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MODA

2009

Da Givenchy a Krizia

26/07/2010

Da Alberta a Ennio
Una delle estati più torride degli ultimi 100 anni, così si esprimono gli esperti, la moda li snobba e pensa a settembre e oltre
Foto


A)
Una delle estati più torride degli ultimi 100 anni, così si esprimono gli esperti, la moda li snobba e pensa a settembre e oltre.
Alberta Ferretti dall’ inconfondibile stile sartoriale e senza fronzoli, ha linee dritte ed eleganti, i colori proposti sono il nero, il crema e il marrone tabacco, abbinato a un color cammello che è il must della prossima stagione.
I tessuti sono sempre di altissima qualità e i tailleur si arricchiscono di collo e polsi di pelliccia.
Dopo la sua tristissima apoteosi Alexander Mc Queen, ci lascia in eredità abiti quasi fuori dal tempo, ricchi di broccati e chiffon, mantelle avvolgenti e colori imponenti quali rosso e blu, a ricordare una nobiltà, a dire il vero decisamente in caduta libera, che ogni donna possiede, insomma sempre una principessa, una regina anche solo nell’anima.
Anteprima guarda a una donna fintamente sciatta, domina il grigio scuro e il nero, ma spuntano le trasparenze e la donna che sembrava trasandata in realtà sa benissimo di essere sexy, senza costruire a tutti i costi la fatalona che tanto ha stufato.
Antonio Marras stupisce e affascina, anche qui mantelle e cappotti di taglio maschile, decisamente grigio e nero le tendenze.
Pizzi e trasparenze, tagli asimmetrici, rendono la collezione vivace, nonostante i colori prettamente invernali.

B)
Balenciaga: righe e colori che vanno dal verde al beige, pantaloni slim e abiti asimmetrici curata da Nicolas Ghesquiére, francamente un po’ confusa come collezione, probabilmente la grande casa ha bisogno di un rilancio e così cerca di accontentare tutti, con un’insalatona poco appetibile.
Balmain usa l’oro quasi ad esorcizzare questi tempi grami, anche qui collezione senza un punto di forza, camicie bianche arricchite da chabot, nero e pellicciotto stile pastore sardo.
Blugirl punta su pellicce e pellicciotti da portare su striminzite mini ma mitigate da calze coprenti 70 den, spruzzi di maculato da sempre must della Maison, bianco, nero e beige i colori.
Blumarine ci porta in Africa e via ai trench zebrati come i miniabiti e tornano le frange su gambe sottili e svettanti anche il rosa delicato non manca mai nella sua collezione, gli stivali e i fuseaux diventano aggressivi con le strisce zebrate riservate rigorosamente a donne max taglia 38.
Bottega Veneta osa il colore, dal rosso fuoco al rubino, dal blu petrolio al nero.
Gli abiti sono di tagli diversi, per accontentare sia le donne “mela” che le donne “pera” le lunghezze rigorosamente appena sopra il ginocchio con qualche capatina nel lungo magari per un Red Carpet.
Byblos accorcia le gonne e alcune giacche sono portate addirittura su gambe con calze coprenti in tema con la stessa.
Il blu e il marrone i temi dominanti.
C)
Cacharel punta sul punto vita, cinturino sottile a tagliare tailleur e gonne con camicia ricca di chabot, su abitini e su trench tutti colorati di ruggine, giallo oro e rosso rubino, spuntano gli hot pants sotto giacche destrutturate ad avvolgenti, quasi a modificare volumi e lunghezze.
Calvin Klein è quasi noioso nei suoi tubini che vanno dal grigio al nero all’argento, tornano le maniche pipistrello, retaggio anni ’80 e cappottini di mezzo tempo bianco polare con asimmetrie o neri stile maestrina.
Celine porta la forma a uovo, sia nei cappotti che negli abiti, i colori non si discostano dal bianco e dal nero, mantelle di pelliccia rigorosamente bianchi con fermaglio gioiello, la pelle ritorna prepotente nei pantaloni, negli abiti, nelle gonne sotto il ginocchio, quasi a mitigarne la durezza.
Chanel propone lo stile lappone, Moon Boots da città, bianchi, che dopo un’estate torrida forse già pensa ad inverno da Polo Nord, una regina delle nevi decisamente copertissima e molto poco sexy.
Clohè lancia una collezione color cammello dove non è solo il classico cappotto a tenere le redini ma abiti, pullover, giacche e pantaloni, overall, anche qui una spruzzatina di frange e puntate nel grigio e nero.
Comme de Garçons ripropone il tartan (avanzi di magazzino ?) e aumenta i volumi con balze e tagli sovrapposti, forse uno dei pochi  a proporre scarpe quasi maschili e fuseaux neri a mezza gamba.
Costume National curato da Ennio Capasa ripropone ma senza creatività pantaloni slim di pelle, mantella e pelliccia molto molto corta…che senso ha la pelliccia con gambe scopertissime e “nude” con stivaletto aderente ma a mezza gamba…provare per credere.
Per ora ci fermiamo qui, facciamo tesoro dei suggerimenti degli stilisti e poi usiamo la testa e soprattutto il nostro corpo da rendere appetibile e piacente prima a noi stessi, poi perché no al nostro compagno, marito, amante o ai corteggiatori educati che incontreremo per strada in ufficio o ovunque noi saremo.


67 Mostra del Cinema di Venezia

 
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