Fiume attraverso i francobolli
Venerdì 30 Novembre 2018

Fiume attraverso i francobolli

La mostra al Vittoriale permette di scoprire la storia della città capitale della cultura 2020

Valeria Prina
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Attraverso i francobolli si scopre la storia, quella con la S maiuscola, anche se poco conosciuta ai più. L'occasione è la mostra in programma al Vittoriale dal 2 dicembre, “Fiume 1850-2018. La filatelia fiumana fra mito, storia ed economia 1918-1924”, che ha come protagonista la città di Fiume, vista attraverso i suoi francobolli. Il primo collegamento, quello tra Fiume e Gabriele D'Annunzio, appare più evidente: basta ricordare l'impresa del Vate a Fiume, iniziata il 12 settembre 1919. Ecco dunque la scelta del luogo dove esporre la mostra, la residenza di Gabriele D’Annunzio, complesso monumentale a Gardone Riviera. La domanda successiva è «come mai una serie di francobolli tutti legati a una città?». La risposta sta nell’importanza che aveva guadagnato la città nei secoli, con un porto crocevia di scambi commerciali, a cui corrispose un forte incremento demografico, con una netta percentuale italiana. In seguito alla dissoluzione dell'impero austroungarico dopo la prima guerra mondiale Fiume divenne protagonista di contese da parte italiana e croata. In più, fino al 1921, il nuovo Stato ungherese continuò a considerare la città come enclave ungherese. Ecco dunque che il primo francobollo che compare nella mostra riporta la scritta Fiume impressa però su un francobollo delle poste magiare. Il francobollo è datato 2 dicembre 1918, una data che coincide con l'inaugurazione della mostra, esattamente un secolo dopo. I francobolli diventano così strumenti di rivendicazioni politiche, facilmente comprensibili allora, quando l'analfabetismo era molto forte e un'immagine sintetica come quella offerta dal francobollo era invece molto comprensibile. Il critico d’arte Federico Zeri, da parte sua considerava il francobollo come «il mezzo figurativo più stringato e concentrato di propaganda, quasi un manifesto murale ridotto ai minimi termini, dal quale il substrato sociale e politico si rivela con estrema chiarezza e pregnanza».

Archiviata la funzione propagandistica, oggi i francobolli diventano uno strumento di grande immediatezza per conoscere la storia e come gli avvenimenti venivano vissuti allora. Ed è proprio quanto consente l’esposizione al Vittoriale.

La mostra, che potrà essere visitata fino al 30 aprile 2019, rappresenta anche un modo per meglio conoscere Fiume, che nel 2020 sarà capitale europea della cultura.

Fiume
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