La Bibbia riveduta e scorretta degli Oblivion visto al Teatro Manzoni
Venerdì 24 Gennaio 2020

La Bibbia riveduta e scorretta degli Oblivion visto al Teatro Manzoni

Versione musical per ridere con Gutenberg, la Bibbia e il suo Autore

Valeria Prina
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La storia tanto per ridere. Con La Bibbia riveduta e scorretta degli Oblivion, il musical ora a Milano al Teatro Manzoni, si parte da una premessa storica per poi giocare con fatti e parole. Siamo nel 1455 e Johann Gutenberg ha inventato la stampa e cerca un libro da stampare e già questo diventa occasione di risate. Finché si presenta Dio con un manoscolpito (manoscritto sulla pietra: ricordate i 10 comandamenti dati a Mosè?). Ma secondo Gutenberg il testo ha bisogno di revisioni per poter diventare un bestseller. Così l’Autore si mette d’impegno e gli spettatori sentono raccontare tutto con almeno una parziale aderenza alle parole della Bibbia, su cui si innestano battute, giochi di parole, riferimenti all'attualità, a cominciare dall'Arca made in Ikea e molto di più.
Ma c'è anche una annotazione seria (raccontata con tono ironico naturalmente) perché all'inizio si annuncia che comincia l'era moderna, ma una donna dice che le bruciano i piedi. Pensate pure alle cosiddette streghe: i tempi coincidono.
Nella seconda parte è Gesù a diventare protagonista, in versione rapper, grazie a 4 ghostwriter, secondo le sue parole. Le battute si susseguono a raffica, al punto che qualcuna potrebbe addirittura sfuggire, perché spesso i riferimenti non sono per nulla banali, all'arte, al cinema, classici. Anche ai Baci Perugina, per quel bacio - apostrofo rosa: facile intuire a che cosa è riferito.
Qualcuno rimane turbato reputando che ci sia troppo da ridere e i testi sacri siano un po' stravolti? Alla fine tutto torna nei canoni classici. Come? Lo si scopre vedendo lo spettacolo, come si scoprono tutte le battute e le tante occasioni per ridere.
Lo spettacolo si presenta come un musical: è in gran parte cantato, ma, novità per gli Oblivion, le musiche sono originali. Alla fine risulta uno spettacolo che gioca la carta del non politicamente corretto e lo dice già dal titolo, ma lo fa con il sorriso di chi sa che questo verrà facilmente compreso, senza provocare rimostranze né ostilità.

Oblivion
in La Bibbia riveduta e scorretta
uno spettacolo scritto da Davide Calabrese, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli
Interpretato da Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli (gli Oblivion)
Musiche Di Lorenzo Scuda, scene e costumi di Guido Fiorato, luci di Aldo Mantovani, coreografie di Francesca Folloni
Regia Giorgio Gallione
AGIDI produzione
A Milano al Teatro Manzoni dal 21 al 26 gennaio 2020 (feriali ore 20,45 - domenica ore 15,30)

Oblivion

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