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2009

Gad Lerner

28/07/2011

Hollywood Collection
In prima TV i nuovi appuntamenti


Ad agosto su Studio Universal (Premium Gallery sul DTT) torna “Hollywood Collection”, il ciclo di biografie dedicato ai personaggi che hanno fatto la storia del cinema hollywoodiano. Nelle versioni originali, narrate da voci di illustri attori quali James Coburn, Richard Kiley e Richard Widmark, vengono trasmesse in Prima TV esclusiva per l’Italia le biografie di Alan Ladd, Charlton Heston, Shirley Temple, Roger Moore e Michael Caine.
L’appuntamento è il martedì e il giovedì alle ore 20.40.

Da non perdere, il 16 agosto alle ore 20.40, la monografia che ripercorre la vita e la grande carriera di Sir Maurice Joseph Micklewhite, in arte Michael Caine, l’attore britannico vincitore di due Premi Oscar.
  
Gli appuntamenti del mese:
Martedì 2 agosto ore 20.40 -   Alan Ladd
Giovedì 11 agosto ore 20.40  -  Charlton Heston
Martedì 16 agosto ore 20.40 -    Michael Caine
Giovedì 25 agosto ore 20.40 -  Shirley Temple
Martedì 30 agosto ore 20.40 -    Roger Moore
 
Michael Caine: la Monografia Hollywood Collection
Michael Caine nasce il 14 marzo 1933 nel sud di Londra. Figlio di uno scaricatore e di una donna delle pulizie - “i miei genitori erano molto poveri, ma da un punto di vista affettivo eravamo dei milionari” - scopre fin da giovane la passione per la recitazione. La madre di Michael muore in un momento difficile della sua vita: Caine è disoccupato e senza un centesimo. È nei club del sud di Londra e nei teatri di provincia che Michael inizia a recitare. Una volta sposatosi con Pamela Haines si traferisce con la moglie e la figlia a Londra: “La realtà di Londra ci investì in pieno, il lavoro, la carriera. La nostra relazione finì poco tempo dopo. Il mio matrimonio durò 3 anni e ci misi 18 anni per sposarmi di nuovo”. Debutta nel cinema nei primi ’60 e, dopo una serie di partecipazioni a film modesti, ottiene il suo primo successo in Zulù di Cy Baker Endfield  (1963), nel quale interpreta il famoso tenente Gonville Bromhead. Partecipa poi al film Ipcress (The Ipcress File, 1965) di Sidney J. Furie, nel ruolo della spia Harry Palmer. Caine interpreta lo stesso personaggio l'anno successivo nel film Funerale a Berlino (Funeral in Berlin, 1966) di Guy Hamilton, poi ne Il cervello da un miliardo di dollari (Billion Dollar Brain, 1967) di Ken Russell e All'inseguimento della morte rossa (Bullet to Beijing, 1995) di George Mihalka. Secondo il regista Lewis Gilbert, con il quale lavora per la pellicola Alfie del 1966, “C’è sempre un’impronta di realismo nel suo stile perchè Caine è così, è una persona genuina qualunque cosa faccia. Non ha mai un’impostazione teatrale”. Con Sette volte donna (Woman Times Seven, 1967) di Vittorio De Sica, a fianco di un'effervescente Shirley Maclaine, dimostra una grande attitudine per la commedia, non dimenticando però il suo talento drammatico, come in Non è più tempo di eroi (Too Late the Hero) film del 1970 di Robert Aldrich. Negli anni ’70 si sposa con Shakira Baksh e mette a segno film di successo come Gli insospettabili (Sleuth, 1972) di Joseph L. Mankiewicz, Il seme dell'odio (The Wilby Conspiracy, 1975) e L'uomo che volle farsi re (The Man Who Would Be King, 1975) di John Huston, in cui recita a fianco del grande Sean Connery. “Il mio parere su John Huston? Se potessimo udire Dio parlare  – dichiara Caine -avrebbe certamente la voce di John Huston”. Nel 1978 Michael interpretata un omosessuale in California Suite, film del 1978 di Herbert Ross con Jane Fonda. Negli anni ‘80 e ‘90 ottiene ruoli di grande prestigio, come quello dell'affascinante pigmalione di una parrucchiera in Rita, Rita, Rita (Educating Rita,1983) di Lewis Gilbert, o del commediografo in crisi in Trappola mortale (Deathtrap,1982) di Sidney Lumet. Nel 1987 si aggiudica il suo primo Premio Oscar come migliore attore non protagonista per il ruolo dell'adultero marito nell'indimenticabile Hannah e le sue sorelle (Hannah and Her Sisters, 1986) di Woody Allen. Il secondo Oscar, sempre come attore non protagonista, arriva nel 2000, per la superba interpretazione del medico convinto abortista ne Le regole della casa del sidro (The Cider House Rules,1999) di Lasse Hallström. Numerose le nomination agli Oscar che Michael Caine riceve, l'ultima per la sua partecipazione al film The Quiet American (2002) di Phillip Noyce, tratto dal romanzo di Graham Greene. “Spesso la gente mi chiede perchè ho mantenuto il mio accento cockney: ho mantenuto il mio accento e il contegno del proletario perchè il giorno in cui un bambino o una bambina diranno agli amici ‘voglio diventare un attore, un medico, un avvocato, uno scienziato, un musicista’ se si sentiranno ribattere ‘chi ti credi di essere?!’, risponderanno: ‘se ce l’ha fatta lui, posso farcela anch’io”.


Festival di Cannes
16-27 Maggio 2012

 
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