Il Bambino Nascosto di Roberto Andò alla 78° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia
Sabato 11 Settembre 2021

Il Bambino Nascosto di Roberto Andò alla 78° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia

Cristian Pedrazzini
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Il Bambino Nascosto di Roberto Andò è Fuori Concorso alla 78° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia con protagonisti Silvio Orlando, Giuseppe Pirozzi, Lino Musella, Imma Villa, Sasà Striano, Tonino Taiuti, Gianfelice Imparato, Francesco Di Leva e Roberto Herlitzka.

Gabriele Santoro vive in un quartiere popolare di Napoli ed è titolare della cattedra di pianoforte al Conservatorio San Pietro a Majella.
 
Una mattina, mentre sta radendosi la barba, il postino suona al citofono per avvertirlo che c’è un pacco, lui apre la porta e, prima di accoglierlo, corre a lavarsi la faccia. In quel breve lasso di tempo, un bambino di dieci anni si insinua nel suo appartamento e vi si nasconde.
“Il maestro”– così lo chiamano nel quartiere - se ne accorgerà solo a tarda sera. Quando accade, riconoscerà nell’intruso, Ciro, un bambino che abita con i genitori e con i fratelli nell’attico del suo stesso palazzo. Interrogato sul perché della sua fuga Ciro non parla.
Nonostante questo, il maestro, d’istinto, decide di nasconderlo in casa, ingaggiando una singolare, e tenace, sfida ai nemici di Ciro.
Scoprirà presto che il bambino è figlio di un camorrista e che, come accade a chi ha dovuto negare presto la propria infanzia, Ciro ignora l’alfabeto dei sentimenti. 
Silenzioso, colto, solitario, il maestro di pianoforte è uomo di passioni nascoste, segrete. Toccherà a lui lo svezzamento affettivo di questo bambino che si è sottratto a un destino già scritto.
Una partita rischiosa in cui, dopo una iniziale esitazione, Gabriele Santoro si getta senza freni.

Una storia che si svolge a Napoli, in pochi metri quadrati, quelli dell’appartamento in cui un maestro di pianoforte tiene nascosto un bambino che non conosce - racconta il regista. Pochi metri in cui si misurano il senso profondo della vita e la possibilità di amare e di essere amati.
Il bambino è figlio di un camorrista e, come accade quando l’infanzia è negata, ignora l’alfabeto dei sentimenti. Il maestro di pianoforte è un uomo silenzioso, colto, solitario. Un uomo di passioni nascoste, segrete. La musica è il suo demone, la sua misura. Toccherà a lui lo svezzamento affettivo di un bambino difficile, un ribelle.
Una partita rischiosa in cui, dopo un’iniziale esitazione, si getterà senza remore - conclude.

Il Bambino Nascosto di Roberto Andò alla 78° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia

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