Kickit Was Here, il 27 ottobre all’Atlantico Live di Roma
Lunedì 21 Ottobre 2019

Kickit Was Here, il 27 ottobre all’Atlantico Live di Roma

Una maratona no stop con arte, musica, live performances e market per celebrare il graffitismo e l’urban culture

Antonio Galluzzo
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“Kilroy was here”. Queste sono state le parole che hanno segnato l’inizio del writing. “Kilroy è stato qui” era un’espressione utilizzata dagli americani durante la seconda guerra mondiale e veniva accompagnata da un disegno di un pupazzo calvo che sbircia al di sopra di un muro. Un’abitudine dei nostri alleati di lasciare un segno del proprio passaggio, un gesto per esorcizzare la paura. Ne ha fatta da allora di strada l’areosol art; da artisti come Taki 183 o Rammellzee che lasciavano il loro tag sui luoghi pubblici di New York, si diffonde ben presto in tutti gli Stati Uniti per poi approdare in Europa. Uno dei primi nomi a comparire sulla scena italiana  è stato Carlo Torrighelli che operava a Milano, al Parco Sempione. A Roma, invece muovevano i primi passi artisti come Napal, Clown, Stand, Maelo, Crash Kid, 00199, Soho, Giaime. A celebrare un movimento che oggi è più attuale che mai, vero esempio di rigenerazione e riqualificazione urbana, Kickit, il più importante evento italiano dedicato alla cultura urban,  porta all’Atlantico Live nel cuore dell’Eur, i nomi più interessanti del panorama newyorkese, affiancandogli giovani talenti italiani. Si inizia con Lexi Bella, artista e attivista femminista, autrice tra l’altro di “The 8 Greats Yankees Mural Project”, un progetto realizzato nelle strade del Bronx abbellite con i volti degli 8 Yankees più amati; le opere di Lexi trovano posto in moltissime città europee da Parigi a Losanna, a Bristol. Un altro nome importante è Claudia Gold, in arte Claw Money: tra le artiste più prolifiche e dal talento più brillante della  scena newyorkese, Claudia si distingue come artista, influencer, editrice di moda e designer ed è stata inoltre  la prima artista femminile a collaborare con brand del calibro di Nike, Van’s e Calvin Klein.  Atteso all’Atlantico è, inoltre, Yes One, noto street artist della scena newyorkese, le cui opere trovano posto al Bronx Museum of the Arts. Dall’Europa e precisamente da Utrecht arriverà invece CapsLock, artefice di artworks e sculture nate dalla passione per le sneakers. E dal momento che, sin dalla sua fondazione, Kickit è sempre stato una vera e propria vetrina per i  giovani talenti del nostro Paese, sono attesi da Milano Patrick Eduardo e Gioele Corradengo, in arte Sexsdreams. Patrick, classe 1991, è uno tra gli artisti su cui Kickit ha scommesso sin dall’inizio: le sue opere appartengono ai Calligraffiti, un’arte visiva che combina tipografia, calligrafia e writing e sono esposte proprio in questi giorni in occasione della Rome Art Week, in una sua personale alla Kou Gallery. Gioele viene anche lui dall’hinterland milanese e ad appena 23 anni è già stato notato da diverse gallerie d’arte italiane e francesi

I graffiti artist  oltre a dar vita , su una parete appositamente allestita da oltre 15 mq, ad una performance live, saranno i protagonisti di moltissimi talk  che  condurranno il pubblico all’interno di un vero e proprio viaggio che torna alle origini e al significato del writing. Ospite di eccezione per questa edizione, sarà Amir Issaa, italiano di seconda generazione, scrittore, rapper nonché fondatore insieme all’Art Director Vincenzo Classico Luongo del progetto “ Hasib Posse”:  un vero e proprio contenitore di ricerca sul writing che, attraverso progetti editoriali, dà voce al lato più autentico di questa cultura. Amir all’interno di Kickit terrà numerosi talk e dibattiti con gli artisti più interessanti del writing romano. Un progetto come Kickit che racconta ai giovani la cultura underground e le sue mille commistioni con la musica, l’arte, la moda e la street photografy e che punta sui giovani e creativi talenti del nostro Paese, non poteva non riservare al suo interno uno spazio  per insegnare ai giovani l’importanza della comunicazione e di come essa possa essere uno strumento fondamentale per la diffusione di un brand o di una start up nel mondo.  A parlare del futuro dell’editoria nell’era della rivoluzione digitale e dell’influencer marketing, una branca della comunicazione cosi  tanto importante da essere oggetto, presso l’Università di Madrid, di un corso di laurea, sarà chiamata l’imprenditrice Maria Vittoria Cusumano creatrice di MVC Magazine, un concept ,dedicato alla moda che, a meno di un anno dalla fondazione, è già divenuto un punto di riferimento per gli amanti del fashion system. Un magazine in grado di spaziare dall’alta moda alle ultime tendenze in ambito streetwear, un osservatorio a 360° sul mondo del glam, arricchito da numerose rubriche e sezioni tematiche, con un occhio di riguardo per i giovani stilisti provenienti da altre realtà e culture che hanno fatto dell’handmade il loro cavallo di battaglia.  

Sin dalla sua fondazione, Kickit ha sempre riservato uno spazio importante al market: si potranno pertanto acquistare capi dei brand più prestigiosi come  BAPE, Supreme,Nike,Adidas, Diadora, Yeezy, Asics,North Face e molti altri, oltre che sneakers esclusive frutto delle più interessanti collaborazioni di stilisti con designer e artisti e una parte del market sarà riservata  ai tanti giovani talenti e creativi del settore moda che attraverso Kickit hanno la possibilità di far conoscere ad un vasto pubblico, il proprio brand.

Kickit
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