Legnanesi, 10 novità in attesa di Non ci resta che ridere
Mercoledì 4 Dicembre 2019

Legnanesi, 10 novità in attesa di Non ci resta che ridere

Ci sarà il cortile della famiglia Colombo? Tutte le novità da scoprire in attesa del nuovo spettacolo al Teatro della Luna

Valeria Prina
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È l'appuntamento immancabile (e molto atteso) di ogni stagione teatrale. I Legnanesi tornano a Milano, precisamente al Teatro della Luna a Milano Assago dal 31 dicembre all'8 marzo 2020 con il nuovissimo spettacolo, Non ci resta che ridere. Il titolo, riecheggiando quello del famoso film, ben ne sintetizza la cifra stilistica: desiderio di far ridere, unito a una attenzione alla attualità e ai temi del momento, pur senza rinunciare a quel tanto di tradizione che ne ha decretato il successo in questi 70 anni della Teresa, la Mabilia e il Giovanni, i tre personaggi dei Legnanesi, ora rispettivamente interpretati da Antonio Provasio, Enrico Dalceri, Lorenzo Cordara. Quest'anno, più che in passato, attorno allo spettacolo ruoteranno tante novità: ve ne raccontiamo 10.
1. La storia. Tutto nuovo anche quest'anno, lo spettacolo si annuncia pieno di fantasia, di sfarzo, di costumi, che non passano inosservati in una scenografia altrettanto d'effetto. Con Non ci resta che ridere i tre protagonisti arrivano a Parigi, che segna il finale della prima parte. E poi un salto indietro nel tempo, un po' come succedeva nel film Non ci resta che piangere. Qui la famiglia Colombo dopo essere andata al Louvre e aver pensato di rubare la Gioconda viene trasportata nel tempo: si ritrova nel 1918 nel cortile, trasformato in ospedale da campo.
2. Lorenzo Cordara è il nuovo Giovanni. Con 20 anni di esperienza come attore racconta la sua sorpresa quando è stato scelto. Quello del Giovanni - commenta - è un ruolo particolare, perché anche se parla poco è comunque sempre in scena.
3. La lunga tenitura dal 31 dicembre 2019 all'8 marzo 2020. Il debutto coincide con la festa dell'ultimo dell'anno: il 31 dicembre, dopo lo spettacolo alle 21, sono previsti i festeggiamenti alla mezzanotte con spumante e panettone. Altre programmazioni speciali durante le feste saranno il 1° gennaio alle ore 18, il 6 gennaio alle ore 15.30, mentre non ci sarà spettacolo il 2 e il 3 gennaio.
4. Il cortile. Non potrebbe non esserci, ma per la prima volta non segnerà l'avvio dello spettacolo, ma sarà all'inizio della seconda parte. L'inizio sarà invece con un momento di danza con i ballerini in smoking, come se si fosse a Broadway, mentre un momento di can can segnerà il finale della prima parte con un ritmo più moderno. Una dedica alla mamma con l’omonima canzone anni ’40 segnerà l’inizio della seconda parte.
5. I costumi. Saranno sfarzosi, come ci hanno abituato i Legnanesi. Tra questi vi sarà quella che si può considerare una sorpresa, anche in questo caso recupero della tradizione con gli occhi di oggi. Per un numero Enrico Dalceri ha voluto per la Mabilia di oggi il primo costume che aveva indossato 33 anni fa: è quello di Tony Barlocco ristrutturato.
6. Una casa. Per i Legnanesi il teatro che ospita i loro spettacoli deve essere anche una casa in cui poter ricostruire una armonia, importante per loro e per dare il massimo agli spettatori. Il Teatro della Luna rappresenta proprio questo. Per far sentire anche gli spettatori come se entrassero nella casa dei Legnanesi anche il foyer del Teatro verrà allestito a tema con gigantografie.
7. L'anniversario: 70 anni della Teresa, la Mabilia, il Giovanni. Per festeggiarlo la Regione Lombardia ha pubblicato il libro 70 anni di risate, che ripercorre i 70 anni attraverso una selezione di immagini accompagnati da ricordi. Non è in vendita, ma verrà distribuito in occasione delle iniziative della Regione. Prima tra tutte il Natale della cultura, che prevede cinque spettacoli musicali all'auditorium Giovanni Testori.
8. Il film per la tivù. Dopo il successo delle quattro commedie su Rete 4, che hanno registrato risultati straordinari superiori alla media della rete, Mediaset ha deciso di proporre un film appositamente girato, dal titolo Non è Natale senza panettone. Definito telepanettone sarà il regalo di Natale e andrà in onda su Rete 4 durante le feste natalizie, probabilmente il 26 dicembre. Con la regia di Marco Limberti vede protagonisti i tre personaggi, la Teresa, la Mabilia e il Giovanni che, sfrattati dal cortile causa la costruzione dell'outlet del pandoro, si trasferiscono a Napoli per gestire una portineria e iniziare una nuova vita. Nel film ci sono anche dei camei di Gigi D’Alessio, Evaristo Beccalossi, Emanuela Folliero, Gianluigi Nuzzi, Andrea Pucci ed Edoardo Romano.
9. Il cd. È stato realizzato anche un cd con musiche e letture di favole per i bambini. Intitolato “I Legnanesi per i bambini” contiene i racconti fatti da Antonio Provasio e le canzoni con Enrico Dalceri. Un euro per ciascuna copia venduta sarà devoluto all'Unicef per la campagna Ogni bambino è vita.
10. I ricordi di Antonio Provasio. La storia di Antonio Provasio coincide, almeno in parte, con quella dei Legnanesi. Così l'attore lunedì 16 dicembre sarà protagonista di una serata al Teatro Manzoni a Milano dal titolo Mi sono rotto… i ricordi, in cui si racconterà e sarà in abiti maschili, non vestito da Teresa. Si attendono ospiti.

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