Intervista con Maddalena Ischiale
Martedì 22 Luglio 2014

Intervista con Maddalena Ischiale

Una delle protagoniste del film “Unbroken” - Regia di Angelina Jolie

Ranuccio Bastoni
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Il film è ispirato al libro autobiografico UNBROKEN, storia straordinaria di un eroe italiano in America. Bestseller scritto da Laura Hillenbrand.

INTERVISTA CON MADDALENA ISCHIALE

Nel film recita nel ruolo di Louise, la mamma di Louis Zamperini, il protagonista, morto nei giorni scorsi all’età di 97 anni.

LA MORTE DI LOUIS ZAMPERINI

“La morte di Louis è stata davvero una perdita impossibile da descrivere, come ha detto Angie".

Quando mi sono svegliata la mattina in cui si è diffusa la notizia della sua morte, ho aperto gli occhi con un senso di angoscia opprimente e subito ho preso il cellulare, per un istinto, la terribile sensazione di avere perso qualcuno della mia famiglia mi ha stretto la gola.

Sul cellulare Messaggi e emails dal mio agente, gli attori della nostra Zamperini e Family, amici. Poche semplici parole, Louis se n’è andato.

Il primo pensiero è la speranza che abbia visto parti del film, una prima versione, un rough cut come lo chiamano qui.

“No non adesso, hai aspettato cosi tanto per questo film Louis, non adesso a pochi mese dalla prima, non puoi andartene proprio ora” ho pensato.

Poi un altro pensiero immediatamente: se Louis ha deciso di lasciarci ora, vuol dire che va bene cosi, ha toccato le nostre vite in maniera indelebile, devo avere fede che questo e’ il momento migliore e la cosa giusta.

Il piccolo Louis sa cosa è meglio fare.”

COME HO CONVINTO ANGELINA JOLIE

“Il casting del film e Angelina Jolie stavano cercando la protagonista femminile, la mamma del soldato, da mesi senza risultati, avevano visto tutte le attrici possibili che parlassero italiano, dalle più famose via via a quelle meno note, e nessuna aveva interessato Angelina al punto di farle dire sì, ed io arrivavo alla fine di questa ricerca di mesi.

L’assistente della casting director mi ha chiesto di mandare foto curriculum e il mio reel, ringrazio ancora oggi ogni giorno quella assistente che non mi ha sbattuto il telefono in faccia ma mi ha ascoltata

Avevo finito di girare un piccolo film per UCLA con una giovane studentessa di regia italiana a cui avevo volute dare il mio supporto, Caruso, dove interpretavo appunto una mamma molto italiana alla Sofia Loren, e ho mandato due minuti di quel girato.

Il materiale che ho spedito via mail li ha colpiti.

Un’ora dopo mi chiamano dalla Sony e mi dicono di andare il  giorno seguente a mezzogiorno e mi mandano 16 pagine, 4 delle scene principali da tradurre in italiano imparare e preparare per il giorno dopo!

Leggo le scene, e so esattamente come farle, quali scelte, e grazie all’allenamento costante dell’Actors Studio dove sono finalista da due anni, le emozioni sono accessibili immediatamente, non c’è sforzo, il personaggio di questa madre italiana è dentro di me fortissimo sin dall’inizio.

Anche se è una donna cosi diversa da me c’è qualcosa di profondissimo che ci lega.

Louise non parla inglese, solo italiano come la maggior parte delle donne a quei tempi, non esce mai da sola, non ha istruzione, vive per la famiglia, e in particolare per i figli  per i quali e disposta a qualsiasi cosa.

Questo amore incondizionato per Louis è quello che mi colpisce di più, insieme alla fede che permette a questa madre di sopravvivere alla straziante attesa del ritorno di suo figlio dalla Guerra, quando tutto è dato per perso, quando è dichiarato morto. Lei si rifiuta di crederlo.

Io non ho figli , ma ho tre nipotine piccole che vivono all’Argentario e che sono tutta la mia vita, in particolare Emma, che ha la sindrome di down e che quando è nata ha avuto alcuni problemi di salute.

Ho creato la relazione con mio figlio nel film basandomi sul mio rapporto con mia nipote Emma, una bambina molto speciale, unica e molto coraggiosa, come Louis da piccolo.

Passo tutta la notte a studiare e prepararmi per il provino e il giorno dopo, in una delle meravigliose giornate piene di luce di Los Angeles arrivo alla Sony in uno stato di gioia e rilassamento che raramente provo ai provini.

Arrivo nell’ufficio, faccio le 4 scene richieste, la prima è una preghiera per mio figlio, l'ultima una scena molto drammatica che chiude il film, e sento la commozione nella stanza, so che in qualche modo ho dato il massimo e già questo mi rende felice.

Il giorno dopo mi chiamano, dicono che l'audizione è stata fantastica e mi chiedono se ho la green card, chi è il mio agente, se faccio parte di SAG il sindacato attori, e ho tutto tranne agente che però trovo nel giro di due giorni.

Francine Maisler dice che manda il mio tape direttamente ad Angelina che si trovava alle Hawaii in quei giorni lavorando alla produzione del film.

Una sola audizione, piuttosto raro a Los Angeles, di solito ci sono 2, 3 call back, prima che prendano una decisione, e un mese dopo il mio agente mi dice che ho ottenuto la parte.

Sul set parlando con Angie durante le riprese in un momento di pausa le ho chiesto come mai avesse scelto proprio me, che cosa l’aveva colpita.

Ha detto che è stato immediato, appena visti i primi secondi della mia audizione ha saputo senza il minimo dubbio di avere trovato la sua Louise nel film e si è messa a gridare: “L’ ho trovata! Ho trovato mamma!”.”

NOTIZIE SUL FILM

La mattina del 27 maggio 1943 il tenente Louis Zamperini, dell’aviazione americana nel Pacifico, andò sulla spiaggia dietro il suo alloggio. Mise le scarpette da corsa e scattò. Un sergente controllava il tempo: Zamperini chiuse il miglio, distanza classica in quegli anni, in 4 minuti e 12 secondi. Un record, tenendo conto che aveva corso sulla sabbia. Poco dopo il giovane ufficiale italo-americano fu chiamato a rapporto alla base: ordine di partire con il suo bombardiere B-24. La vita stava per cambiare per sempre. E a quella vita ora è dedicato il nuovo film di Angelina Jolie, l’attrice più pagata di Hollywood che ha deciso di diventare regista. Angelina ha tra le mani una storia che ricorda «Momenti di gloria» e «Il Ponte sul fiume Kwai»: Louis Zamperini, figlio di italiani, classe 1917; ragazzo prodigio del mezzofondo, atleta olimpico a Berlino 1936 nei 5 mila metri, tanto veloce nell’ultimo giro di pista che Hitler volle stringergli la mano. Louis accettò, poi rubò per souvenir una bandiera con la svastica della Cancelleria nazista e finì in prima pagina sui giornali d’America. Dopo Berlino continuò a correre, bruciando record dopo record in attesa delle Olimpiadi del 1940. Carriera spezzata dalla guerra. Tenente puntatore sui bombardieri B-24, precipitò nel Pacifico quella mattina del 1943, dopo l’ultima corsa sulla spiaggia. Passò 47 giorni alla deriva su un canotto, mitragliato dai giapponesi, attaccato dagli squali. Dato ufficialmente per morto. Era invece prigioniero di guerra in Giappone. Torturato dal perfido caporale-secondino Watanabe detto «Uccello» o «Whatabastard»: botte ogni giorno, lavoro forzato a spalare carbone, chicchi di riso misti a escrementi per rancio. Angelina Jolie adattato per il cinema il libro che racconta la vita di Zamperini: «Unbroken» (pubblicato in Italia da Mondadori con il titolo «Sono ancora un uomo»).

Maddalena Ischiale.

36 anni, nata a Savona, è una lombarda di adozione; infatti si considera un’attrice bresciana ed oggi recita sul set di «Unbroken», il film diretto da Angelina Jolie, le cui riprese sono in corso da diversi giorni a Sydney, Australia. Uscita prevista nel Natale 2014.

Maddalena a vissuto a lungo a Brescia, dove ha fondato la compagnia teatrale “Racconti di scena” e organizzato negli anni scorsi il festival «Shakespeare in città». Dal 2006 vive tra Brescia e Los Angeles, lavorando per cinema e teatro. Angelina Jolie le ha ora assegnato un ruolo nel suo secondo film da regista, prodotto dalla Universal e anch’esso ambientato all’epoca della Seconda guerra mondiale: Maddalena sarà Louise, la madre di Louis Silvie Zamperini, l’eroe di guerra italo-americano, alla cui storia vera è ispirato il film, tratto da un bestseller di Laura Hillenbrand e sceneggiato da Joel e Ethan Coen.

Maddalena vive a Los Angeles da circa tre anni.

Maddalena Ischiale
Maddalena Ischiale

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