Martedì prossimo al Teatro India di Roma Pippo Di Marca debutta in prima nazionale portando in scena "La parte di Bolano: il quinto cavaliere". La pièce è tratta dall'Opera/Vita dello scrittore e poeta cileno morto nel 2003 a soli cinquant'anni, Roberto Bolano, considerato il fondatore del movimento poetico d'avanguardia conosciuto come Infrarealismo, una sorta di Dadaismo in chiave latino-americana.
Trasposizione teatrale di un'esistenza vissuta quasi completamente da esule per la sua attività di resistenza nei confronti del regime dittatoriale di Pinochet, un'esperienza morale e culturale su cui si identifica la sua produzione letteraria: vita e opera si fondono, fino a confondersi. Infatti, Bolano lascerà incompiuto "2666", un corpo di cinque romanzi pubblicati separatamente da leggersi nell'ordine preferito da ciascuno: la sua opera è come la sua vita, dove le storie generano altre storie, lasciando aperto ogni punto di inizio e di fine.
Così Pippo Di Marca fa rivivere Bolano nella scrittura scenica e nella regia di questo spettacolo, una produzione della Compagnia del Meta-Teatro, che lo vede impegnato anche come attore assieme sul palcoscenico con gli interpreti Gianluca Bottoni, Luigi Lodoli, Adriano Mainolfi, Vincenzo Schirru, Elisa Turco Liveri, Anna Paola Vellaccio.
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