Il Vizietto visto a Milano al Teatro Nuovo
Martedì 28 Gennaio 2020

Il Vizietto visto a Milano al Teatro Nuovo

Un classico della comicità in una edizione in cui tutto concorre a fare un gran bello spettacolo

Valeria Prina
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Imperdibile. Questa edizione di Il Vizietto, ora a Milano al Teatro Nuovo, imperdibile lo è davvero. Per vari motivi. Prima di tutto per le tante, continue risate che garantisce. Questo è possibile grazie a un cast ad alto livello e alla regia di Claudio Insegno, che ha dato a ogni personaggio un’anima diversa. Così Renato interpretato dallo stesso Claudio Insegno è particolarmente misurato, mentre Albin (Eraldo Moretto), che fa la drag queen in scena (ma noi non la vediamo mai all'opera) è completamente diverso, sfoderando più sfaccettature, che vanno da quella di compagno di Renato a quella di… (non ve lo diciamo perché è una delle sorprese dello spettacolo). Decisamente macchietta, ma anche giustamente macchietta, è il personaggio del maggiordomo Jose: un brasiliano che si muove con tante moine e riesce a camminare solo sui tacchi alti, interpretato con molta ironia da Mirko Darar. Non sono da meno tutti gli altri attori in ruoli ben definiti.

Renato è proprietario di La Cage Aux Folles, locale di spettacoli en travesti e abita sopra il locale con Albin, lunga convivenza, ma con un momento di debolezza (il vizietto) con Claire, da cui è nato Laurent. Per lui Renato e Albin sono stati affettuosi genitori e per motivi differenti vanno in crisi quando questi annuncia di voler sposare Adrienne, figlia diSimon Charrier, segretario del ‘Partito dell’ordine morale’, altamente perbenista, ma con il presidente del suo partito appena morto tra le braccia di una prostituta minorenne nera. Occorre un bel matrimonio in bianco, dice la madre Louise e la famiglia decide di andare a pranzo dai futuri consuoceri. Che cosa succederà è uno dei motivi di divertimento dello spettacolo.

Grazie alla bella regia lo spettacolo procede tra le risate del pubblico, stimolate da battute, situazioni, gesti. E quando anche gli attori, pur non volendolo, finiscono per ridere, si crea una complicità con gli spettatori in nome del divertimento teatrale.

Anche la scenografia è costruita in modo da raccontare la storia. E far ridere. Nella prima parte immerge nell'atmosfera di una casa i cui componenti vivono grazie al locale con spettacoli di drag queen, ma basta il cambio di luci per immergerci nel modo di vivere e nella mentalità della famiglia di Adrienne. Nella seconda parte, quando si aspetta l'arrivo della famiglia moralista, tutto è stato trasformato ed ecco un locale estremamente austero, a dimostrazione del tentativo di dare una impressione diversa degli abitanti della casa. Una impressione talmente falsa da suscitare altre risate. A coinvolgere ulteriormente il pubblico concorrono anche due momenti musicali, interpretati dagli attori e ritmati dagli applausi del pubblico, e un inizio e soprattutto un finale coloratissimo con gli attori che, passando tra le file della platea, suscitano tanti applausi e allegria.

Aldilà delle tante e continue risate che garantisce, lo spettacolo riesce anche a celebrare gli affetti, gli amori di qualsiasi tipo siano, e dà un calcio a ipocrisia e pregiudizi. Così non stupisce che Laurent consideri genitori il padre Renato e il compagno di questi Albin, che l'hanno cresciuto e amato per vent'anni. Ugualmente soddisfa l'aver presentato l'omosessualità non secondo banale stereotipo, ma in tutte le sue sfaccettature e realizzando uno spettacolo che non ride dei gay, ma ride insieme agli attori che interpretano i personaggi.

Il Vizietto
Commedia dall’opera “La Cage Aux Folles” di Jean Poiret
Con Claudio Insegno (Renato) e Eraldo Moretto (Albin)
E con Guido Ruffa (Simon), Mirko Darar (Jose), Alessandra Sarno (Louise), Andrea Carli (Mercedes), Giorgio Centamore (Francis), Niccolò Umberto Minonzio (Laurent), Francesco Bianchini (Salomè), Giovanna Lupo (Claire), Eleonora Saitta (Adrienne)
regia di Claudio Insegno
Scenografie Francesco Fassone, Direzione Artistica Giulio Pangi, Service Marco Caccialupi, Costumi Francesca Cionti, Sarta Sara Bernacchi
foto di Roberta Morgana Grandini
Prodotto da Ellevispettacoli Srl
A Milano al Teatro Nuovo (piazza San Babila)dal 24 gennaio al 2 febbraio 2020

Vizietto

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