsi è meglio.

malifesto è un disco in apnea. 

Abbiamo corso contro il tempo per completarlo nei tempi e modi giusti, dividendoci spazi e, mentre in una stanza si scriveva, nell’altra si mandavano avanti suoni e a fine giornata ci si ritrovava e cantavo. Sempre all’ora dell’aperitivo, sempre con una mano sul fianchetto e l’attitudine di chi sa dove si trova e perché. Abbiamo fatto capriole per concederci il meglio. Abbiamo lavorato sodo e ci siamo pure divertiti. 

malifesto
  • Malika Ayane - Ti piaci così (Sanremo 2021)
Martedì 13 Aprile 2021 ore 17:07:04
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