Jackie visto al Teatro Menotti Filippo Perego
Giovedì 14 Ottobre 2021

Jackie visto al Teatro Menotti Filippo Perego

Con Romina Mondello in scena prende vita Jacqueline Kennedy

Valeria Prina
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Ci sono delle immagini impresse nella memoria anche di chi non le ha vissute direttamente. Con Jackie di Elfriede Jelinek a Milano al Teatro Menotti Filippo Perego tornano vive. Romina Mondello è Jacqueline Bouvier Kennedy (non Onassis, mai nominato) secondo la personalissima visione dell’autrice del testo. Ce la racconta come una icona di stile e questo lo è stato sicuramente, ma non solo. Di John Fitzgerald Kennedy, che lei chiama sempre e solo Jack, ricorda il cortisone preso per alleviare i dolori fisici, le infezioni come gonorrea e clamidia, le tante donne, «quella Marylin» come la chiama lei. E naturalmente il colpo di fucile, che lei rende vivo in scena ricordando il suo andare sul cofano dell’auto per cercare di afferrare il cervello e quel tailleurino rosa, macchiato di sangue e tenuto addosso con fierezza (mai più lavato, conservato e mai esposto).

Certo è l’immagine che ricordiamo tutti noi, senza dimenticare però il ruolo avuto da John Fitzgerald Kennedy nella sua pur breve presidenza degli Stati Uniti. Una famiglia, quella Kennedy, che con le disgrazie ha sempre convissuto e lei ricorda la brutta avventura di Ted che gli stroncò ogni ambizione politica. Ricorda anche l’abitudine del padre capostipite di pagare per ottenere.

Lo spettacolo con la regia di Emilio Russo si avvale di una bella messinscena che, almeno in parte, ricorda le tragedie greche, con Romina Mondello, ottima protagonista sempre padrona della scena, vestita di un lungo abito in grado di ricordarne uno da tragedia greca, appunto. Si muove tra tanti manichini di panno, come un coro muto, capaci di evocare tanti personaggi a cominciare dai due figli (John John sarebbe morto 5 anni dopo di lei), mentre alle sue spalle si susseguono 11 capitoli numerati e indicati con parole significative. Che lei è morta e che quello che racconta sono i suoi ricordi lo capiamo a poco a poco. Sono ricordi decisamente filtrati dall’autrice del monologo, che esalta Jackie come una icona di stile. E certo i suoi abiti disegnati da Oleg Cassini, come si ricorda nel testo, e la moda caprese hanno segnato un’epoca. Jackie Kennedy è comunque stata anche altro: con un ruolo importante accanto al marito presidente, basta ricordare il suo fair play con De Gaulle e Krusciov ed è l’unica first lady americana a cui musica e cinema hanno reso omaggio ed è ricordata ancora a distanza di molti anni. Per una strana coincidenza in questo periodo è online una mostra fotografica di Ron Galella, il paparazzo con cui Jacqueline Kennedy ebbe un rapporto molto teso, con una battaglia legale finita con l’ingiunzione a non avvicinarsi a più di 50 piedi, che il fotografo rispettava con molta ironia  avvicinandosi a lei sempre con un metro in mano.

E alla fine dello spettacolo sono le onde (del destino) a inghiottire Jackie: come, è tutto da scoprire vedendo lo spettacolo. Le onde, però, è anche il nome della collana in cui è uscito il libro del Premio Nobel Elfriede Jelinek, da cui è tratta la pièce.

Nella foto, Romina Mondello ripresa da Federica Frigo.

Jackie
Di Elfriede Jelinek (traduzione Luigi Reitani/Werner Waas)
Con Romina Mondello
Regia Emilio Russo
Assistenti alla regia Claudia Donadoni e Federica Finotti
Musiche e suoni Andrea Salvadori, Disegno luci Andrea Violato, Video Marco Schiavoni, Costumi Pamela Aicardi, Realizzazione costumi Lara Frio, Manichini Raffaella Montaldo, Elementi scenici Jessica Koba, Movimenti coreografici Artemis Danza - Monica Casadei Assistente: Mattia Molini
Produzione Tieffe Teatro Milano/Cmc Soc. Coop.
A Milano al Teatro Menotti Filippo Perego dal 6 al 17 ottobre 2021 (prima milanese)

Jackie

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