Si sono concluse le sfilate di Pitti Uomo, le Giornate della moda a Milano e quello che ne esce fuori è un trend piacevole, direi un segnale rilassante per i sessi ormai in guerra da anni, una guerra fatta di battutacce e battutine, quando va bene.
Il messaggio si affida alla moda che fa da paciere vestendo uomini e donne con la complicità di entrambi, accessori prettamente femminili come le borse vestono uomini iper maschili e gilet e cravatte ad esempio agghindano donne iper femminili.
“W la difference” quindi è decaduta?
No, sai che noia vestire tutti in tunica bianca come proposto da film di fantascienza più o meno recenti?
Più semplicemente le differenze sono chimiche e ormonali e meno male che ci sono, fuori poi possiamo prestare ai nostri maschietti la nostra sciarpa preferita il nostro borsone in pelle nera capiente e comodissimo…anche se poi quando ti serve il cellulare che squilla non lo trovi mai…
Anche gli occhiali “must” già da molti anni possono essere interscambiabili così come gli orologi grandi maschili con cronometri e altri aggeggini che non useremo ma che fanno tanto futuro e techno
Torna il velluto, morbido, intrigante, raffinato e misterioso per lui e per lei ovvio, ma c’è anche il neoprene, materiale innovativo e super tecnologico, proposto da Armani.
È il “techno-tailoring”voluta dalla casa Zegna una delle più longeve case di moda italiane, il “double face” fa fronte alla crisi, insieme alla pelle scamosciata o le scarpe derby senza lacci…c’è voglia di nuovo e non solo nella moda.
Dean & Dan Caten,stilisti canadesi, inscenano la loro sfilata inneggiando al mai dimenticato The Rocky Horror Picture Show e star d’eccezione Bill Kaulitz cantante dei Tokyo Hotel.
Per Moncler, Thom Browne,suo stilista di punta, coniuga sartorialità e sportswear usando il cashmere e il nylon..fusion azzardata ma gradevolissima al tatto e alla vestibilità.
I colori sono quelli soliti invernali:i marrone, i grigi, il nero con puntatine sull’arancio e rosa, Roberto Cavalli propone un uomo d’altri tempi dedicata ai ribelli d’ogni tempo, giacche e caban con ampi colli e cappucci rivestiti di pelliccia, quasi a voler nascondersi all’occhio di ogni telefonino e paparazzo nascosto nell’ombra.
Vivienne Westwood rivendica il suo ruolo di post punk con lotta e messaggi al sociale, così la sua collezione è dedicata ai clochard, a chi lotta ogni giorno per la sopravvivenza…ovvio che questi ultimi non potranno mai permetterseli ma quel che conta è il messaggio.
Ecco quindi pellicce sintetiche, cappotti e giacche in mongolia, bomber imbottiti sopra a pesanti abiti in lana, kilt e cardigan oversize, nonché spesse calze di lana da indossare sopra i pantaloni.
In chiusura un omaggio ai volontari della Croce Verde, che sfilano in passerella accompagnando la stessa stilista distesa in barella e che rappresentano i nuovi eroi di oggi.
Potrebbe sembrare una amara caricatura invece la stilista è da sempre impegnata e le sue sfilate sono sempre ironiche e strafottenti verso un sistema consolidato e spesso iniquo.
Altro messaggio da Antonio Marras per il brand Kenzo che propone lo slip con preservativo e dice:
“non e’ un oggetto da nascondere con vergogna e al momento e’ ancora il mezzo migliore per proteggersi dall’Aids“, lo slip e’ stato realizzato per parlare della “gioia di vivere tipica della maison, l’importanza dell’amore, giocoso, spiritoso, protetto“.
Lo slip maschile avrà un costo di 20 euro e sarà in vendita in tutte le boutique Kenzo, anche se il preservativo sarà contenuto solamente nei negozi francesi. Il ricavato sarà destinato a Sidaction, associazione per la lotta all’Aids di Pierre Bergè.
Le donne di quasi tutti gli stilisti sono portatrici di allegria, il corto cortissimo domina, le stampe floreali le rendono un po’ contadinelle chic un po’ maliziose Lolite, va tantissimo il vestirsi a strati non solo per necessità…sembra un po’ lo specchio dei nostri tempi…l’indecisione che regna sovrana, la confusione di ruoli ed idee, eppure questi tempi stanno maturando idee e confronti è sempre stato così.
Il diktat in ogni caso è essere sexy perché all’amore non si rinuncia e perché no anche a quello gioioso di una sola notte.
Versace si scatena e le sue sono quasi Toy Girl con miniabiti dalle fantasie o tinta unita sì ma con decisione.
Balmain veste le sue donne mixando gonne eleganti a T-shirt e cappelli da basket, e la sua donna diventa “birichina” .
Moschino gioca da un avita con l’ironia e l’ironia delle “sue” donne come anche Anna Sui.
Chanel ci fa diventare innocue ingenue dolci pastorelle ma attente ai lupi, a spogliarci invece e vestirci di bustier, ci pensano D&G, che bel gioco è la moda.
Coloratevi donne e uomini, il grigiore è alle spalle.
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