Emma Marrone a F: «Comunque sono una donna fortunata: dopo un mese ero gia’ in pista»
Martedì 26 Novembre 2019

Emma Marrone a F: «Comunque sono una donna fortunata: dopo un mese ero gia’ in pista»

Antonio Galluzzo
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F, il settimanale femminile di Cairo Editore diretto da Marisa Deimichei, esce mercoledì con un numero speciale dedicato ai social, in occasione del lancio della piattaforma Fab!.
Protagonista della storia di copertina Emma Marrone, che racconta in esclusiva di non essersi mai lasciata abbattere dal ritorno della malattia (dieci anni fa aveva avuto un tumore all'utero, ndr). Il titolo del suo nuovo album, Fortuna, le è stato propizio. Il 2020 infatti sarà il suo anno: festeggia dieci anni di carriera con un nuovo tour a ottobre nei Palasport delle principali città d'Italia aprendo la stagione con un concerto-evento all'Arena di Verona, il 25 maggio. La cantante sarà anche direttrice editoriale di Fab! per un giorno, il 28 novembre.

Lei ha detto di non credere alla fortuna, però... «Ho un gran culo perché dopo un mese ero già a presentare il mio disco. Mentre ci sono ragazzine che hanno combattuto il triplo di me e adesso sono sottoterra».

La malattia l’ha cambiata?
«Non ero nuova al problema... ma quando ti risuccede, sei sempre impreparata. Ti chiedi: perché proprio a me? Poi però ho pensato ai bambini di 8 mesi negli ospedali. Invece di incattivirmi, credo che la malattia mi abbia reso più dolce. Tutte le mattine mi sveglio con il buonumore, sono diventata ancora più sensibile. Quindi sì mi ha cambiata, in meglio».

Dieci anni fa invece, quando l’ha scoperta per la prima volta?
«Ero solo una ragazzina. L’unica cosa che mi è rimasta era una grande paura, che mi sono trascinata fino a oggi (...) Non significa che oggi non ho paura: quella ce l’avrò sempre. Ma la combatto con la voglia di vivere».

Sua madre che cosa le ha detto quando avete saputo che il male era tornato?
«Niente, è bastato guardarci. Per la prima volta ho visto mia mamma piccola, veramente piccola (...)Quello che le ho detto, con lo sguardo, è stato: “Basta, smettila, non può dipendere tutto da te. Una mamma non vuole vedere sua figlia in quelle condizioni in un ospedale, lo capisco e lo accetto, ma non puoi pensare che sia colpa tua. Mi hai dato la vita... mica hai messo al mondo una figlia rotta”».

Sarebbe pronta per una famiglia sua?
«Non lo so (..). Credo però che una donna sia donna anche senza bisogno di procreare. Ci sono tanti modi di essere madre, io sono materna quando mi accollo gli amici a mangiare e preparo per tutti. (…) Poi magari domani scappo in America con uno, mi sposo a Las Vegas e torno con tre figli adottati. Tutto può succedere»

Ha recitato nel prossimo film di Muccino Gli anni più belli, che uscirà a febbraio.
«La musica è e resterà la mia vita. Recitare è un’esperienza che mi è stata offerta da Gabriele, non avevo mai fatto nemmeno una recita a scuola! Per tutto il tempo delle riprese mangiare e dormire non è stato facile: soffrivo perché non avevo termini di paragone e non sapevo se una scena l’avessi fatta bene (...) Ma non sono il tipo che rinuncia davanti a una nuova sfida».

Emma Marrone a F: «Comunque sono una donna fortunata: dopo un mese ero gia’ in pista»

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