Colpo di scena visto al Teatro Manzoni
Giovedì 16 Maggio 2019

Colpo di scena visto al Teatro Manzoni

Thriller e risate in un commissariato di provincia nella nuova commedia di Carlo Buccirosso

Valeria Prina
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Con Colpo di scena ora a Milano al Teatro Manzoni siamo all'interno di un commissariato in una cittadina di provincia con l’integerrimo vicequestore Eduardo Piscitelli. All'ambientazione, insolita a teatro, corrisponde un tema vicino più alla cronaca che al palcoscenico, perché si parla della violenza sulle donne e dei termini in cui va presentata la querela. Attorno a questo Carlo Buccirosso ha costruito uno spettacolo che unisce thriller, commedia e risate con vari colpi di scena, come dice il titolo. Perché nulla è semplice e il pubblico può fare più ipotesi, in attesa di una verifica che sarà solo alla fine della commedia, all'interno di una casa isolata in montagna. Qui vive il padre del vicequestore Piscitelli con la badante rumena. Siamo all'interno di una ambientazione ricostruita nei minimi particolari, con tanto di vetrata che dà sull'esterno. All'inizio invece e per tutta la prima parte del primo atto, eravamo all'interno del commissariato, ricostruito anche in questo caso senza tralasciare alcun particolare, dalle cassettiere alle cartine appese ai muri e la foto del presidente Mattarella, come ci siamo abituati a vedere nei commissariati ambientazione di serie televisive. In commissariato arriva l’accusato di violenza su una donna, personaggio strafottente: chi è? Che rapporto ha con il vicequestore? 

La scenografia appare subito molto imponente, con il commissariato perfettamente ricostruito e successivamente, con un cambio a vista, con l'interno della casa. E ancora a rendere più realista il commissariato concorrono i differenti accenti dei poliziotti, che corrispondono a provenienze differenti per regione. A questo si aggiungono altri elementi, come le tante ben azzeccate battute che si susseguono, soprattutto nella prima parte, quando il vicequestore si contrappone ai poliziotti, giovani e rampanti, all’ispettore definito servile, alla sovrintendente. I momenti più in grado di suscitare risate, tanti, si accompagnano a molte considerazioni importanti, perché vengono citati dei dati allarmanti sulle violenze, non sempre denunciate, si parla di slot-machine, macchine succhia soldi, si sottolinea il ruolo della polizia vicina ai cittadini, aggiungendo che le leggi non sono fatte dalla polizia ma dallo Stato. E ancora sentiamo dire che è meglio non classificare i colpevoli come mafiosi, stupratori o altro, perché questo diventa quasi un modo per esaltarli: molto meglio, si dice, chiamarli uomini di merda.

A fare da colonna sonora è una serie di colpi di pistola, perché questo è un thriller. Ma a prevalere e a conquistare soprattutto il pubblico, oltre alla decisamente bella e curatissima scenografia, è l'ironia unita alle tante considerazioni di rilievo, che caratterizzano la prima parte. 

Colpo di scena
scritto e diretto da Carlo Buccirosso
con Carlo Buccirosso
e con Gino Monteleone, Gennaro Silvestro, Peppe Miale, Monica Assante di Tatisso, Elvira Zingone, Giordano Bassetti, Fiorella Zullo, Matteo Tugnoli, Roberta Gesuè
scene Gilda Cerullo e Renato Lori, musiche Paolo Petrella, costumi Zaira de Vincentiis, disegno luci Francesco Adinolfi, consulenza speciale Luciano Nigro, aiuto regia Martina Paris, coordinatore effetti speciali Simone Petrella
foto di scena Gilda Valenza
produzione esecutiva A.G. Spettacoli
a Milano al Teatro Manzoni dal 9 al 26 maggio 2019

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