Il suo sito è essenziale quasi scarno, minimalista.
Le sue foto urlano in silenzio, è un gioco di parole lo so, ma se provate a guardarle una per una vi si svolgerà un mondo davanti…un mondo fatto di Down Town newyorkesi, periferie americane, volti scombinati, scatti tra la folla di pedoni a Los Angeles o New York fotografati quasi con pudore, velate da un leggero virato seppia…
I suoi volti di uomini e donne hanno come comun denominatore la dolcezza e una certa velata malinconia, i suoi ritratti sono sereni e il suo modus operandi ancora una volta è soft…è dolce e sognante.
Ritrarre oggetti comuni diventa per Foschi una trasformazione, una magia…diventano oggetti d’arte, rarissimi manufatti magari presi dal rigattiere e magnificati da luci soffuse e incantate.
Scorci di case abbandonate, fiori appassiti che tornano a nuovo splendore perché fissati in un momento che li rende immortali
Il bianco e nero sarebbe troppo duro, Domenico invece ha cura delle sue creature, le difende mostrandole sì, ma senza clamore.
Domenico Foschi è un italiano che vive a Los Angeles, è nato a Bari, ha lavorato nello Studio Fotografico di Sergio Guidetti a Bologna, ha lavorato a Ravenna come fotografo freelancer e nel 1989 si trasferisce a Los Angeles, riceve diversi premi e vince concorsi, espone in prestigiose gallerie da Los Angeles a Venezia e l’elenco è lungo e felice.
Uno stile personalissimo insomma, certo mediato dalle influenze di fotografi del calibro di Avedon, Sander Penn e nonostante questi grandi nomi, la creatività di Domenico Foschi ha trovato un suo percorso, un rivolo diventato fiume di idee e scatti dallo stile inconfondibile.
Vale la pena di conoscere i suoi lavori e di farli conoscere, abbiamo un disperato bisogno di bellezza, non quella effimera e magari siliconata delle tante starlette in giro, no io parlo della bellezza che parla agli occhi e al cuore.
Domenico scrive e insegna e le sue pubblicazioni spaziano dall’Inghilterra alla California.
La sua prossima mostra…in Italia?
|