Intervista a Manuel Malandrini
Mercoledì 14 Settembre 2011

Intervista a Manuel Malandrini

Al pianoforte sa davvero incantare

Cristian Pedrazzini
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E’ sempre un piacere ascoltare la grande musica, soprattutto se interpretata da giovani promesse del panorama musicale. Noi di SpettacoliNEWS siamo sempre vigili e alla ricerca dei migliori talenti sulla scena musicale, giovani ma con alle spalle già esperienze importantissime ed una carriera ormai consolidata, questo è il caso del pianista Toscano Manuel Malandrini.

Come nata la passione per la musica, ma soprattutto il momento, in cui hai deciso di investire sulle tue mani e di intraprendere la strada non facile del musicista? La passione per la musica in realtà esiste da molto tempo, fin da quando ero veramente molto piccolo, mi ricordo che ero affascinato da molte colonne sonore di molti cartoni animati, guardavo spesso i cartoni come la maggior parte dei bambini della mia generazione, ero estremamente affascinato da Walt Disney e in particolare da Fantasia.
Ho cominciato a suonare e a conoscere la musica molto tardi. A tredici anni circa. Prima di allora, non ebbi contatti significativi come studente con la musica. Scelsi poi da subito che quello sarebbe stato il mio futuro. La musica e l'arte
Durante i tuoi studi quali sono state le figure più importanti che ti hanno aiutato nella crescita musicale?
Sicuramente i miei Maestri per primi dal maestro Amidei che mi ha seguito nei primi passi, al Maestro Turini, figura di grande importanza umana e musicale per me. Sicuramente anche molti altri grandi pianisti con cui ho avuto l'onore di ricevere preziosi insegnamenti dal maestro russo Kostantin Bogino al Maestro Uruguaiano Humberto Quagliata fino, di recente, al confronto con direttori d'orchestra e musicisti di grande valore come Bart van Oort, Alessandro Pinzauti, e molti altri. Altrettanto importanti le esperienze come l'esecuzione di concerti di Bach e Mozart con l'Orchestra della Cappella Musicale della Cattedrale di Fiesole sotto la direzione del Maestro Michele Manganelli nell'Estate Fiesolana, e anche con l'Orchestra dell'ISSM Vittadini al Teatro Fraschini. Non meno formativo e emozionante la partecipazione a diversi festivals internazionali. Chiaramente sottolineo che al di fuori dell'esperienza musicale c'è un grande aiuto e sostegno da parte dei miei genitori e di molti amici.
Qual è il compositore che maggiormente ami?
Non ce ne è uno in particolare. Di ognuno mi colpisce qualcosa di particolare o che sento vicino a me. Anche se Mozart e in genere il Classicismo senza dubbio suscitano un fascino molto particolare in me.
Un musicista con cui vorresti lavorare?
Ce ne sono davvero tanti.., vorrei poter accrescere la mia esperienza con molti e differenti musicisti, con nomi anche importanti.
Come chiunque credo, anche in me c'è il bisogno di far musica con maestri rinomati e di grande esperienza dei quali non faccio nomi perchè mi sembra doveroso non mettere il mio nome accanto a musicisti di tale levatura.
La musica e la danza un binomio universale, hai mai pensato di comporre musica per balletto?
No, anche se confesso che nel privato mi diletto a scrivere musica.
Come vedi il mondo artistico in Italia, soprattutto dal punto di vista musicale? Certamente non sono tempi semplici per molteplici motivi, spero sempre che le persone e le istituzioni capiscano che la cultura, la conoscenza, l'altruismo e l'umiltà sono il mezzo più forte per ottenere la libertà che tutti desiderano
Come ti vedi tra 10 anni?
ah non saprei! sono troppo concentrato sul presente adesso!

Un tuo sogno nel cassetto?
Potermi realizzare come artista a 360 gradi

Com’è il Manuel tra le mura domestiche, lontano dalle scene?
E' difficile vedermi tra le mura domestiche se non per mangiare o dormire! Il resto del tempo lo passo studiando e nel tempo libero vedendo qualche amico, comunque credo una persona come le altre..

L’arte come l’amore è a 360 gradi. Universale. Che rapporto hai tu con le altre forme artistiche quali ad esempio l’ arte?
Ottimo rapporto! adoro tutta l'arte, in casa ci sono molti artisti difatti insieme alla musica una delle mie passioni è la pittura e il disegno che coltivo ancora ma molto meno purtroppo per motivi di tempo.

L’amore per ciò che fai, sicuramente ti avrà già proiettato in produzioni future, ci dai qualche anticipazione?
Beh il mio intento è quello di continuare i miei studi all'estero ma per ora non aggiungo altro.

I giovani e il mondo. I giovani e l’amore. Passione, anima e cuore . Cosa pensi dei tuoi coetanei in relazione ai sentimenti?
Penso che viviamo in un mondo complesso con un accelerazione temporale pazzesca percui i giovani, ma non solo loro, sono spesso trascinati in questo vortice di emozioni, stati d'animo, situazioni, troppo veloci. In sostanza non c'è o meglio non si riesce bene a trovare una dimensione di silenzio e calma dove poter riflettere su noi stessi e darsi la possibilità di conoscersi a fondo.Se non accade questo figuriamoci poter amare davvero gli altri, questa velocità impedisce anche di gustare situazioni, risolvere i veri problemi, avere una propria idea sul mondo ben radicata basata su veri valori. Giovani vittime in un certo senso anche di una morale sbagliata concentrata sull'avere e sull'apparenza.

Tu sei una giovane promessa del panorama artistico italiano, cosa hai di diverso dagli altri e cosa ti contraddistingue secondo te?
Beh io non sono diverso dagli altri, sono semplicemente me stesso

Che consigli puoi dare ad un giovane artista che vuole intraprendere questa carriera?
Non è semplice, è un pò simile alla vita stessa piena di gioie e paure che vanno affrontate nel giusto modo. Bisogna farsi carico di molte responsabilità ma è una carriera affascinante e bellissima che credo porti a conoscersi in maniera profonda e ad assimilare valori che purtroppo non vengono, per la maggior parte, più insegnati: la disciplina , il rispetto, la calma, la pazienza ecc.. Sono fermamente convinto che l'educazione musicale sia benefica e addirittura terapeutica per l'uomo, tutti dovrebbero affrontare il discorso musicale per una crescita completa.
Intervista a Manuel Malandrini
  • W.A. Mozart - Concerto per pianoforte e orchestra KV 271 "Jeunehomme" - Allegro - Manuel Malandrini

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