Corto Dorico Film Festival
Lunedì 27 Novembre 2017

Corto Dorico Film Festival

40 appuntamenti con film, concerti, installazioni, incontri e laboratori

Cristian Pedrazzini
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La 14° edizione del Corto Dorico Film Festival è dedicata all’Immaginario e al pubblico del futuro. Nato come periscopio dei migliori autori di cortometraggio, il Festival  co-diretto da Daniele Ciprì e Roberto Nisi ha negli anni continuato ad aumentare le sue proposte contraddistinguendosi per unire alla qualità cinematografica impegno civile, progetti di formazione, incontri con ospiti internazionali. In particolare per questa edizione, che si terrà ad Ancona dal 2 al 9 dicembre, moltiplica le sue iniziative per portare al pubblico un cinema senza confini di forma, linguaggio e fruizione.

Attraverso il filo rosso dell’Immaginario, il Festival quest’anno ha voluto prima di tutto omaggiare i territori marchigiani colpiti dal sisma con due progetti speciali che fanno del cinema uno strumento attraverso cui guardare, e re-immaginare, il futuro. Con il progetto Storie dell’Appennino il Festival porta infatti la realtà virtuale e aumentata nei territori del cratere. Si conclude infatti il 2 dicembre, dopo un mese intensivo, il primo laboratorio in Italia a 360 gradi capitanato dall’attore Elio Germano. La sfida: la realizzazione di 10 film brevi con questa tecnologia d’avanguardia che possano riempire il cratere del terremoto con racconti, volti e visioni di futuri possibili. “L’arte e la poesia possono rimarginare questa ferita, perché l’arte cambia il mondo e lo fa dall’interno” dice con passione il cantante Tiziano Ferro, in un emozionante video-messaggio dedicato ai giovani protagonisti del Festival. È un cinema mobile, non più confinato alla sala quello di FurgonCinema grazie al mitico furgone dell’Associazione Aristoria, in tour tra i comuni delle Marche segnati dal terremoto. “Dico grazie a questi ragazzi, che con un furgone e poche risorse contribuiscono al rilancio della vita sociale delle comunità terremotate” ha reso noto la Presidente della Camera Laura Boldrini, elogiando i ragazzi di FurgonCinema durante un incontro insieme a UNICAM - Università degli Studi di Camerino.

Un particolare sguardo è dedicato ai giovani. E’ proprio a loro che si rivolgono alcune novità di quest’anno. Prima fra tutte la musica rap. Strumento fondamentale per raccontare la realtà, il rap sarà protagonista a Corto Dorico non solo con proiezioni (fra cui Digging New York e Street Opera),  ma anche con classi di freestyle, dj session e una vera e propria lezione del Re Mida del rap nazionale: Danno, membro dei Colle der Fomento.

A questo si aggiunge un workshop di recitazione davanti alla macchina da presa, condotto da Stefania De Santis, regista, attrice, casting director e acting coach che nella sua carriera ha lavorato con Carmelo Bene, Luca Ronconi e Marco Bellocchio.

Corto Dorico ha pensato anche ai giovanissimi: Cinebimbi Lab: Missione 007te! è un laboratorio per videomaker bambini, organizzato dal Festival per far entrare i bambini nel mondo del cinema da protagonisti e autori. Quattro giorni assieme ai docenti Matteo Corbi e Francesca Pavoni per svelare i segreti del cinema anche ai più piccini. 

Da sempre il festival si contraddistingue per l’attenzione al pubblico del futuro: saranno infatti più di cento i ragazzi chiamati a far parte della giuria con il compito di decretare il miglior cortometraggio e il miglior film della sezione Salto in Lungo, dedicata ai lungometraggi opera prima, ancora senza distribuzione. Per prepararli al voto il Festival ha dedicato una formazione in più appuntamenti durante il mese di novembre per far conoscere i segreti e i meccanismi del linguaggio cinematografico.

Fra registi presentati quest’anno tra i cortometraggi figurano dai talentuosi Rossella Inglese e Adriano Valerio, all’animatore Nico Bonomolo che con il suo Confino è entrato nella long list per la corsa agli Oscar 2018 (unico corto d’animazione italiano). Rä di Martino, Anna Marziano e Paolo Civati sono alcuni degli autori di lungometraggi, selezionati da Dario Zonta, Ilaria Feole e Alessio Galbiati, che quest’anno si contenderanno il premio di distribuzione dedicato alla sezione Salto in Lungo.

A questi si aggiunge un’anteprima esclusiva: la presentazione del documentario A Ciambra, L'altra faccia della storia, diretto da Paolo Carpignano, papà di Jonas Carpignano. Padre e figlio hanno scelto Corto Dorico per svelare la lavorazione di A Ciambra, il film italiano candidato all’Oscar.

Nel corso delle edizioni, Corto Dorico era già divenuto emblema del cinema d’autore e dell’impegno civile, forgiando un’unione con Amnesty International (A Corto di Diritti è il nome della sezione competitiva internazionale) e la nuova collaborazione con l’associazione Libera contro le mafie per il Premio Coop Alleanza 3.0 - Libera al Miglior Corto d’impegno civile. Dalla Russia al Canada, dal thriller all’animazione, saranno dieci i cortometraggi provenienti da tutto il mondo in competizione.

Il Festival quest’anno raddoppia il suo impegno e guarda al quartiere di Ancona più denso per immigrazione, Piano San Lazzaro. Sarà lì che porterà il montatore Fabio Nunziata per proiettare Piazza Vittorio, diretto da Abel Ferrara, in una serata di musica, street art, cibo etnico trasformando l’unico cinema sopravvissuto in quell’area in una vera e propria Sala delle Comunità.

Tra i membri della giuria 2017, Ruggero Deodato - regista, sceneggiatore; il suo cult Cannibal Holocaust ha ispirato autori come Quentin Tarantino e Oliver Stone.Deodato sarà anche protagonista insieme a Ciprì di un incontro sull’Immaginario presso il CineMuse di Ancona- Piera Detassis, direttrice di Ciak e Presidente della Fondazione Cinema per Roma, e il direttore della fotografia Giuseppe Lanci, David di Donatello per Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti; ha lavorato con Andrei Tarkovsky, Nanni Moretti e Roberto Benigni. 

Fin dalla sua prima edizione Corto Dorico si è distinto per essere un osservatorio sulle più attuali poetiche, narrazioni e sui futuri autori del panorama. Per Corto Dorico sono passati numerosi talenti d’Italia: dall’animatore Simone Massi a Antonio Piazza e Fabio Grassadonia a Laura Bispuri e Gabriele Mainetti. Dal 2010, grazie al suo ruolo di “scopritore di talenti”, Corto Dorico collabora con il Nastro dArgento, premio nazionale della critica cinematografica, e ha l’onore di segnalare i migliori corti in concorso. Non solo: la manifestazione si avvale di un comitato di garanti d’eccezione, chiamati numi dorici, di cui fanno parte, oltre a Daniele Cipri?, anche Steve della Casa e il protagonista della Grande Bellezza Toni Servillo.

Dal cinema narrativo a quello sperimentale, dal documentario all’animazione, i direttori Ciprì e Nisi vedono in Corto Dorico una fucina di iniziative legate a formazione, incontri e masterclass, e anche quest’anno porteranno avanti questa visione che ha già visto tra i suoi protagonisti Matteo Garrone, Gianni Amelio, e il candidato all’Oscar Joshua Oppenheimer.

Anche quest’anno saranno sette giorni di cinema e di liberazione dei corpi, degli occhi e degli orecchi che si concluderà il 9 dicembre alla Mole Vanvitelliana di Ancona con la cerimonia di premiazione.

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